Milano, il 2 giugno è Derby Day a San Siro: la supersfida dell’ippica italiana

Milano, il 2 giugno è Derby Day a San Siro: la supersfida dell’ippica italiana

Sale la febbre per l’appuntamento più atteso del galoppo nazionale: tutto in 2.200 metri per meno di due minuti e mezzo, ecco i protagonisti della 143ª edizione
Gianluca Meola
16 min

MILANO - Il conto alla rovescia segna meno due. Sale la febbre per la 143ª edizione del Derby Italiano, madre di tutte le corse e massimo appuntamento di vertice del galoppo nazionale in programma martedì 2 giugno all’ippodromo di San Siro. Gruppo 2 sui 2.200 metri in pista grande, la prova per eccellenza per i cavalli di tre anni mette in palio una dotazione di 640mila euro e un posto nella storia dell’ippica italiana: tutto in meno di due minuti e mezzo per eleggere il nuovo fuoriclasse assoluto della sua generazione.

CHE SFIDA – La supersfida di San Siro, settima di 9 corse in cartellone che prenderanno il via dalle 14:00, scatterà alle 17.50. Sedici i contendenti al titolo. Si profila un'edizione dall'esito indecifrabile, priva di un vero favorito e resa agonisticamente ancora più spigolosa dall'incognita della pioggia prevista nel pomeriggio di martedì. A caratterizzare il Nastro Azzurro dell’ippica italiana di quest'anno è una fortissima trazione internazionale, con un plotone straniero di spessore assoluto. Quello di quest’anno infatti è il Derby con più stranieri partenti. Gli inglesi sembrano vantare un'oggettiva superiorità qualitativa, ben rappresentati da Archers Bay, ma sia la flotta francese che quella tedesca schierano pedine di altissimo profilo. Sul fronte transalpino puntano al bottino Bright Light e Hello Jo, mentre l’armata teutonica cala un quartetto di tutto rispetto composto da Pashang, Salitos, Quantas e Dastan. Nelle ultime cinque edizioni, hanno vinto 4 volte cavalli allenati all’estero: l’unico italiano di questa striscia è stato Goldenas nel 2023.

L’ITALIA A CACCIA DI GLORIA - A difendere le speranze del galoppo tricolore ci penseranno l'allievo di Endo Botti, Grand Son Of Dark, già vincitore classico e recente dominatore del Parioli, e Bruxelles, impeccabile e puntuale nelle prove di rifinitura. A impreziosire il tasso tecnico della sfida sarà una parata di top jockey azzurri di assoluto livello: spicca la presenza del fuoriclasse Mirco Demuro (già due volte re del Derby), ingaggiato da Delfina Gandini per interpretare il tedesco Dear Enemy. Al suo fianco una pattuglia tricolore d'eccezione che vede suo fratello Cristian (su Hello Joy, per il training "francese" di Mario Baratti, per lui già cinque vittorie nel nastro azzurro), Marco Ghiani (che fa di nuovo coppia con il trainer Marco Botti su Archers Bay a caccia del bis dopo il trionfo del 2025 con Molveno), il giovane Antonio Orani (sull'Arkansas giunto quarto in Gr.3 a Saint Cloud), e ancora Andrea Mezzatesta (Bruxelles), Mario Sanna (Ex Animo), Alessio Satta (Grand Son Of Dark) e Dario Di Tocco (Topo Cinese). A fare rumore, nell’edizione di quest’anno, è l'illustre assenza di Stefano Botti: l'allenatore più vincente sia della competizione che dell'ultimo ventennio in Italia ha preferito rinunciare al Derby, dirottando il suo Antiqua Mare nel Premio Sbarigia per timori legati ai limiti di tenuta. L’altro grande assente in questo Derby è pure Dario Vagiu, decano dei fantini italiani.

I PROTAGONISTI – Il sorteggio degli steccati preannuncia una battaglia tattica senza esclusione di colpi e grande spettacolo in pista. Il vincitore del Premio Parioli Grand Son Of Dark partirà dal numero più largo (16), il numero più basso è andato a Dr Omran. Archers Bay scatterà da un comodo 2 di corda, mentre Hello Jo dal numero 11. Buon sorteggio anche per Venetian Prince, che ha pescato il 6 di corda. La femmina Arkansas partirà con lo steccato 10. Ecco i sedici protagonisti pronti a darsi battaglia, un cast di altissimo profilo coi pretendenti ordinati per numero di steccato:

Dr. Omran (1) - Affidato alla monta dell'inglese Jamie Spencer per il training di Agostino Affè e la proprietà di Fuad Mahmud Mouni, questo figlio di Palace Pier scatta dallo steccato numero 1. Salito prepotentemente alla ribalta lo scorso anno con la sorprendente vittoria nel Premio Berardelli, si era candidato come uno dei prospetti più interessanti per la generazione dei tre anni. Il rientro stagionale opaco ha smorzato un po' gli entusiasmi, ma l'allungamento della distanza ai 2.200 metri del Nastro Azzurro rappresenta una variabile cruciale che potrebbe ribaltare i pronostici e rimetterlo pienamente in corsa per il vertice.

Archers Bay (2) - Interpretato da Marco Ghiani per il training di Marco Botti e la proprietà di Walter Moraes & Ajay Anne, il figlio di Wootton Basset si presenta al via come una minaccia assoluta. Forte di un pedigree vario e solidissimo, l'alfiere britannico ha tutte le carte in regola per regalare uno storico bis consecutivo nel Derby al suo allenatore, fratello del grande assente Stefano. Un profilo da primato e pericolosissimo: c'è davvero poco altro da aggiungere.

Salitos (3) - Affidato all'interpretazione di Bauyrzhan Murzabayev per il training di Peter Schiergen e i colori della Liberty Racing, il figlio di In Swop scatterà dalla gabbia numero tre. Con un pedigree di assoluta solidità, si presenta al grande appuntamento meneghino come un soggetto fresco e di indiscutibile qualità. La tenuta alla distanza dei 2.200 metri è ampiamente garantita, così come la sua forma atletica: un mix di fattori concreti che lo rende una pedina temibilissima per chiunque punti ad alzare il trofeo.

Bright Light (4) - Affidato all'interpretazione di Benjamin Marie per il training di Andreas Suborics e i colori della Stall Melfi, il figlio di City Light prenderà il via dallo steccato numero quattro. Dotato di una genealogia di rara eterogeneità, ha disputato finora due sole corse in carriera, rivelando però da subito un potenziale e una qualità di primissima fascia. L'ospite non scende certo a Milano per godersi la Fashion Week: si presenta al via del Nastro Azzurro agguerrito e con la chiara intenzione di recitare un ruolo da protagonista assoluto.

Ex Animo (5) - Affidato alla monta di Mario Sanna per il training di Gabriele Bietolini e i colori della Passion Horses, questo ennesimo figlio di Wootton Bassett prenderà il via dallo steccato numero cinque. Conta finora quattro uscite in carriera. Nonostante un promettente inizio a due anni con la vittoria di una maiden nel Regno Unito e il successivo trasferimento agonistico in Francia, le sue recenti tappe di avvicinamento all'appuntamento milanese non sembrano essere state all'altezza della severità tecnica e qualitativa richiesta per poter lasciare il segno nel Nastro Azzurro.

Venetian Prince (6) - Affidato all'interpretazione di P J McDonald per il training di Andrew Balding e i colori di Jeff Smith, l'ospite britannico scatterà dalla gabbia numero sei. Porta in dote credenziali di lusso e una forma testata ai massimi livelli: lo scorso 2 maggio ha infatti affrontato le blasonatissime 2000 Ghinee a Newmarket, terminando nelle retrovie ma solo dopo aver animato la corsa da assoluto protagonista per i primi milleduecento metri. Il verdetto tecnico sembra netto: se non avrà risentito delle fatiche del lungo viaggio, per manifesta superiorità, gli avversari odierni semplicemente non possono competere con lui.

Topo Cinese (7) - Affidato all'ispirata monta di Dario Di Tocco per il training di Endo Botti e i colori della Scuderia Chelsea, questo figlio di Japan prenderà il via dallo steccato numero sette. Arriva all'appuntamento clou forte di prestazioni recenti letteralmente maiuscole. Attenzione a non sottovalutarlo: la condizione è al top e ha tutte le carte in regola per tirare fuori dal cilindro il vero e proprio numero della vita sul palcoscenico più prestigioso del galoppo italiano.

Dear Enemy (8) - Affidato alle sapienti mani del fuoriclasse Mirco Demuro per il training di Raffaele Biondi e la giubba di Delfina Gandini, questo figlio di Isfahan prenderà il via dallo steccato numero otto. Si presenta al grande appuntamento con due sole apparizioni in carriera alle spalle, entrambe disputate proprio sulla pista di Milano. A pesare enormemente in positivo è però la sua seconda e più recente uscita: una perentoria vittoria in maiden affrontando con successo i selettivi 2.200 metri della pista grande meneghina. Schierarlo nel Nastro Azzurro affidandogli in sella uno dei migliori fantini al mondo potrebbe sembrare un azzardo, ma vista la comprovata attitudine alla distanza e al tracciato, crediamo fermamente di no.

Pashang (9) - Affidato alla monta di Thore Hammer Hansen per il training di Henk Grewe e i colori della Darius Racing, compagine che onora da sempre il Derby Italiano, questo figlio di Isfahan prenderà il via dallo steccato numero nove. Forte di una genetica solida e compagno di scuderia di Dastan, guai a considerarlo un semplice rincalzo. Dopo un promettente debutto a dicembre chiuso al posto d'onore, è rientrato a metà maggio siglando una vittoria altisonante: un biglietto da visita prepotente che lo lancia di diritto tra i contendenti più insidiosi per la conquista del Nastro Azzurro.

Arkansas (10) - Affidata alla monta di Antonio Orani per il training di Jerome Reyner e la giubba della Scuderia Scolari, la coraggiosa figlia di Sottsass scatta dallo steccato numero dieci. È chiamata alla durissima e affascinante sfida contro i maschi. Il compito è sulla carta decisamente arduo, ma il prezioso chilo e mezzo di vantaggio al peso (il canonico discarico previsto per le femmine) potrebbe rivelarsi un fattore tattico determinante. Reduce da una squillante e autoritaria vittoria in una Listed per sole femmine a Saint Cloud, rappresenta l'intrigante scommessa di questa edizione, capace di stuzzicare la fantasia degli appassionati rievocando le gesta della nostra indimenticata Klaynn.

Hello Jo (11) - Affidato alla monta di Cristian Demuro per il training di Mario Baratti e i colori della Pegase Bloodstock, questo figlio di Hello Youmzain scatterà dalla gabbia numero undici. Aveva inizialmente messo nel mirino il blasonato Derby francese. La sua ultima prestazione d'oltralpe, seppur giudicata positiva, non è stata ritenuta sufficiente per affrontare quella severissima concorrenza, motivando il tempestivo dirottamento sul Nastro Azzurro meneghino. Le intenzioni, però, non cambiano: sbarca in Italia senza mezzi termini e con il chiaro, inequivocabile obiettivo di portare a casa la vittoria.

Dastan (12) - Affidato alla monta di Clement Lecoeuvre per il training di Bohumil Nedorostek e i colori della Darius Racing, questo figlio di Reliable Man prenderà il via dallo steccato numero dodici. Forte di una genealogia di rara e assoluta unicità genetica, nella sua stagione a due anni non ha rubato l'occhio, ma la sua ambiziosa proprietà ha da sempre impostato la carriera del cavallo puntando con decisa ostinazione a questo specifico Nastro Azzurro. Il rientro stagionale in condizionata è risultato forse a tratti sofferto, ma si è concretizzato in una preziosa vittoria agonistica che gli garantisce oggi la pesante etichetta di atteso protagonista sul palcoscenico milanese.

Quantas (13) - Affidato all'interpretazione di Hugo Besnier per il training di Vaclav Luka e i colori della Leram S.R.O., questo figlio di Ghaiyyath scatterà dalla gabbia numero tredici. Forte di un pedigree di grande spessore, si presenta al Nastro Azzurro con le credenziali di un pregevole secondo posto conquistato nel "Premio Emanuele Filiberto", battuto solo da un Westminster Rocket oggi assente. Atteso in ulteriore e fisiologico progresso di condizione, l'ospite ha tutte le carte in regola per dare battaglia, gettare il cuore oltre l'ostacolo e lottare ferocemente su ogni metro di pista fino all'ultimo respiro sul palo d'arrivo.

Camponanes (14) - Affidato all'esperienza e al carisma di Silvestre De Sousa per il training di Daniele Zarroli e i colori della compagine Ginobbi/Spadaro, questo figlio di Saxon Warrior prenderà il via dalla scomoda gabbia numero quattordici. Dotato di un albero genealogico solido, si presenta al Nastro Azzurro forte di un recente successo maturato sulle piste francesi, seppur in una categoria nettamente inferiore. Il salto di qualità richiesto per emergere nell'inferno di un Derby appare, sulla carta, ai limiti del proibitivo, ma la memoria degli appassionati corre inevitabilmente alla clamorosa impresa di Tomiko: a dimostrazione che, quando scende in pista Luigi Ginobbi, nulla nel galoppo è mai davvero impossibile.

Bruxelles (15) - Affidato alla monta di Andrea Mezzatesta per il training di Roberto Biondi e la proprietà dello stesso Biondi, questo figlio di Ruler of the World prenderà il via dallo steccato numero quindici. Si presenta al Derby come la punta di diamante del galoppo tricolore, investito del gravoso ma prestigioso compito di arginare l'imponente forza d'urto proveniente dal resto d'Europa. Reduce da una striscia di prestazioni di altissimo profilo tra aprile e maggio, ha dimostrato di possedere la condizione atletica necessaria per puntare al vertice: se si ripeterà sui medesimi livelli di forma, sarà senza alcun dubbio uno dei sicuri protagonisti del Nastro Azzurro.

Grand Son of Dark (16) - Affidato alla monta di Alessio Satta per il training di Endo Botti e i colori di Fabio Manservigi, questo figlio di Dark Angel chiude il campo dei partenti scattando dall'estrema gabbia numero sedici. È universalmente riconosciuto come la nostra vera e più autorevole punta di diamante per respingere l'imponente invasione straniera in questo Derby. Dopo aver dominato in maniera eclatante il Premio Parioli, il cavallo è chiamato al fatidico ed esigente esame dei 2.200 metri: una prova di tenuta che, se superata brillantemente, potrebbe permettergli di sventolare trionfalmente la bandiera italiana sul gradino più alto del podio.

 


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