Ricorsi e polemiche, nuoto francese nel caos

Ai Trials di Montpellier un... fotofinish molto dubbio scatena la rabbia di Agnel, oro a Londra nel 2012, escluso dai 200 stile libero: ricorso respinto
Ricorsi e polemiche, nuoto francese nel caos
2 min
di Paolo de Laurentiis

Il nuoto francese nella bufera. Finale dei 200 stile libero dei trials di Montpellier, l’arrivo sembra chiaro: Stravius vince, il secondo al tocco sembra Agnel, oro olimpico nel 2012 che vorrebbe difendere il titolo anche a Rio, terzo Pothain. Il fermo immagine che pubblichiamo, anche se non proprio nitidissimo, non lascia grossi dubbi: tra il secondo e il terzo c’è quasi una bracciata di differenza. Invece l’ordine di arrivo è invertito: primo Stravius (1:46.18) secondo Pothain (1:46.81) terzo Agnel (1:46.99). Anche nel video, la differenza (a favore di Agnel) si vede: tocca male, molto in basso, ma tocca quando ancora l’avversario deve arrivare. Agnel, infuriato, fa ricorso: respinto. A meno di colpi di scena (la rinuncia di Pothain, tanto per fare un esempio) non difenderà il titolo a Rio. I trials per i francesi non sono cominciati per niente bene: i tempi stabiliti dalla federazione, molto bassi, hanno di fatto portato all’esclusione di nomi eccellenti. Anche nella gara incriminata, nessuno ha ottenuto il tempo limite. La federazione ha già fatto sapere che aggiusterà qualcosa, ovviamente per i primi due di ciascuna gara: il terzo si accontenterà della staffetta, anche se è campione olimpico uscente.

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