Manuel Bortuzzo torna in piscina 32 giorni dopo l'aggressione
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Manuel Bortuzzo torna in piscina 32 giorni dopo l'aggressione

Il giovane nuotatore, che la notte del 3 febbraio riportò una lesione del midollo spinale per un colpo di pistola, brucia le tappe e torna nel suo "habitat naturale"

ROMA - Sono passati esattamente 32 giorni da quella maledetta notte del 3 febbraio in cui Daniel Bazzano e Lorenzo Marinelli hanno sparato a Manuel Bortuzzo nella periferia di Roma, zona Axa. 32 giorni, si diceva, da quel 3 febbraio che il giovane avrebbe di gran lunga preferito ricordare per il primo "Ti amo" dedicato alla fidanzata Martina, nuotatrice anche lei. Manuel ha commosso l'Italia intera per la maturità, la serietà, la freddezza, la lucidità e l'ottimismo con cui ha saputo affrontare una simile tragedia, soprattutto dopo aver appreso la notizia della lesione al midollo spinale dovuta al proiettile conficcatosi nell'undicesima vertebra. La tempra dell'atleta di livello agonistico, la predisposizione al sacrificio e l'ostinata voglia di non rinunciare ai propri sogni hanno permesso a Manuel di bruciare letteralmente le tappe e, appunto, dopo appena 32 giorni, di tornare nel suo habitat naturale: la piscina. Il videomessaggio del protagonista di questa sfortunata e, in un certo senso, didattica vicenda, fonte d'ispirazione per chi si ritrova a scalare montagne apparentemente insormontabili, pubblicato dalla pagina Facebook della Federazione Italiana Nuoto, è un inno alla vita e a non mollare davvero mai.

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