Ledecky rinuncia ai 1.500, Quadarella nuota per l'oro
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Ledecky rinuncia ai 1.500, Quadarella nuota per l'oro

Un virus mette ko l’americana, assente anche nel primo turno dei 200 stile libero, Pellegrini da podio: «Dispiace per chi non c’è, io mi sento bene». Paltrinieri (primo tempo) e Detti promossi negli 800

INVIATO A GWANGJU - Il giorno dell’Italia, tra condizione ritrovata, finali da gustare e grandi assenti (può dispiacere ma pazienza): Katie Ledecky spiazza tutti e rinuncia sia ai 200 stile libero che alla finale dei 1.500. Rivali sorprese ma pronte ad approfittarne e in mezzo ci siamo anche noi. All’ora di pranzo Simona Quadarella entra in acqua da favorita nei 1.500: aveva il secondo tempo, senza la cannibale americana sarà lei la prima donna. Il forfait della Ledecky apre nuovi scenari anche nei 200 stile libero, il giardino di casa di Federica Pellegrini. Nelle batterie della notte italiana, la Divina ha rotto il ghiaccio, senza forzare troppo ed entrando agevolmente in semifinale. La finale di domani è alla portata e a questo punto anche il podio: hanno lasciato la corsia vuota nel primo turno anche Emma McKeon, l’australiana che a Rio soffiò il bronzo a Federica e la baby canadese Taylor Ruck, classe 2000: «Un po’ dispiace - spiega Federica dopo il quinto tempo delle qualificazioni nuotato in scioltezza - poteva essere la finale più veloce di sempre. Però avversarie di livello si trovano sempre, io mi sento abbastanza bene, era da un po’ che non nuotavo un 200 stile libero in una manifestazione di questo livello e ho ripreso confidenza. Tranquilla? Non scherziamo, prima dei 200 stile libero me la faccio sempre addosso, anche a 31 anni. Ne parlavo prima con Scozzoli (che va per i 31 anche lui, ndr): quando ci sono le nostre gare non c’è esperienza che tenga: la tensione sale sempre».

Dalle acque libere alla vasca, Paltrinieri ritrova il sorriso già negli 800 stile libero: primo tempo nella finale di domani. La 10 chilometri ha fatto una vittima illustre: il tedesco Wellbrock, campione del mondo, naufraga fuori dai primi otto: «A me sembra di aver recuperato bene - spiega Greg - ho nuotato sui miei ritmi da metà gara in poi. Oggi farò il tifo per Simona: non è facile ritrovarsi all’improvviso da favorita, a me è successo nel 2015 ai Mondiali di Kazan quando Sun Yang non si presentò alla finale dei 1.500. Per fortuna la Ledecky molto correttamente ha già comunicato la rinuncia e potrà entrare la riserva».

Il caso Horton, che si è rifiutato di salire sul podio in polemica con Sun Yang per i sospetti di doping, resta di attualità. Greg e l’australiano sono molto amici, hanno condiviso mesi di allenamenti in Australia un paio di anni fa: «Capisco Mack, lui è diventato il paladino di questa battaglia. Io sinceramente non l’avrei fatto e penso che Gabriele (Detti, ndr) abbia fatto bene a godersi una premiazione dopo tanta fatica. L’importante, comunque, è che dopo il gesto di Mack si parli di questa vicenda: parliamo di un episodio dell’anno scorso sul quale non c’è chiarezza (le provette distrutte dal cinese durante un controllo a sorpresa, ndr) e siamo qui a gareggiare nel dubbio. La Fina avrebbe dovuto muoversi prima».

Passano il turno anche gli altri azzurri impegnati nelle batterie della notte italiana: Scozzoli e Martinenghi nei 50 rana, Burdisso nei 200 farfalla. Oggi, tra una Quadarella e una Pellegrini, da seguire anche finale dei 100 rana femminili: Carraro e Castiglioni non sono così lontane dal podio.

PROGRAMMA

Batterie 50 rana U: 10. Martinenghi 27”00; 12. Scozzoli 27”11; 200 sl D: 5. Pellegrini 1’56”81; 200 farfalla U: 10.Burdisso 1’56”64; 800 U: 1. Paltrinieri 7’45”70; 4. Detti 7’46”46

(Ore 13 italiane semifinali e finali): 200 sl U (Megli); 1.500 D (Quadarella); sf 50 rana U (Scozzoli e Martinenghi); 100 dorso D; 100 dorso U; sf 200 sl D (Pellegrini); sf 200 farfalla U (Carini); 100 rana D (Carraro, Castiglioni)

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