Tragedia ai Mondiali di nuoto: crolla un locale, due morti
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Tragedia ai Mondiali di nuoto: crolla un locale, due morti

La balconata all'interno di una discoteca a  Gwangju crolla improvvisamente: oltre alle due vittime sudcoreane ci sono anche 13 feriti lievi

GWANGJU - Una serata di relax dopo 15 giorni di tensione diventa una tragedia: due sudcoreani di 27 e 38 anni sono morti e altre 13 persone sono rimaste leggermente ferite nel crollo della balconata del Coyote Ugly, una discoteca a due passi dal villaggio che ospita gli atleti impegnati nei mondiali di nuoto di Gwangju.

Nel locale erano presenti soprattutto atlete delle nazionali femminili di pallanuoto, l’unico torneo che si è già concluso: tra loro anche alcune azzurre per fortuna tutte illese. Anzi, una di loro, Giulia Viacava, ha messo a frutto i suoi studi da infermiera per prestare soccorso a una ragazza della Nazionale americana fasciandole la gamba. Il Setterosa al completo, come da programma, sta già facendo rientro in Italia. Le vittime, decedute dopo il trasporto in ospedale, non sono impegnate nel Mondiale di Gwangju.

Tra gli atleti coinvolti il bilancio è di una gamba rotta per l’americana e di un problema a un mano per una nazionale olandese. Tanta paura e qualche graffio per le altre. Al momento del crollo, alle 2.30 del mattino, erano presenti circa 370 persone: «Una tragedia terribile», dice Cristopher Ramsey, responsabile della delegazione americana di pallanuoto. Matt Small, capitano della nazionale zeozelandese di pallanuoto, è sotto schock: «Stavamo ballando ed è venuto giù tutto. Abbiamo cominciato a correre verso l’uscita per metterci al sicuro».

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