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ISL, Pellegrini: "Farò 100, 200 e staffette. Futuro? Dopo le Olimpiadi"

Così la campionessa azzurra: "Ci penserò quando sarà, dopo Tokyo. Non mi precludo nulla, vediamo. L'International Swimming League è un evento ed è bello essere a Napoli"

NAPOLI - "Per noi cambia il mondo, siamo abituati a gareggiare di mattina e nel pomeriggio nelle gare internazionali. Avere due ore secche è molto più divertente, seppur molto più faticoso. E poi gareggiamo per la nostra squadra, gareggiare per un qualcosa di più grande di noi è molto bello". Lo ha annunciato Federica Pellegrini, capitana degli Aqua Centurions, nella conferenza stampa di presentazione della seconda tappa dell'International Swimming League in programma a Napoli nel weekend. "Sono contenta di essere qui, a Napoli ormai vengo spesso durante l'anno per gareggiare. Ma questo è un evento incredibile. Prima di Konstantin (Grigorishin, fondatore di ISL) nessuno era arrivato a smuovere il calendario delle gare, ora c'è più show in uno sport che a volte diventa un po' noioso da guardare e conoscere. Farò i 100, i 200 e le tre staffette". 

Federica Pellegrini: "Non mi precludo nulla"

A margine dell'evento la 'Divina' del nuoto italiano ha chiarito che "forse questo sarà il mio primo e ultimo anno nell'Isl, di fatto dopo Tokyo se decido di smettere di nuotare non potrò più fare le tappe successivamente, ma oggi si parla di questo. Siamo contenti che la tappa italiana sia a Napoli per far vedere alle altre squadre cosa vuol dire il vero tifo di casa. La nostra squadra si presenta abbastanza battagliera - ha aggiunto Federica Pellegrini -. Se ci possono essere ripensamenti? Vediamo, vediamo, non ho ancora deciso, deciderò il giorno che sarà. Non mi precludo nulla però non diciamo niente. Saranno dieci mesi di allenamenti tosti, speriamo". Infine la capitana degli Aqua Centurions ha voluto rivolgere un messaggio al pubblico atteso nel weekend alla piscina 'Scandone'. "Vi voglio agguerriti e combattivi, tutti per gli Aqua Centurions - ha concluso -. Magari non saremo i più forti però il tifo deve essere dalla nostra".

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