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Paltrinieri e Taddeucci, argenti con polemica: da Parigi a Singapore, acque libere ma torbide

Doppietta azzurra nella 10 km. Ma, ai Mondiali come fu alle Olimpiadi, tengono banco le condizioni estreme in cui si è gareggiato

Roale
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3 min

Pubblicato il 17.07.2025, 10:30

Da Parigi a Singapore, acque libere ma sempre torbide. E anche questa volta gli atleti, a partire dagli azzurri Gregorio Paltrinieri e Ginevra Taddeucci, fanno sentire la propria voce alzando un coro di protesta. Questo perché, a distanza di un anno dalla discussa edizione delle Olimpiadi, gli stessi problemi si sono ripresentati in questi giorni ai Mondiali. Nell’estate del 2024, la Senna divenne uno dei temi principali di discussione, visto che, a causa dell’elevato tasso di inquinamento, diverse sessioni vennero rinviate e numerosi atleti accusarono malesseri anche importanti. Anche a Singapore l’inquinamento delle acque ha portato a un improvviso doppio rinvio delle due gare di fondo.  

Paltrinieri e Taddeucci, la World Aquatics nel mirino

Una scelta che ha, ovviamente, scombussolato i piani degli atleti, i quali si stavano già preparando a scendere in acqua. Dopo un primo rinvio da martedì a mercoledì, il via alle gare è stato spostato in avanti di ulteriori sei ore, aggiungendo un nuovo problema: quello delle altissime temperature, visto che gli atleti sono scesi in acqua in pieno pomeriggio. “Preferisco il caldo al freddo, ma così è troppo”, è stato il commento di Paltrinieri, che ha poi puntato il dito contro gli organizzatori: “Siamo tutti scossi da questa gestione. Mi aspetto un'organizzazione migliore da parte di World Aquatics. Siamo andati a letto non sapendo se oggi avremmo gareggiato”. A fargli eco è Taddeucci, che ha denunciato delle falle nel sistema: “La gestione di questa gara è stata irrispettosa, annullandola la sera prima a mezzanotte. Solo poche ore prima della gara la World Aquatics scopre problemi sulla qualità dell'acqua”.

La gioia per l’argento mondiale

Al di là delle legittime polemiche, comunque, i due azzurri si sono poi lasciati andare raccontando la gioia dei rispettivi risultati. In particolare, per Paltrinieri (all’ottavo mondiale a medaglia da Barcellona 2013) si è trattata di una rivincita dopo il nono posto alle ultime Olimpiadi: “Volevo cancellare la delusione olimpica. Ho gestito la posizione e sono molto contento. È stata una gara perfetta, quest’anno mi sono dedicato solo a questo”. Con Taddeucci, il fondo femminile italiano torna sul podio a sei anni di distanza dall’ultima volta. Per il bronzo di Parigi 2024 si è trattato del “coronamento di una carriera”, nonostante le “condizioni terribili”.

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