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Highlander Paltrinieri: Greg ancora al top, ecco perché Los Angeles diventa un'impresa possibile 

Altra impresa del nuotatore iridato. L'obiettivo ora è la quinta Olimpiade
Roale
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4 min

Pubblicato il 18.07.2025, 11:18

Inifito Greg, tanto da sognare la quinta Olimpiade della sua vita come solo i grandissimi.  Il nuotatore di Carpi ha conquistato l’argento anche nella 5 km dei Mondiali di nuoto a Singapore – dopo quella di un paio di giorni fa nei 10 – gareggiando con un taping alla mano a causa della frattura di un dito procuratasi proprio nella prima gara. Taping che si è inoltre staccato già al primo giro a causa del vigore delle sue bracciate. Un'altra impresa, l'ennesima della carriera di Paltrinieri. Si tratta, infatti, della 18ª medaglia mondiale, la nona in acque libere per Greg. Ma queste due hanno un sapore diverso, considerate le condizioni fisiche e un'età che si è affacciata ormai oltre i 30 anni. 

Paltrinieri, più forte degli infortuni

“È stata veramente dura, durissima, ma bella. Ci ho messo del mio, è qualcosa che va oltre la magia, un anno fa non ce l’avrei fatta”, ha dichiarato Paltrinieri nell’intervista post gara. Solo l’imprendibile Florian Wellbrock ha fatto meglio di lui. Il tedesco – che sulle distanze lunghe in acque libere è potentissimo – ha chiuso in 57’25″4, con  Paltrinieri arrivato a soli 2″9, rimasto attaccato fino alla fine. Paltrinieri ora sogna Los Angeles, ma lontano dalle piscine.  “Mi dispiace non gareggiare in piscina. Devo sistemare alcuni aspetti a 3 anni dai Giochi, qualcosa devo fare in questa nuova estate”.  Il motivo è doppio: in primis perché non potrebbe usare il taping – è vietato – e poi perché dovrà recuperare e forse operarsi al dito. Nei prossimi anni ci sono impegni importanti e non si può perder troppo tempo in due specialità, anche perché Paltrinieri nel 2028 avrà quasi 34 anni. L'obiettivo è vincere un'altra medaglia dopo quelle conquistate a Rio (oro e argento), Tokyo (argento e bronzo) e Parigi (bronzo e argento). Infortunato quindi ma con grande voglia, un po' come Tamberi.  ⁠ 

Greg, una carriera da Iron Man

Nato a Carpi il 5 settembre 1994, Greg ha iniziato a nuotare a tre mesi. Una vocazione innata. Dopo i primi successi in rana si è pecializzato nello stile libero, detentore del record europeo in vasca lunga e del record mondiale in vasca corta dei 1500 m stile libero. Tra i suoi traguardi più importanti conquista la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 nei 1500 m stile libero e negli anni successivi domina la sua categoria, accumulando medaglie a livello nazionale, europeo e mondiale. A fine giugno del 2021 la sua partecipazione ai Giochi Olimpici di Tokyo è stata messa a serio rischio a seguito della contrazione della mononucleosi, malattia che ne ha compromesso la preparazione. Nonostante ciò, il carpigiano riesce a superare i propri limiti anche questa volta, conquistando la medaglia d'argento negli 800 metri in vasca e il bronzo nella 10 km in acque libere, diventando il terzo atleta della storia a riuscire a vincere una medaglia, nella stessa edizione dei Giochi, sia in piscina che in acque libere.  Adesso arrivano le gare brevi: la 3 km sprint e la staffetta. “La 3 km Sprint? È la gara che conosco di meno, qualcosa mi devo inventare…”, ha detto ridendo. Servirà un’impresa, lui è abituato. 

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