© ANSA Caso Pilato-Tarantino, cosa succede adesso: dalla riunione al rientro a Roma di Chiara, le ultime news
ROMA - Un primo giro d’orizzonte sulla vicenda Pilato-Tarantino sarà fatto oggi in Federnuoto. Qualche provvedimento verrà preso, come ha annunciato il dt Cesare Butini, e tutto passerà dalla procura federale che aprirà un’inchiesta. In teoria, nulla impedirebbe allo stesso Butini di non convocare le ragazze per un qualsiasi appuntamento della nazionale, ma senza un’iniziativa della procura sarebbe - dal punto di vista formale - una scelta tecnica conseguenza di qualcosa di totalmente extratecnico. Ciò non toglie che si possa fare. La procura federale comunque sentirà le ragazze e poi valuterà, tenendo anche presente che - sempre per ragionare in punta di diritto - non c’è neanche una denuncia di furto da parte delle autorità di Singapore.
È invece innegabile che ci sia stato un danno di immagine per tutto il mondo del nuoto, anche se quanto accaduto al duty free dell’aeroporto non rientrava in alcun modo all’interno dell’attività federale: le ragazze erano in vacanza per conto loro. Senza fare troppo la morale, è anche giusto che a fronte di un errore e comunque a un reato ci sia una conseguenza, purché sia proporzionata al fatto. Che, per quanto possa appassionare i giustizialisti di professione che vivono delle disgrazie altrui, è stato antipatico ma marginale. Pilato, attesa a Roma la prossima settimana, e Tarantino non hanno svuotato il caveau della Banca d’Italia imbracciando un kalashnikov: stiamo parlando di tre boccette di oli essenziali da pochi euro. Non a caso sono rientrate da Singapore - uno dei Paesi più rigorosi su questo fronte - nel giro di pochi giorni e con un semplice ammonimento a non ripetere più certe sciocchezze.
Più delicato il fronte di Chiara Tarantino, perché tesserata per le Fiamme Gialle. Ieri si è scatenata una specie di caccia all’untore: è barricata a Corato, in Puglia; no, doveva presentarsi al Centro Federale di Verona dove si allena ed è sparita. Niente di tutto questo: Tarantino è in caserma a Roma, dove si è anche allenata assieme alle altre compagne di squadra. Una procedura normale di rientro dalle ferie, per sbrigare alcune formalità, anche banali come le nuove divise per la prossima stagione. Routine per chi ha frequentato o frequenta la vita di un gruppo sportivo militare. Vero è, comunque, che la nuotatrice sta aggiungendo a queste pratiche anche una sua memoria su quanto accaduto a Singapore. Che dovrà consegnare al suo referente del gruppo sportivo e da lì partirà, di scrivania in scrivania, o di Pec in Pec, fino ad arrivare ai vertici della Guardia di Finanza.
Le ipotesi sono diverse e anche in questo caso la portata dell’evento avrà la sua rilevanza. Nei casi più gravi si può arrivare al congedo ma ci sono altre strade meno traumatiche. In ordine di gravità: Tarantino potrebbe essere trasferita, che vorrebbe dire “salvare” il posto da finanziera perdendo però la possibilità di continuare a nuotare per le Fiamme Gialle. Altro provvedimento è la “consegna”, formalmente di pochi giorni ma con conseguenze rilevanti (anche economiche) sul percorso futuro perché trascritta nella documentazione personale. Così come il “rimprovero” che ha però una rilevanza inferiore. Molto più leggero invece il richiamo, che equivale a un buffetto. Si vedrà.
