Benedetta Pilato per la prima volta parla del furto a Singapore: "Abbiamo fatto una bravata, ho pianto e pensato di aver rovinato tutto"
"Abbiamo fatto un pastrocchio". Così Benedetta Pilato, nuotatrice azzurra che ha appena scontato 90 giorni di sospensione su decisione della Procura Federale della Federazione Italiana Nuoto, racconta per la prima volta la sua versione dei fatti accaduti a Singapore. "Abbiamo fatto un errore, una bravata per cui abbiamo pagato le conseguenze. Abbiamo chiesto scusa, ho chiesto scusa a chi dovevo, ribadisco. Per fortuna, si è risolta in pochissimo tempo e per questo dobbiamo ringraziare. È stata dura per me e per la mia famiglia. Mi sono trovata ad affrontare una situazione più grande di me. Sono fortunata perché ho avuto e ho persone che ci sono state e mi hanno aiutato”.
Pilato e la paura di aver "rovinato tutto"
Benedetta Pilato ha ammesso, nel corso del podcast Vivavoce, di aver pianto tanto e di aver pensato di aver “rovinato tutto”. “Mi serviva questo periodo di silenzio - ammette la ranista italiana - ho sbagliato ma i commenti delle persone mi hanno toccato. Il cambiamento (con il trasferimento a Roma, ndr) ha aiutato”. La sua vicenda ha avuto grande risalto: "Il problema sono stati i social, ero sempre connessa, in tempo reale ero aggiornata sui titoli e sui commenti delle persone che facevano male. Non penso sia il caso di riprenderli, ma è stato difficile. Ho sbagliato, ma è stata dura". Tra i prossimi impegni, ci sono gli Europei di Parigi, in programma tra il 10-ì e il 16 di agosto. "Ho ritrovato la gioia di fare quello che faccio, che avevo un po' perso. Mi alleno due ore mattina e due pomeriggio, non tutti i giorni. Non sono una grande amante dello sport e del nuoto, non ho guardato le gare di nuoto di questo inverno, ma avrei fatto lo stesso. Ho tante cose da fare. Mi piace nuotare, gareggiare, ma non mi piace vedere le gare in generale". Ripercorrendo la sua storia, Benedetta Pilato ricorda come "sono nata nell'anca lussata, dopo 10 mesi mi hanno operata e per fare riabilitazione dovevo per forza stare in acqua. E con tante lotte con i miei, ho iniziato".