L’allenatore di Benedetta Pilato: “Mi interessa che stia bene”. Ecco quando tornerà in acqua

L’allenatore di Benedetta Pilato: “Mi interessa che stia bene”. Ecco quando tornerà in acqua

Il 7 gennaio è finita la sospensione. Nozzolillo: "In questi mesi abbiamo trovato un equilibrio fisico, i risultati arriveranno"
Paolo De Laurentiis
4 min
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Mirko Nozzolillo, 51 anni, è l’allenatore dell’Aniene che da settembre scorso segue Benedetta Pilato. Se - per usare le parole di Benny - nessuno farebbe la fila al luna park per delle montagne russe piatte, lui è alla cassa a fare i biglietti. Pronti, via e una stagione che doveva essere di rilancio viene stravolta da una sospensione di tre mesi che in realtà ne spazza via sei, visto che il “verdetto” è arrivato a ottobre e Benny solo dal 7 gennaio ha potuto riprendere gli allenamenti. 

Le strade erano due: piangersi addosso o in qualche modo “approfittarne”. Nozzolillo ha scelto la seconda: «Non sono partito dall’atleta, ma da lei. Questi mesi di stop sono stati l’occasione per resettare e trovare un equilibrio fisico che mancava». Prima la salute: «A me interessa che lei stia bene, si senta bene con se stessa. L’atleta viene dopo e i risultati diventano una conseguenza». Le montagne russe restano: «Gli alti e bassi li abbiamo tutti, l’importante è trovare la chiave per gestire i momenti difficili».  

Ai campionati italiani primaverili dello scorso anno, Benny decise a sorpresa di rinunciare ai 100 rana, perdendo di fatto la possibilità di qualificarsi per il Mondiale estivo anche nella distanza più lunga: «Il punto è proprio questo. Quando parliamo di equilibrio non vuol dire “stare sempre bene” ma trovare le risorse per esprimersi con costanza a un certo livello, anche se la situazione non è ideale. Fare il massimo con quello che c’è a disposizione in quel momento». Sull’impegno negli allenamenti c’è poco da dire: «Non sgarra mai, lavora bene in acqua e in palestra». Per informazioni, chiedere al compagno di allenamenti ranistache spesso fatica a tenere il ritmo quando si tratta di aprire il gas. 21 anni da compiere domani, una carriera già ricca di successi. Fare meglio diventa quasi difficile: «Ha doti uniche, penso ci siano margini per lavorare bene». 

In più l’inserimento dei 50 rana come specialità olimpica a partire dai Giochi di Los Angeles 2028 apre scenari inimmaginabili prima. Anche se parliamo di un’atleta che nel giro di pochi anni ha costruito la distanza più lunga, i 100, meno adatta alle sue caratteristiche, mettendo insieme l’oro mondiale, quello europeo e il quarto posto alle Olimpiadi di Parigi a un centesimo dal podio: «Partiremo dalla distanza più breve per poi allungare. Senza particolare premura. La sospensione ha stravolto un po’ le classiche fasi di allenamento e ora mi interessa soprattutto la continuità e una crescita costante. Chiaro che l’appuntamento degli Assoluti primaverili di Riccione (a metà aprile, ndr) è importante, ma non starei a stabilire una data o un’altra: lavoriamo per l’intera stagione estiva». Obiettivo finale, gli Europei di Parigi nella prime due settimane di agosto. Dove, cronometro a parte, Benny ritroverà il confronto con le avversarie. È anche per questo che il calendario degli appuntamenti è particolarmente fitto. «Non gareggia da luglio, tornare a respirare l’aria delle competizioni fa parte del percorso di rientro ad altissimo livello».  


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