Il padre di Chiara Pellacani racconta la figlia al tg e fa piangere tutti: "Oggi tocca a me..."

Il papà della campionessa europea di tuffi (5 ori a Parigi) è un giornalista di La7 ed è stato proprio lui a raccontare l'ultima impresa della figlia: "Ora le vacanze, magari qualche giorno anche con me e mamma"
Chiara Zucchelli

Pubblicato il 07.08.2026, 12:29

Avviso ai naviganti, tuffatori e non. Commuoversi sarà molto molto facile. Perché l'impresa di Chiara Pellacani, cinque ori europei a Parigi nei tuffi, è destinata a rimanere nella storia dello sport azzurro. E non solo. E perché sentirla raccontata da suo padre, diviso tra l'orgoglio del genitore e il dovere del cronista, fa emozionare. Paolo Pellacani, giornalista, da sempre racconta lo sport su La7. Ieri sera, dopo il trionfo di sua figlia, ha dovuto fare quello che lui stesso ha definito: "Il pezzo più difficile della mia carriera". E, infatti, alla fine ha scelto di mixare, con esperienza, professionalità e serietà, l'amore del papà al rispetto della sua professione.

 

Chiara Pellacani, il servizio al telegiornale del padre: cosa ha detto

Ecco, quindi, le sue parole: "Cara Chiara, tocca a me raccontare qualcosa che nessuno avrebbe mai immaginato. Neanche noi quando eri piccola e rimbalzavi sul divano, facendo un salto mortale e atterrando sui cuscini, con mamma che si copriva gli occhi per paura che cadessi di testa su parquet. Sono passati 20 anni e le emozioni sono le stesse, solo che adesso le condividiamo con il più ampio palcoscenico europeo. Sono tuo padre e questo è forse il pezzo più difficile della mia carriera perché devo frenare l'entusiasmo per quello che sei stata capace di regalarci. Cuore ed emozioni sì, ma per il giornalista ci sono prima le notizie: Chiara Pellacani ed Eliza Pizzini conquistano l'oro europeo nel trampolino tre metri sincro, al termine di una gara perfetta, elegante ed in totale sincronia. Triplo e mezzo avanti, avvitamento e ritornato, tutti sopra i 70 punti, senza lasciare spazio alle ambizioni delle avversarie. Chiara è nella leggenda, cinque ori a un europeo non li aveva mai vinto nessuno; Elisa, bravissima, a seguirla negli sguardi e nei movimenti, quel sorriso prima dell'ultimo tuffo quasi a dire: "Tranquilla, vieni con me a prendere questo oro". Chiara - dice ancora suo padre, con la voce che a tratti tradisce un po' di emozioni - torna a casa al termine di un Europeo fantastico, dalla prima gara del Team event all'ultima di oggi non ha sbagliato un tuffo, consapevole di aver raggiunto un livello che le consentirà di competere anche con le cinesi. Il fisico, la testa e il talento, tutti insieme raccontano il profilo di una campionessa che vince oggi ma che a soli 23 anni ha ancora margini di miglioramento, per continuare anche domani. Inserendo tuffi con più alti coefficienti di difficoltà. L'atleta romana delle Fiamme Gialle, così come anche Elisa Pizzini, aveva detto da subito di puntare a cinque ori, parole che potevano sembrare spavalde, ma dietro alle quali c'era la convinzione di poter raccogliere i frutti di tanto lavoro. Quello fatto a Miami con Dario Di Fazio e quello fatto a Roma con Tommaso Marconi, ct della nazionale di tuffi azzurra. "Ero consapevole del mio valore, ma in questi Europei mi sono resa conto del salto di qualità. Ho fatto tuffi ad altissimo livello e ora voglio avvicinarmi alle cinesi". Queste le sue parole dopo l'ultima impresa. Adesso un po' di vacanza, magari qualche giorno anche con mamma e papà".