Antonelli va a guidare il fondo in Cina, Paltrinieri: "I nostri successi resteranno per sempre"

Gregorio resta senza allenatore, ma spende parole cariche di stima per il tecnico con cui ha condiviso gli ultimi sei anni
Chiara Zucchelli

Pubblicato il 14.08.2026, 13:50

Gli addetti ai lavori sapevano, la notizia era un po' nell'aria ma è diventata ufficiale solo stamattina. Mentre a Parigi sono in corso gli Europei di nuoto, con Gregorio Paltrinieri che ha disputato le acque libere (due le medaglie portate a casa) ma ha rinunciato alla vasca, la Federnuoto ha comunicato che il suo allenatore, Fabrizio Antonelli, andrà a lavorare in Cina. La classica "offerta irrinunciabile", quindi, per un tecnico di altissimo profilo, come hanno giustamente detto i vertici federali. "Un nuovo e prestigioso riconoscimento ribadisce l'autorevolezza internazionale della scuola tecnico-didattica della Federazione Italiana Nuoto. Fabrizio Antonelli intraprenderà una nuova avventura professionale in Cina, dove ricoprirà un ruolo apicale nell'ambito di un programma di sviluppo dell'alto livello per l'open water. Si tratta di un passaggio che proietta l'eccellenza metodologica azzurra su scala globale, coronando indirettamente un decennio di affermazione progressiva, scandito da un palmarès impressionante di medaglie olimpiche, mondiali ed europee che hanno scritto pagine storiche del fondo italiano", si legge nel comunicato.

Antonelli in Cina, il bellissimo messaggio di Paltrinieri

Per Paltrinieri, nel biennio che precede l'Olimpiade di Los Angeles (dove potrebbe, e forse dovrebbe, essere portabandiera) un cambiamento radicale. Nelle sue parole c'è, però, solo tanta riconoscenza. Prima quelle del comunicato ufficiale: "Ringrazio Fabrizio per tutto quello che abbiamo vissuto e costruito insieme. Con lui ho iniziato una seconda carriera e in sei anni abbiamo vinto tantissimo. Questi successi rimarranno per sempre; gliene sono grato e sono contento di aver percorso questo periodo di carriera insieme”. Poi quelle su Instagram, accompagnate da una foto: "Quando abbiamo iniziato a nuotare insieme venivo da grandi stagioni piene di successi ma iniziavo a pensare che i giorni migliori fossero passati. Da lì: 4 medaglie olimpiche, 1 coppa del mondo di fonso e 3 record europei in vasca. Mi sono ricreduto. Grazie".

Fabrizio Antonelli in Cina, il motivo

Dal canto suo, Antonelli ha detto: "Lascio un percorso lavorativo e umano indimenticabile, nato e plasmato all'interno della grande tradizione tecnica federale. In questi anni abbiamo condiviso podi olimpici, titoli iridati e continentali. Desidero esprimere la mia gratitudine più profonda alla Federnuoto per la fiducia che mi ha sempre accordato, permettendomi di guidare atleti straordinari come Paltrinieri ancor prima che dimostrassi pienamente le mie competenze. Un ringraziamento speciale va al Presidente Paolo Barelli: la sua visione lungimirante e il suo incessante impegno per il movimento sono stati sempre un esempio e motivo di grande stimolo per me. Altrettanto fondamentale è stato il confronto continuativo con il capo delegazione e coordinatore tecnico-scientifico dei settori agonistici Marco Bonifazi, un dialogo basato su una solida stima che mi ha aiutato ad evolvere in questo periodo, ad alimentare il mio bagaglio metodologico e ad affinare la sensibilità operativa in relazione alle esigenze dei singoli atleti. Un altro grande grazie spetta a Gregorio Paltrinieri: il nostro è stato uno scambio reciproco, ma lui ha senz'altro proiettato la mia carriera in un'altra dimensione. La sua volontà incrollabile, la sua resilienza, la mentalità da campione e lo sforzo eccezionale negli allenamenti, uniti alla determinazione di continuare a vincere ed evolversi nonostante i tantissimi trionfi già ottenuti, sono stati per me una lezione quotidiana. Dirigerne gli allenamenti e condividere questa strada mi ha formato enormemente, sia da allenatore sia come persona. Un sentito ringraziamento va anche all'Esercito Italiano per la disponibilità di cui ho goduto, gli insegnamenti che ho ricevuto, i valori che mi hanno trasmesso, l'orgoglio di aver indossato la divisa da cui mi congedo per motivi strettamente formali, al Colonnello e amico Marco Carfì, a tutti i miei atleti e ai miei collaboratori: le esperienze vissute insieme e le affermazioni conquistate sono il frutto del loro sacrificio, del talento, della professionalità e di uno spirito di squadra unico. Questa scelta – ha concluso Antonelli – rappresenta una grande opportunità di ulteriore crescita personale in un contesto internazionale, in un ambiente nuovo e lontano, sicuramente affasciante, ma non interrompe un legame profondo: rimane salda la stima verso la Federazione, per la quale sarò sempre a disposizione per future collaborazioni tecniche e didattiche, laddove ritenesse che il mio contributo d'esperienza possa rivelarsi utile".