Il nuoto sincronizzato apre i mondiali di Budapest

Tra tre giorni si aprono i campionati del mondo di nuoto in Ungheria. Apre il programma il sincro. La prima italina a scendere in acqua sarà Linda Cerruti nel Solo
Il nuoto sincronizzato apre i mondiali di Budapest
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La Nazionale azzurra di nuoto sincronizzato, tirata a lucido dopo il lungo collegiale a Recco, è pronta per i Mondiali di Budapest in programma dal 17 al 25 giugno. La prima azzurra ad entrare in vasca sarà Linda Cerruti nel solo tecnico venerdì mattina. Nel pomeriggio spazio al duo tecnico, diviso in due gruppi per l’elevato numero di partecipanti. L’impianto di gara è la Szechy pool, la piscina da 50 metri all’interno dell’Isola Margherita in cui si disputarono i campionati europei nel 2010.

Le convocate per Budapest 2022

Domiziana Cavanna (RN Savona/Fiamme Oro), Linda Cerruti (RN Savona/Marina Militare), Costanza Di Camillo (RN Savona/Marina Militare), Costanza Ferro (RN Savona/Marina Militare), Gemma Galli (Busto Nuoto/Marina Militare), Veronica Gallo (Plebiscito Padova), Marta Iacoacci (Aurelia Nuoto), Marta Murru (RN Savona/Marina Militare), Enrica Piccoli (Montebelluna Nuoto/Fiamme Oro), Lucrezia Ruggiero (Aurelia Nuoto/Fiamme Oro), Federica Sala (RN Savona), Isotta Sportelli (Aurelia Nuoto/Fiamme Oro), Francesca Zunino (RN Savona/Fiamme Oro) e Giorgio Minisini (Aurelia Nuoto/Fiamme Oro).

Lo staff è composto dal consigliere federale Antonio De Pascale, dal direttore tecnico della Nazionale Patrizia Giallombardo, dal tecnico responsabile degli esercizi di squadra Roberta Farinelli, dagli assistenti Giovanna Burlando e Joey Paccagnella, dal medico Gianfranco Colombo e dal fisioterapista Sara Lupo. Giudice italiano Paolo Menin.

Programma gare di Budapest 2022

Venerdì 17 giugno – 1^ giornata
09.00 Solo tecnico
13.00 Duo tecnico Gruppo B
16.30 Duo tecnico Gruppo A

Sabato 18 giugno – 2^ giornata
10.00 Libero combinato
13.00 Duo misto tecnico
16.00 Solo tecnico Finale

Domenica 19 giugno – 3^ giornata
10.00 Squadra tecnica
16.00 Duo tecnico Finale

Lunedì 20 giugno – 4^ giornata
09.00 Solo libero
14.00 Duo misto tecnico Finale
16.00 Libero combinato Finale

Martedì 21 giugno – 5^ giornata
09.00 Duo libero Gruppo B
12.00 Duo libero Gruppo A
16.00 Squadra tecnica Finale

Mercoledì 22 giugno – 6^ giornata
10.00 Squadra libera
16.00 Solo libero Finale

Giovedì 23 giugno – 7^ giornata
10.00 Highlight
16.00 Duo libero Finale

Venerdì 24 giugno – 8^ giornata
10.00 Duo misto libero
16.00 Squadra libera Finale

Sabato 25 giugno – 9^ giornata
13.30 Duo misto libero Finale
15.00 Highlight Finale
16.30 Gala conclusivo

La storia iridata

Da Berlino 1978 a Gwangju 2019, in 16 edizioni dei campionati del mondo (alle prime due di Belgrado 1973 e Cali 1975 la Nazionale non ha partecipato), l’Italia ha totalizzato 8 medaglie (1 oro, 4 argenti, 3 bronzi).
Le azzurre hanno cominciato a qualificarsi per le finali dall’edizione di Perth 1991 e per undici anni (e ben 5 edizioni), dal secondo mondiale di Perth (1998) al secondo di Roma (2009), il miglior risultato è stato il quarto posto di Giovanna Burlando nel singolo ottenuto a Perth 2018 con 96,467. Punteggio che rimane tra i più alti nella storia azzurra, superiore anche ai 95,500 con cui Beatrice Adelizzi conquistò il bronzo a Roma 2009; prima, storica medaglia del sincronizzato italiano ai campionati del mondo.
Dopo altre due edizioni senza salire sul podio (Shanghai 2011 e Barcellona 2013) ma gettando le basi per il futuro e gestendo il ricambio generazionale, a Kazan 2015 con l’inizio dell’era del mixed è sbocciato Giorgio Minisini che insieme Manila Flamini e Mariangela Perrupato hanno fin qui scritto e interpretato le pagine più belle della storia nel nuoto sincronizzato italiano ed internazionale. Doppietta di bronzo in Russia, prima medaglia d’oro e splendido argento a Budapest 2017.
A Gwuangju 2019 le medaglie sono salite a tre stabilendo così un altro record: alla doppietta del doppio mixed si è aggiunto l’argento di squadra con l’esercizio libero combinato.

La prima volta sul podio

La prima medaglia del sincro azzurro nella storia dei campionati del mondo è stata quella di bronzo conquistata da Beatrice Adelizzi, allora tesserata con il Nord Padania Nuoto ed allenata da Laura De Renzis, attuale funzionaria del settore sincro azzurro, membro della commissione tecnica mondiale e competition manager dei prossimi europei di Roma 2022; La Adelizzi ai mondiali di Roma 2009, ottiene 95.500 punti interpretando un brano tratto dalla Tosca. “Si può migliorare in tutto, anche nei punti di forza”, dichiarava raccontando le emozioni provate e i sacrifici sostenuti per ottenere lo storico successo. Prima di lei un’altra icona azzurra, Giovanna Burlando, attuale assistente tecnico della Nazionale, aveva ottenuto il miglior piazzamento italiano ai mondi di nuoto sincronizzato con il quarto posto nel singolo a Perth 1998 con 96.467 punti.
L’anno precedente il bronzo mondiale, Adelizzi aveva partecipato ai Giochi Olimpici di Pechino conquistando l’argento nel doppio e il bronzo nel solo agli Europei a Eindhoven, città che ha segnato anche la sua carriera universitaria (nel 2019 conseguiva il dottorato di ricerca presso l’ University of Technology discutendo la tesi Functional Supramulecular Materials). La sincronette scienziata, come era sopranominata, nel 2012 è stata insignita della medaglia d’argento al merito sportivo dal CONI e nel 2014 ha ottenuto la Laurea Magistrale in Scienze Chimiche all’Università di Milano Bicocca con 110 e lode.

La prima vittoria mondiale

Le date principali che hanno segnato la storia del nuoto sincronizzato italiano ai campionati del mondo sono due. La prima il 23 luglio 2009 quando al Foro Italico di Roma Beatrice Adelizzi conquistava la medaglia di bronzo nella finale del singolo (95.500) davanti alla canadese Chloè Isaac (95.000) e saliva sul podio insieme alla spagnola Gemma Mengual (98.333) e alla russa Natalia Ishchenko (98.8333).
La seconda il 17 luglio a Budapest quando Giorgio Minisini e l’allora capitano della Nazionale Manila Flamini conquistarono il mondo intero con il famoso “Urlo da Lampedusa” interpretato in maniera struggente ed emozionante, pieno di dolore e al contempo speranza e fiducia, in cui raccontavano tutte le sofferenze dei migranti vittime dei loro stessi traghettatori. Con quel duo mixed tech ottennero 90.2979 punti battendo i russi, favoriti alla vigilia, Aleksandr Maltsev e Mikhaela Kalancha (90.2639) e gli statunitensi Bill May e Kanako Kitao Splendlove (87.6622). In quella stessa edizione dei mondiali Minisini conquistò anche la medaglia d’argento in coppia con Mariangela Perrupato nel doppio misto libero (91.1000) alle spalle della stessa coppia russa (92.6000) e di nuovo davanti all’icona maschile del sincro internazionale Bill May e la sua compagna di doppio Splendlove (88.7667).

Giurie sempre più specializzate

I metodi di giudizio sono cambiati negli ultimi anni. Si è passati, per esempio, da due a tre pannelli di cinque giudici con un maggior numero di parametri da giudicare. Nel 2009, quando Beatrice Adelizzi conquistò la storica medaglia di bronzo nel singolo ai mondiali di Roma, c’erano ancora due giurie ma si cominciava già a valutare in questa nuova prospettiva. Negli esercizi liberi si presta molta attenzione all’esecuzione e alla sincronia, alla gestione del campo gara e alla gestualità, all’interpretazione e al modo di proporsi; poi si osservano le difficoltà inserite all’interno dell’esercizio stesso e il numero di elementi contenuti. Negli esercizi tecnici al posto della giuria delle difficoltà ce n’è una che valuta esclusivamente gli elementi. Quest’anno a Budapest tra i giudici c’è l’italiano Paolo Menin, già docente dei corsi di formazione e aggiornamento nazionali e regionali del Gruppo Ufficiali di Gara della Federazione Italiana Nuoto.


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