Mondiali. Cerruti e Ferro quinto dopo il preliminare. Sabato Minisini e Ruggiero

La coppia azzurra piace e si conferma ancora tra le migliori al mondo dopo l'esercizio tecnico. Attesa per il mixed
Mondiali. Cerruti e Ferro quinto dopo il preliminare. Sabato Minisini e Ruggiero
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A Gwangju erano finite quinte col doppio tecnico, l'obiettivo a Budapest è crescere, migliorarsi ancora e confermarsi a livello delle più forti coppie al mondo. Linda Cerruti e Costanza Ferro chiudono al quinto posto anche il preliminare del duo, ma l'altre non sono così distanti

CERRUTI E FERRO AMICHE E COMPAGNE

A due anni di distanza, al loro quinto campionato del mondo in coppia, Linda Cerruti e Costanza Ferro, compagne di club (Marina Militare e Rari Nantes Savona) e amiche nella vita, a metà del preliminare occupano il secondo posto e in serata scivolano al quinto con 89.4116 punti, divisi in 26.8000 di esecuzione, 27.3000 di esecuzione artistica e 35.3116 per gli elementi. In Corea del Sud nel 2019 in finale avevano totalizzato 90.1743. “Finora punteggi un po’ più bassi rispetto al Mondiale precedente”, per dirla con le parole delle due azzurre. Guidano il ranking provvisorio le cinesi Liuyi Wang e Qianyi Wang con 92.6378 (27.9000, 28.0000 e 36,7378).
Esercizio nuovo, molto coinvolgente, che hanno ripetuto fino a mezz’ora prima della gara. E’ stato scelto un brano pop rap per mostrare le capacità differenti della coppia, osando uno stile fresco, gioioso e più danzato. La musica è A little party never killed nobody, di Fergie, Q Tip & GoonRock e la coreografia è curata da Svetlana Romashina. I costumi avvolgenti elogiano le forme, il giallo e il rosa esaltano il colore della pelle ambrata dal sole estivo.

AZZURRE SORRIDENTI A FINE PROVA

“Con il punteggio, sebbene sembra che le giurie si tengano un pochino più basse del solito, possiamo ritenerci abbastanza soddisfatte – commenta Linda – Questo è un esercizio nuovo, molto divertente anche da nuotare. Da quanto ci hanno detto gli allenatori, abbiamo svolto bene la parte coreografica seppur con qualche imperfezione negli spostamenti negli angoli che possiamo e sappiamo curare meglio. Degli elementi erano, invece, molto contente. Per la finale ce la metteremo tutta”.
“Le nostre avversarie più vicine sono quasi tutte nell’altro gruppo – continua Costanza – quindi bisognerà aspettare per avere il quadro generale completo. Questo è uno stile completamente diverso da quello che avevamo eseguito fino adesso, abbiamo deciso di esplorarlo perché ci piace cambiare e misurarci con cose nuove”. Chiudono col sorriso. “Per oggi dovremo aver finito. Adesso torniamo in hotel e ci aspetta il pranzo. Abbiamo un fuso orario un po’ particolare”.

LA GARA

Per conoscere la classifica definitiva del preliminare si è dovuto aspettare le 18 con la conclusione del secondo gruppo. Le 32 coppie sono state divise in due sessioni da 16. Le azzurre sono state le decime del gruppo B in ordine di apparizione. Il pomeriggio ha riservato la prima sorpresa. Nel gruppo A le gemelle d'Austria Anna Maria e Eirini Alexandri, settime alle Olimpiadi di Tokyo, ottave ai Mondiali in Corea del Sud e comunque bronzo europeo nell'ultima edizione di Budapest condizionata dalle molte assenze dovute al Covid, tra cui la coppia italiana, che di solito restavano dietro, ci superano con un esercizio in cui segnano 90.2869 punti e le proietta al terzo posto. Ci stanno davanti anche le giapponesi Moe Higa e Megumu Yoshida, quarte con 90.0294. A chiudere il programma della prima giornata di sincro mundial le gemelle ucraine Maryna e Vladyslava Aleksiva, "le nostre sorelle" come le ha definite il direttore tecnico azzurro Patrizia Giallombardo, promosse titolari dalla squadra juniores, che balzano al secondo posto con 91.8565 (27.4000, 28.1000 e 36.3565).

SABATO L’ESORDIO DEL DOPPIO MISTO

Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero, la nuova coppia mixed che punta subito al bersaglio grosso. Compagni di club (Aurelia Nuoto e Fiamme Oro), si allenano insieme ormai da tre anni. Giorgio è la metà più esperta, già al quarto mondiale con una medaglia d’oro, tre d’argento e due di bronzo conquistate a Kazan 2015, Budapest 2017 e Gwangju 2019. Lucrezia è la metà più giovane, al suo primo mondiale dei grandi dopo tre anni nella squadra juniores (2016/2019) con la quale vanta la medaglia di bronzo agli europei 2017. Studia Giurisprudenza (sta concludendo il terzo anno) ed è Agente di Polizia. Giorgio e Lucrezia si allenano insieme da settembre 2019 ma sono stati a lungo senza poter gareggiare, prima per la pandemia e poi per il Covid che non li ha risparmiati. Adesso hanno la possibilità di mostrarsi al pubblico di tutto il mondo, finalmente, e si apprestano a farlo con il sorriso e la consapevolezza che appartiene soltanto alle world stars.
Appuntamento sabato 18 giugno alle ore 13.00 alla Szechy pool sull’Isola Margherita, sulle sponde del Danubio in cui si può ammirare ancora il tabellone di Budapest 2017 che ci riporta indietro di cinque anni, 59 mesi per l’esattezza, a quel 17 luglio in cui Giorgio Minisini e l’allora capitano azzurro Manila Flamini, oggi mamma e moglie felice, salivano sul tetto del mondo nel mixed tech con il loro “Urlo da Lampedusa”. Si riparte proprio dal tecnico con un’altra musica, un altro tema, altri protagonisti ma la stessa “garra”. Le note del Requiem di Giuseppe Verdi e la coreografia di Anastasia Ermakova. La composizione sacra del 1800 dedicata ad Alessandro Manzoni con il quale il compositore condivideva i valori risorgimentali di libertà e giustizia che condussero all'unità d'Italia. Un omaggio alla storia del nostro Paese.
“Così preparati non ci siamo mai arrivati in nessuna gara – afferma Minisini – e quindi sappiamo quello che dobbiamo fare. Siamo in controllo, ce lo ripetiamo ogni volta, sono abbastanza convinto di dove possiamo arrivare. Personalmente sono molto contento di essere tornato qui a Budapest a cui mi lega il ricordo della medaglia d’oro di cinque anni fa, però sono anche contento di vedere le differenze che ci sono; il nuovo impianto, la nuova sistemazione e soprattutto il nuovo doppio. Ciò che abbiamo fatto nel 2017 con Manila Flamini resta un risultato che ha segnato la storia del sincro italiano ma in questo Mondiale vogliamo dare un seguito importante alla nostra storia e far vedere quale è il frutto del nostro lavoro, senza attaccarci troppo a quel ricordo. Noi siamo contenti di quello che portiamo in acqua e che abbiamo creato nel tempo. Non vogliamo pensare troppo a quello che può succedere, ma dare soltanto il meglio di noi stessi”.  
“Sono più tranquilla del solito. La notte riesco anche a dormire – prosegue Ruggiero – La cosa che mi aiuta di più e che fa di noi una coppia affiatata, insieme all’amicizia, è sapere di poter contare l’una sull’altro, in qualsiasi momento della gara, dal punto di vista emotivo e professionale. Dal punto di vista tecnico siamo pronti. Ci abbiamo lavorato tanto, ci abbiamo lavorato bene e ci meritiamo questa gara”.
“E’ proprio questo che fa la differenza – aggiunge Giorgio – Io mi sono appoggiato molto a Lucrezia nei miei momenti down e lei ha fatto altrettanto con me. Abbiamo superato insieme anche le situazioni peggiori, come quando ad una settimana dagli Europei siamo risultati positivi al Covid. Questa è la nostra forza”.

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