Leah Hayes: il nuoto e l’acqua prima di cuffie e parrucche

Da bambina la diagnosi di alopecia, poi l’incontro con l’acqua. Leah, nata e cresciuta negli States, oggi è bronzo mondiale nei 200 misti. Una storia di coraggio e determinazione
Leah Hayes: il nuoto e l’acqua prima di cuffie e parrucche© DeepBlueMedia
2 min
TagsLeah HayesBudapestalopecia

Occhi verdi e un suadente sorriso, una ragazza come tante, diciassette anni da compiere a ottobre, un college da completare in Illinois tra un allenamento in acqua e in palestra, un po’ di social e le classiche ambizioni della sua età; è il il ritratto di Leah Hayes, una ragazza semplice e umile. Lei però, è anche altro, tanto altro. Da oggi è ufficialmente una delle star del nuoto mondiale con il bronzo nei 200 misti, al pari delle sue colleghe, ed è anche un esempio fuori dall'acqua.

All’età di sei anni le viene diagnosticata un’alopecia, cronica e irreversibile, per cui comincia a perdere i primi capelli. Nonostante le cure intraprese, arriva ben presto la calvizie completa. Leah è molto piccola ma capisce subito, dagli sguardi e nelle battute dei suoi compagni di scuola, che dovrà affrontare nuove difficoltà.

L’alopecia è una malattia autoimmune che provoca la caduta del cuoio capelluto alla sua base, in modo rapido o prolungato nel tempo, e che colpisce prevalentemente gli uomini. Quando accade ad una donna però, la malattia è ancora più traumatizzante; vedi il caso di Jada Pinkett, la moglie di Will Smith, la cui alopecia è andata sulle prime pagine dei giornali di mezzo mondo per il pugno del marito-attore alla notte degli Oscar del cinema.

Proprio grazie all'alopecia Leah ha plasmato il suo carattere, è diventata un'atleta più motivata, più coraggiosa, crede in sé stessa e un giorno rappresenterà la nazionale (statunitense ndr)” così parlava la sua allenatrice Nancy Hooper intervistata dalla ABC. Oggi queste parole sono verità. “Wow, mi fa impressione. Sono così felice della medaglia, sono sopraffatta. Questo è il mio sogno” dice Leah a caldo dopo la gara.

Il sogno si è avverato, con il tempo di 2:08.91 nei 200 misti: a Budapest è medaglia di bronzo mondiale e record nella categoria Juniores. La piccola Leah già esempio di coraggio e determinazione entra di diritto nell'élite del nuoto mondiale femminile.

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