Alessandro Lupi, giornalista e giocatore appassionato: "Vivo il Padel a 360 gradi”

Ecco come è nata la sua passione: “Ho provato questo sport lavorando. Feci un servizio girando per i Circoli di Roma e da lì non mi sono mai più fermato"
Alessandro Lupi, giornalista e giocatore appassionato: "Vivo il Padel a 360 gradi”
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Ha iniziato a raccontare il Padel sei anni fa. E da lì è stato amore a prima vista. Alessandro Lupi, giornalista di Sky Sport e voce ufficiale Sky per il Padel, ci racconta come è nata la sua passione: “Il Padel l’ho provato lavorando. Era fine 2014 e feci un servizio su Sky Sport girando per i Circoli di Roma e contestualmente feci le prime prove. Da lì non mi sono mai più fermato”. Una passione che lo porta a giocare sia a Roma, dove ha la sua famiglia, che a Milano, sede di lavoro: "Quando torno nella Capitale capita che faccio anche due partite al giorno. A Milano, lavoro permettendo, riesco almeno due volte a settimane”. Da giocatore, e questa è una bellissima storia, Alessandro gioca con Mario Gazzella, ritrovato sui campi da Padel: “Sono un giocatore di destra perché sono mancino e il mio partner abituale è un mio compagno di classe delle medie. Con Mario ci conosciamo da 35 anni e grazie al padel ha ricominciato a fare sport”. L’amore per il Padel lo ha portato non solo ad essere la voce ufficiale di Sky, insieme ad altri partner ha creato il Padel Club Sabaudia, all’interno del Tennis Club Sabaudia: “Nel mio piccolo l’ho portato dove non c’era due anni e mezzo fa e anche lì ha attecchito. La provincia di Latina è diventata ora un polo di padel notevole. Anche a Milano, dove lavoro, stanno fiorendo campi in tutta la città. Mi aspettavo questo sviluppo, perché ti rendi subito conto che è uno sport divertente e facile da imparare, uno sport amatoriale dove puoi giocare a un ritmo tale che può abbracciare una fascia di popolazione enorme, a differenza di altri sport”. 

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Lupi: “Fiore-Giannichedda coppia solida in campo”

Si passa poi al campo da gioco. Per scegliere i giocatori più forti visti giocare è una scelta difficile, ma si arriva a dama: “Scelgo un giocatore di destra e uno di sinistra. A destra direi Sanyo Gutierrez, pazzesco. A sinistra c’è l’imbarazzo della scelta, dico Alejandro Galan". Alessandro Lupi ha recentemente commentato la prima storica tappa del World Padel Tour, svolta a Cagliari il mese scorso: “È vero, siamo ancora lontani da Spagna e Argentina ma siamo già molto più avanti rispetto al 2014, quando raccontai per la prima volta questo sport. È un discorso che dovremmo fare tra 7/8 anni: quando il Padel sarà percepito diversamente, anche da parte dei genitori, avremo dei risultati diversi a livello agonistico grazie ai ragazzi che cominceranno a giocare fin da piccoli”. Un’ultima battuta sui tanti ex-calciatori che si sono convertiti al Padel, con i quali Alessandro spesso gioca: “Ai calciatori puoi dire che a calcio era più forte uno o l’altro e non si offendono, se invece replichi lo stesso discorso a padel ci vai a litigare. Posso soltanto dire che Fiore- Giannichedda è una coppia molto solida in campo”. 


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