Padel, da Argentina 1994 a Qatar 2021: la storia della Nazionale italiana ai Mondiali

La selezione azzurra prese parte al torneo organizzato a Mendoza. Il ct Daniel Panajotti: "Fu un'esperienza molto importante"
Padel, da Argentina 1994 a Qatar 2021: la storia della Nazionale italiana ai Mondiali© EPA
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Gli ultimi anni hanno visto uno sviluppo incessante delle strutture Padel in Italia. Una chiara testimonianza di come ormai questo sport non sia più solo una moda ma stia diventando una vera passione in tutto il Paese. Tuttavia, il Padel in Italia arrivò nei primi anni Novanta, con i primi campi tra Bologna e Vicenza. E sempre in quegli anni, l’Italia iniziò a partecipare ai Campionati del Mondo, di cui il primo Oltreoceano nel 1994 a Mendoza (Argentina): "Fu un’esperienza molto importante per far crescere il movimento in Italia anche se logisticamente complicata da organizzare - le parole dell’allora Commissario Tecnico e giocatore Daniel Panajotti - avendo cominciato a giocare a Padel negli anni Ottanta proprio in Argentina, sapevo che livello avremmo trovato". La selezione azzurra partecipante ai Mondiali era composta, oltre dal citato Panajotti, da Patricio Remondegui, Martin Calvelo, Franco Bridi, Mauro Zanzi, Claudio Rossi e Gianluca Baldi, primo campione italiano di Padel nel 1992.

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Padel, Panajotti: "Mondiale esperienza importante"

Alla rassegna iridata, alla quale parteciparono undici Paesi, l’Italia si piazzò al nono posto, dopo un girone di ferro disputato con l’Argentina (poi laureatasi Campione del Mondo), Stati Uniti e Paraguay. È sempre dalle parole di Daniel Panajotti, che ora gestisce un’Accademia di Tennis in provincia di Verona, che capiamo quanta strada è stata fatta da venticinque anni a questa parte: "Fu un’esperienza molto importante, la Federazione Italiana di Padel mi trasferii qui. In Spagna e Argentina è sempre stato uno sport in espansione perché è uno sport che mette insieme tanti aspetti, dal sociale al divertimento fi no ad arrivare alla facilità di giocare, facendo interagire allo stesso tempo persone di diverso livello e di diversi sport. Mi chiedevo perché nei primi anni ci fosse tanta difficoltà di sviluppo in Italia. Adesso, sono molto contento di vedere questa crescita qui e in generale in tutto il mondo". Panajotti, che nella sua carriera ha allenato anche la tennista Francesca Schiavone ("Un cavallo di razza eccezionale, grande qualità, grande carattere. Sono stato fortunato a lavorare con lei"), ci spiega le differenze principali tra i due sport: "Negli anni Novanta c’erano campi in muratura, pavimenti in cemento e palle da tennis, una velocità completamente differente. Ora, con i campi in vetro e una palla che ha meno pressione, si permette a tutti di avere accesso a questo sport, rispetto al tennis è più facile iniziare a giocare e divertirsi".

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Oggi e il futuro  

Con un salto nel tempo arriviamo ai nostri giorni, che vede l’Italia attuale Campione Europea dopo l’ultimo successo continentale a Roma nel 2019: «Si è alzato molto il livello, l’attuale Ct Spector sta svolgendo un ottimo lavoro. Per avvicinarsi ai livelli di Spagna e Argentina ci vuole tempo e un coinvolgimento ancora più forte dei ragazzi. In Argentina già 30 anni fa c’erano scuole di Padel. Mi auguro di avvicinarci al livello di Spagna e Argentina tra dieci anni». La prossima edizione dei Mondiali, inizialmente prevista in Qatar il prossimo novembre, è stata rinviata causa Covid- 19 e secondo indiscrezioni, la rassegna iridata si terrà nel 2021, sempre in novembre e sempre in Qatar. In bocca al lupo azzurri!

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