Pozzuto, dalla cucina alla gabbia: "Uno sport affascinante"

La chef, premiata per la miglior carbonara d'Italia, è un'appassionata di Padel: "Ecco le differenze tra Italia e Argentina"
Pozzuto, dalla cucina alla gabbia: "Uno sport affascinante"

Dalle padelle al Padel. Spesso il salto e? molto piu? veloce di quanto si pensi. Luciana Pozzuto, argentina ma con il cuore romagnolo, e? una chef molto rinomata di Rimini ed e? salita alla ribalta della cronaca nel settembre scorso quando ha vinto il premio “Miglior Carbonara d'Italia”. Luciana, oltre ad essere un’ottima chef, e? anche una grande appassionata di padel: "Ho iniziato a giocare a padel in Argentina quando avevo 7/8 anni ci racconta in esclusiva –, il fascino di questo sport fa parte della nostra cultura. Ho giocato a tennis a livello professionistico no a 17 anni e il padel lo consideravo un divertimento". Luciana vive in Italia, a Rimini, da 18 anni e nel Belpaese ha ritrovato la passione che ha animato la sua terra d'origine venti anni fa: "Ho ricominciato da tre anni, mi diverto molto con gli amici. Sinceramente non mi aspettavo questo boom di campi in Italia, anche mia madre e mio fratello sono rimasti increduli di questa crescita quando sono venuti a trovarmi".

Italia vs Argentina

Luciana traccia le principali differenze trai due Paesi: "Mio fratello mi dice che a Buenos Aires si fa fatica a trovare un campo in citta?, bisogna spostarsi fuori dal centro. Non c'e? lo stesso boom dell'Italia, perche? in Argentina l'esplosione di campi e? avvenuta venti anni fa. Secondo me, la principale differenza e? nella cultura dell'allenamento: in Argentina e? un full time tutti i giorni di circa 2-3 ore. Soltanto in questo modo si puo? pensare di far emergere giovani promesse, e? necessario un allenamento intensivo che parta fin da piccoli. Un'ultima differenza risiede nella cultura: in Italia spesso si gioca come divertimento, da noi e? tutto visto invece come una sfida continua, una competizione!". Dal padel torniamo alle padelle, con Luciana che ci spiega il segreto della sua vittoria all'evento “Venti di guerra e... Carbonara”: "Credo fermamente che le tradizioni non debbano essere toccate, tutte le Regioni ma anche le piccole cittadine, hanno un piatto tipico che fa parte di una consuetudine che viene mantenuta nel tempo. Io sono innamorata di questo Paese e della sua qualita? nel cibo, non bisogna mai fare innovazioni di cio? che e? una tradizione. Questo e? il segreto!".

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