Tinti ed il suo super 2021: "Mondiali esperienza unica"

Il giocatore romano classe 1991 ha parlato della sua grande stagione e sul gap con gli spagnoli: "Sono nati con la racchetta in mano"
Tinti ed il suo super 2021: "Mondiali esperienza unica"
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Un 2021 da favola coronato dalla esperienza al Mondiale nella cornice incantata di Doha. La scalata di Alessandro Tinti, romano, ha trovato la sua consacrazione in Qatar, alla soglia dei 30 anni. Talento, passione, ma anche lavoro e sacrificio. Così Tinti, che fino a 18 anni giocava a tennis, è riuscito ad affinare la sua tecnica fino a diventare uno dei più forti giocatori del movimento azzurro e guadagnarsi la convocazione per i Mondiali in Qatar di novembre. Roba forse difficile da immaginare per lui fino a qualche anno fa: "La competizione iridata di Doha - racconta lui - è stata un'esperienza unica, l'organizzazione è stata ottima. Io non ho giocato tantissimo ma ho comunque disputato una buona partita contro i numeri uno al mondo Lebron-Galan". Tinti spiega il suo punto di vista su due aspetti fondamentali del padel: "La tattica e la tecnica sono importanti ma secondo me per il nostro livello la tattica è fondamentale. Perché spesso in campo proviamo a fare qualcosa in più, quando servirebbe fare il giusto, e proviamo a farlo ovviamente bene. E quel “bene” è dovuto tanto dalla tecnica".

Un anno perfetto

Tinti si è guadagnato i Mondiali in un anno praticamente perfetto in cui è riuscito anche a evitare le trappole (come l'imprevisto avvenuto a marzo nella semifinale dell’Open di Rende, in Calabria, quando arrivò troppo violentemente contro uno dei vetri di fondo, che si frantumò provocandogli varie ferite) e a Doha ha potuto osservare da vicino i migliori del pianeta: "Ad esempio gli spagnoli - dice il romano - di diverso a noi hanno soprattutto una cosa: sono cresciuti con la racchetta in mano, ci giocano da molto più tempo e sono abituati a stare a quei livelli. Noi non siamo ancora tantissimi numericamente parlando, più o meno siamo sempre gli stessi e ci adagiamo al nostro livello". Tinti dà la sua ricetta per migliorare la qualità del padel azzurro: "Quello che penso sempre è che dovremmo andare di più in Spagna per provare ad alzare il nostro livello, ovviamente sia tecnico che tattico".


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