A lezione di tecnica e tattica con Marcelo Capitani

L'intervista con il selezionatore della nazionale italiana maschile juniores
A lezione di tecnica e tattica con Marcelo Capitani
2 min
Tagspadel

«La tecnica è un elemento essenziale per diventare dei veri professionisti, ma deve essere collegata in modo indissolubile alla tattica». Dal vangelo (del padel) secondo Marcelo Capitani. Quarantasei anni, oltre trenta dei quali passati sui campi di tutto il mondo, ormai da una vita è fra le figure di riferimento che hanno posto le basi dello sviluppo del padel azzurro. Basta sentirlo parlare pochi minuti per capire che se questo sport fosse una materia universitaria, lui sarebbe uno dei docenti più importanti. «Tattica e tecnica sono fondamentali e devono andare sempre insieme nel pacchetto di abilità che possiede un giocatore - dice il selezionatore della Nazionale maschile juniores -. La tecnica ha a che fare con il modo con cui il giocatore colpisce la palla. È l’esecuzione del colpo, cioè l’impatto tra la racchetta e la pallina». Un gesto da compiere in equilibrio con la posizione del corpo per ottenere il miglior risultato con il minor margine di errore. «Un minimo sforzo - sottolinea - spesso porta a un ottimo rendimento. Questo significa che dobbiamo riuscire a imprimere uno sforzo minimo per poter portare la palla dall'altra parte del campo con un'alta precisione e un'alta performance».

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I capisaldi

Capitani parla da allenatore e maestro. Ma sentendolo si capisce che è ancora un signor giocatore. Il suo è un padel di qualità dal quale c’è tanto da imparare. Un gioco che poggia su alcuni punti fermi: equilibrio e strategia. L'italo-argentino insiste su un concetto: «Questo è uno sport di precisione. Chi sbaglia di meno ha più possibilità di portare a casa il risultato e per vincere è necessario possedere una buona tecnica, che ovviamente deve essere accompagnata da una tattica, altrimenti questa precisione non serve a nulla». Capitani, che ha la cittadinanza italiana grazie alle origini marchigiane del nonno (era di Cingoli, provincia di Macerata), poi sottolinea: «Un giocatore deve essere capace di adattarsi a tutti i tipi di gioco. Deve riuscire a intuire quando occorre giocare in difesa o in attacco, sapere quando spingere e quando invece mettere dall'altra parte del campo una palla in più. La tattica per un giocatore completo e forte consiste quindi nel sapere gestire diverse fasi di gioco».

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