CR7 si dà al padel con un centro all’avanguardia

Il campione aprirà una struttura di 15mila metri quadri e 17 campi
CR7 si dà al padel con un centro all’avanguardia
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Calciatori ed imprenditori. La lista di chi ha deciso di investire nel padel si impreziosisce di un nome che fa parte senza dubbio della storia del calcio: Cristiano Ronaldo. Vincitore di 34 titoli con maglie di club e Nazionale e 5 volte Pallone d’Oro, il fenomeno portoghese aprirà nel 2025 un'avveniristica struttura con 17 campi, di cui 11 indoor e 6 outdoor: «Per noi Ronaldo è il miglior atleta che abbia mai camminato sulla terra, un riferimento per i ragazzi e le persone di tutto il mondo e averlo come partner in questo progetto non poteva essere più emozionante e vantaggioso per il padel – le parole in esclusiva del Presidente della Federazione Portoghese di Padel Ricardo Oliveira –, collaborare con Cristiano e Filipe de Botton, uno dei più grandi imprenditori portoghesi, è per noi un grande riconoscimento del potenziale che il padel ha ora».

La struttura di Cristiano Ronaldo: tutti i dettagli

La struttura nascerà a Oeiras, con due tribune da 2000 spettatori e da 500 spettatori e ampi servizi per i praticanti, su un’area di 15.000 mq. Il Presidente Oliveira ci racconta il progetto: «Sarà un'infrastruttura a piena capacità per l'alto sviluppo del gioco. Qui avranno sede permanente gli uffici della Federazione e lì si svolgeranno la maggior parte delle preparazioni e degli allenamenti delle Nazionali, così come la maggior parte dei campionati nazionali e degli eventi dei circuiti professionistici. Qui svolgeremo tutta la parte formativa dei corsi. Ringrazio il Sindaco della città di Oeiras che da subito ha creduto sui benefici che porterà la struttura all’intera regione». Il nuovo Club di CR7 sarà quindi un volano per la crescita del padel che nel Paese lusitano conta numeri da record: «Siamo passati da circa 3 club, 200 giocatori e 10 campi nel 2012 a oltre 300 club, 250.000 giocatori e oltre 1.000 campi nel Paese – conclude il Presidente Oliveira –. Stiamo facendo tutto il possibile per strutturare le basi di questo sport in modo che possa crescere in maniera efficiente e sostenibile».


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