L'avvocato Giacalone e il padel: "La racchetta tra un'udienza e l'altra"

"Mi alleno in pausa pranzo, prendo la macchina e corro al circolo", rivela il 32enne palermitano
L'avvocato Giacalone e il padel: "La racchetta tra un'udienza e l'altra"
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PALERMO - Dalle aule di tribunale ai campi di padel. Germano Giacalone, 32 anni, avvocato palermitano, campione assoluto siciliano, è stato travolto dalla passione per lo sport del momento. Fino a diventare un ottimo giocatore e imporsi nel panorama regionale. Trentadue anni, un trascorso da tennista con qualche sporadica apparizione nel mondo Challenger da giovanissimo, Giacalone ha scoperto il padel da cinque anni. E adesso concilia la sua attività da avvocato con quella da "padelista". «Per motivi di studio – racconta – avevo deciso di abbandonare il tennis. Poi, qualche anno fa, grazie al mio vecchio maestro, Francesco Cinà (anche lui palermitano, ex allenatore di Roberta Vinci) mi sono avvicinato al padel. Fu lui a creare il primo campo a Palermo, lui conosceva bene questo sport avendolo 'scoperto' in Spagna e così è nata la passione». Una passione sfrenata, al punto che si allena tre-quattro volte a settimana, oltre ai tornei nei fine settimane in giro per la Sicilia, utili per la classifica nazionale.

Giacalone: "Gioco con Canasveras, maestro di padel"

Spiega Giacalone: «Mi alleno a pranzo appena posso. Stacco tra un'udienza e l'altra, prendo la macchina e vado al circolo. C'è sempre il padel quando non sono in studio o in tribunale. Mi diverto e per me è una bella valvola di sfogo, anche a livello agonistico e non pensavo all'inizio che fosse tutto così bello. Gioco un'ora e mezza e poi torno a lavorare. Mi alleno al Tc2, nella zona della stadio, con altri due-tre ragazzi palermitani che sono il top a livello locale. Uno di questi, tra l'altro, è un collega perché fa l'avvocato». Giacalone nel 2021 ha raccolto i primi punti nel circuito internazionale, si è laureato campione assoluto siciliano ad Acireale e adesso sembra non volersi fermare più. Gioca in coppia con Alvaro Canasveras, una coppia che sembra ben affiatata e destinata a grandi risultati. «Lui è un ragazzo spagnolo che lavora a Caltanissetta dove fa il maestro di padel. Quest'anno vorrei andare a fare dei tornei oltre la Sicilia, magari andare a Roma per confrontarmi con i top. Sto notando che da quest'anno in Sicilia ci sono tanti maestri e insegnanti argentini, soprattutto tra Siracusa e Agrigento, quindi il livello si è alzato ed è molto bello confrontarsi con gente di livello internazionale. Obiettivi futuri? Voglio giocare contro i migliori italiani e vedere fino a dove posso arrivare».

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