Alix Collombon fissa gli obiettivi: "Voglio giocare il Master finale"

La 29enne francese numero 22 del ranking Wpt svela il suo segreto: "La volée di rovescio è il mio punto forte"
Alix Collombon fissa gli obiettivi: "Voglio giocare il Master finale"
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Nata a Lione il 17 marzo del 1993, Alix Collombon ricopre la posizione n. 22 del ranking WPT. Ecco un’altra di quelle giocatrici che sta attirando l’attenzione di addetti ai lavori e appassionati. Grande visione di gioco e strategica organizzatrice in campo, gioca da 2 anni in coppia con la spagnola Jessica Castelló, con cui sta disputando una buona stagione e partecipato ai quarti di finale del tabellone principale per già tre volte, oltre ad aver vinto due Challenger nel 2021. Ha giocato nel World Padel Tour 141 partite con una percentuale di vittorie (70) pari al 50%. Nel Master di Valladolid terminato domenica, sono uscite agli ottavi, avendo purtroppo incontrato troppo presto le numero uno Triay-Salazar.

Quando hai iniziato a giocare?
«Sette anni fa in Francia con alcuni amici. Ora sono al mio quinto anno in Spagna nel circuito professionistico».

Cosa ami del padel?
«È uno sport divertente, c’è molta tattica e mi diverte molto perché si gioca in coppia».

Quando sei diventata una professionista?
«A 25 anni».

La partita indimenticabile?
«Lo scorso anno agli ottavi di finale nel WPT di Cordoba, abbiamo battuto Marta Ortega e Bea González 7/6 al terzo set, cosa che mi ha permesso di arrivare ai miei primi quarti di finale insieme alla mia attuale compagna Jessica Castelló. È stata una partita molto dura sia fisicamente che mentalmente, abbiamo salvato due match point e alla fine abbiamo vinto noi. Indimenticabile».

Cosa hai apprezzato delle tue precedenti compagne?
«Di Sara Pujals, la sua difesa; di Nicole Traviesa la sua competitività e di Jessica Castelló il suo coraggio e la grande capacità di chiudere il punto».

Se dovessi allenare una coppia maschile e femminile?
«Che domandona (ride, ndr). Beh, direi Tapia e Sanyo e per le donne Salazar e Triay».

Il tuo maggior rammarico?
«Quest'anno al WPT di Reus abbiamo giocato i quarti di finale contro la Virseda e Las Heras e purtroppo abbiamo perso 6/4 nel terzo. Una sconfitta difficile da digerire perché eravamo così vicine alla nostra prima semifinale, ma allo stesso tempo abbiamo imparato molto da questa partita».

Sei soddisfatta del 2021?
«Molto buono. Con Jessica siamo riuscite a vincere due WPT Challenger a La Nucia e Alfafar ed entrare nella top 20 della classifica è stato gratificante».

Aspettative per il 2022?
«Giocare al Master finale».

Pregi e difetti?
«La mia capacità di lavorare sodo, allenarmi e soffrire. Mentre il mio più grande difetto è quello di essere una perfezionista e questo mi porta molta frustrazione».

Colpo preferito e dove migliorare?
«Volée di rovescio, mentre devo migliorare lo smash».

Ci parli della tua racchetta?
«Gioco con la Wilson Blade Pro. Mi piace molto perché ha un buon mix tra controllo e potenza».

Come passi il tempo libero?
«Guardo Netflix, leggo e vado al ristorante con gli amici».

Cosa ne pensi dell’Italia?
«Super. Ha sempre più campi e giocatori che stanno attirando l’interesse dei media e degli sponsor».

Il tuo sogno nel cassetto?
«Vincere una tappa del WPT».

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