I segreti di Rodrigo Ovide, il coach dei campioni

L'allenatore della coppia numero 2 al mondo maschile e numero 1 femminile si confessa a Tony Mami: "Se mi arrabbio? Si, con Paquito"
I segreti di Rodrigo Ovide, il coach dei campioni
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Tony Mami, insegnante del Padel Club di Riccione ci racconta la sua esperienza nelle accademie più rinomate di Madrid e della nuova amicizia con l’allenatore argentino Rodrigo Ovide.

Antonio Mami, da tutti meglio conosciuto come Tony, nella sua ultima trasferta Madrilena è stato in visita in due delle accademie di padel più conosciute a Madrid per affinare e perfezionare le tecniche di allenamento osservando il lavoro dei tecnici argentini. Insieme ad Edoardo Vampa, giocatore della Serie B presso il circolo riccionese, hanno visitato la M3 Padel Academy appena fuori Madrid e la Fit Up HUB Padel.

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Quest’ultima, gestita da Rodrigo Ovide e dall’argentino Gaby Reca, due allenatori di fama mondiale ai quali abbiamo avuto l’onore di fare qualche domanda, ospita alcuni tra i migliori giocatori, come Pachito Navarro, Gemma Triay e tanti altri che rientrano nella top ten del World Padel Tour.

Ovide ed i suoi segreti

Rodrigo Ovide, allenatore della attuale della coppia numero 2 WPT composta da Paquito Navarro e Martin Di Nenno (i quali sono tutt’ora in corsa per diventare i numero uno in caso di vittoria del Master il prossimo week end) e della coppia numero 1 Femminile formata da Alejandra Salazar e Gemma Triay.

Qual’è il segreto del successo delle tue squadre?

“Penso che il segreto sia il lavoro, una misurazione preventiva degli obbiettivi e soprattutto generare un buon clima lavorativo basato sulla fiducia e una buona comunicazione tra tutti i componenti della squadra per riuscire ad ottenere le migliori prestazioni possibili da ognuno”

Siamo curiosi, chi è più’ difficile allenare tra Paco- Martin e Gemma-Alejandra?

“La verità è che non c’è facile e difficile se non che sono differenti. Gli uomini sono un po’ più’ semplici, le ragazze più’ emotive e quindi bisogna agire sapendo come comportarsi in ogni situazione soprattutto in momenti problematici”

Con chi ti arrabbi di più?

“Devo dirvi che non mi arrabbio molto perché capisco che in competizione c’è spesso molto nervosismo, pressione e il giocatore cerca sempre di dare il meglio di sé. Nel momento in cui le cose non riescono o si dimenticano o si cambia strategia è perché sta succedendo qualcosa; quindi, l’idea è di mantenere sempre un buon dialogo affinché si ottenga il miglior rendimento possibile superando le difficoltà del momento. Però vi confesso che con Paquito mi arrabbio più spesso che con gli altri”, ci dice ridendo.

Hai voglia di venire a trovarci a Riccione e insegnarci un pò della tua Arte?

“Per imparare e passare bei momenti ho sempre voglia; quindi, sono felicissimo di poter venire e passare delle belle giornate di Padel”

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