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Rugby, Zebre via da Parma? Ecco perché non accadrà

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La FIR dà tre settimane ai privati per rilevare la franchigia e tenerla a Parma. Poi il bando. Ma non cambierà nulla

 Francesco Volpe

sabato 21 febbraio 2015 18:48

Il Consiglio federale fissa un paletto: chi vuole mantenere le Zebre a Parma ha tempo fino al 14 marzo per presentare un'offerta seria, con cui rilevare a luglio il 100% del capitale sociale. Viceversa la FIR proporrà "un bando pubblico per l'assegnazione della licenza di partecipazione al Pro12 (Celtic League)". La mossa nasce dall'esigenza di stanare dirigenti e imprenditori emiliani, sin qui prodighi di critiche e polemiche, ma avari di sostegno e denari. Il consigliere Stefano Cantoni avrebbe assicurato al Consiglio federale la possibilità di costruire una cordata che rilevi i 300.000 euro del capitale sociale. Che si tramuteranno in almeno 3-4 milioni di euro l'anno se si vorrà schiodare le Zebre dall'ultimo posto celtico. Realisticamente, la franchigia resterà sotto il completo controllo federale, pur continuando a far base a Parma. In caso di bando, non si vede infatti quali altre piazze, allo stato attuale e con tempi strettissimi, possano accoglierla. Non Calvisano (il presidente Gavazzi lo ha escluso oggi di fronte allo stesso CF), non Roma (mancano investitori e impianto, con le Tre Fontane al centro di un'annosa querelle legale), non Padova e Rovigo (il Veneto ha già Treviso), difficilmente Viadana (già scottatasi con gli Aironi).


Intanto si sta già lavorando per la stagione 2015-16. Registrate le dimissioni di Andrea Cavinato e Roberto Manghi, venuti alle mani dieci giorni fa alla vigilia della partita con Glasgow, sarà il ticket Victor Jimenez-Roland De Marigny a guidare la squadra sino al termine del campionato. Da luglio il capo allenatore sarà Gianluca Guidi (che oggi ha vinto il Trofeo Eccellenza: Calvisano-Mogliano 28-11), mentre a breve dovrebbero essere annunciati due nuovi stranieri di assoluto valore. Al futuro c.t. della Nazionale (Conor O'Shea?) si chiederà di svolgere il ruolo di Director of Rugby, supervisionando le due "celtiche" italiane.

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