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Rugbista si autodenuncia. E scatta il cartellino rosso

Bel gesto di Andrea Barbieri a San Donà dopo un brutto placcaggio. Ma l'espulsione è inevitabile

 Francesco Volpe

domenica 8 marzo 2015 19:47

Minuto 29 di San Donà-Viadana, posticipo della 12ª giornata di Eccellenza. Andrea Barbieri, 28 anni, poderosa seconda linea dei lombardi con trascorsi anche nel campionato scozzese, impatta in maniera perfetta l’apertura lagunare Matthew Cornwell. Lo ferma, lo solleva e lo sbatte a terra, senza però accompagnare l’azione come vorrebbe il regolamento. Si chiama “spear tackle” ed è una delle azioni più pericolose del rugby. La sanzione è inevitabile, ma né l’arbitro Carlo Damasco, né il guardalinee, hanno visto il numero del responsabile. Damasco si avvicina al capitano del Viadana, Roberto Santamaria, e chiede collaborazione. “E’ stato uno dei tuoi con il caschetto” dice. E’ allora che Barbieri si avvicina e con grande onestà si autodenuncia: “Arbitro, sono stato io”. Scatta il cartellino rosso, forse un filo severo. Andrea lascia il campo senza battere ciglio. Viadana in 14 e alla fine sconfitto, a testa alta, per 33-20. Ma per Barbieri, e lo spirito del rugby, è stata una vittoria.

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