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Rugby, Bergamasco ai saluti: sabato l'ultima in Italia?

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Mauro guiderà la Zebre contro il Connacht: può essere l'addio ai campi di casa in attesa di chiudere ai Mondiali

 

martedì 5 maggio 2015 19:31

Parma saluta Mauro Bergamasco, 36 anni compiuti lo scorso 1 maggio. Sabato l’highlander del rugby azzurro giocherà probabilmente la sua ultima partita in Italia. Allo Stadio Lanfranchi è in programma Zebre-Connacht, 21ª giornata della Celtic League (ore 18.30), e per l’azzurro più longevo di sempre potrebbe essere l’ultima apparizione in patria, prima di andare a disputare la Coppa del Mondo in Inghilterra, capolinea di una carriera straordinaria per qualità, durata e intensità. A meno che il c.t. Brunel non lo schieri il 22 agosto nella pre-mondiale contro la Scozia, a Torino.

ICONA - Bergamauro è ormai da anni un’icona del nostro rugby. Amato dai tifosi, conosciutissimo e rispettato anche all’estero. La sua carriera ha spaziato da Selvazzano, dove mosse i primi passi agli ordini di papà Arturo, a sua volte ex nazionale, al Petrarca, la squadra del debutto in Serie A1 a soli 18 anni. Poi ancora Treviso, Stade Français, Aironi e infine Zebre. Il tutto con il filo conduttore dell’azzurro, indossato persino giocando all’ala (un pallino dell’allora c.t. John Kirwan) e da mediano di mischia (l’imprevedibile “follia” del c.t. Nick Mallett). Terza linea di movimento, formidabile placcatore, Bergamasco può vantare 218 partite ufficiali tra Serie A1, Top 14 francese e Celtic League, oltre a 65 partite nelle coppe europee a 102 test-match (e 15 mete) in Nazionale, con la quale ha disputato quattro Coppe del Mondo e 13 Sei Nazioni. Nel palmarés quattro scudetti (due a Treviso e due a Parigi) e la convocazione per i prestigiosi Barbarians. Una cosa è sicura: ci restano quattro mesi di Bergamauro. E già ci manca.

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