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Italia, nuovo allarme Favaro. La spalla non mette giudizio

Italia, nuovo allarme Favaro. La spalla non mette giudizio
© REUTERS

Gli azzurri ai Mondiali devono ancora fare a meno del loro miglior placcatore. Per un malanno subdolo

 Francesco Volpe

venerdì 25 settembre 2015 15:26

INVIATO A LEEDS

Quella spalla non vuole saperne di mettere giudizio. Da due anni Simone Favaro non trova pace. E forse non è un caso che, di pari passo con la sua indisponibilità, la Nazionale sia entrata in una spirale negativa. Il terza linea trevigiano, infatti, è un cacciatore di uomini e palloni come ce ne sono pochi al mondo e nessun altro (o quasi) in Italia. Simone, 26 anni, fresco di firma con i Glasgow Warriors (Celtic League), combatte da due stagioni con un malanno subdolo alla spalla. Un nervo che si infiamma e gli fa perdere sensibilità al braccio. Un problema che richiede tempi lunghi per guarire e ci mette un nulla a riproporsi. Il ragazzo ha giocato pochissimo, con l’Italia e con il club. Quando ha giocato, due volte su tre, gli azzurri hanno vinto (sarà un caso?).

Escluso dal raduno estivo e dal gruppo dei 31 per la Coppa del Mondo, è stato ripescato dopo la prova d’efficienza data ad agosto con Glasgow in un’amichevole contro il Canada (guarda le coincidenze) ad Halifax. Al primo infortunio di un compagno (Angelo Esposito), il c.t. Brunel l’ha richiamato, schierandolo nella ripresa contro la Francia. Con un paio di placcaggi dei suoi, Favaro ha stregato anche Twickenham. Tutti si aspettavano di vederlo domani contro i canadesi e invece niente. Favaro non parte neppure in panchina. Il guaio, sussurrato, è che il malanno è ricomparso e «Simone va gestito con grande attenzione» (parole di Giampiero De Carli, coach degli avanti azzurri). Forse lo rivedremo contro l’Irlanda, forse. In bocca al lupo, Simone.

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