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Mondiali, oggi Italia-Canada. Barbieri: "Guai a snobbarli"

Mondiali, oggi Italia-Canada. Barbieri:
© REUTERS

L'italo-canadese della Nazionale racconta i nostri avversari: "Vengono da hockey e basket e non mollano mai"

 Francesco Volpe

sabato 26 settembre 2015 10:36

INVIATO A LEEDS

Duri, coraggiosi, visceralmente attaccati alla maglia. Avessero due soldi in tasca, non ce ne sarebbe per nessuno. O quasi. Stiamo parlando dei canadesi del rugby, ma il discorso varrebbe pure per gli statunitensi. Gente che, a quelle latitudini, ha scelto la palla ovale o la superficie sbagliate. Gli americani vanno matti per il football, i “Canucks” per l’hockey. Ed è da lì che vengono tanti talenti. Non abbastanza grossi o non abbastanza talentuosi per prendersi a mazzate sul ghiaccio. E’ la storia della seconda linea Brett Beukeboom. E dello stesso Jamie Cudmore, il giocatore più forte e rappresentativo. Il pilone Hubert Buydens giocava invece a gridiron football, una versione canadese del cugino della NFL.
    «In Canada va così - spiega Robert Barbieri, azzurro del Treviso, che da quelle parti (Toronto) è nato e cresciuto - Al rugby arrivano spesso gli “scarti” degli sport pro’. Io giocavo a hockey e mio fratello Matt, che mi ha portato alla palla ovale, a football e a basket. La maggior parte dei rugbisti ha un lavoro e non viene pagata per giocare. Anzi, io pagavo. Ai Vaughan Yeomen, il mio club, si versavano 250 dollari canadesi all’anno. E militavamo nella serie A dell’Ontario. Ricordo che le maglie ce le pagava un nostro compagno che aveva una ditta di costruzioni e per reperire fondi si organizzavano feste e grigliate».

EMIGRANTI - Da anni il rugby in Canada cerca di darsi una struttura professionista. Invano. I costi e le distanze frustrano ogni tentativo. Fallito l’esperimento di un esteso campionato delle franchigie, sono rimaste quattro selezioni (da ovest a est: British Columbia, Prairie, Ontario e Atlantic), che si sfidano nell’arco di un paio di mesi. Così i migliori emigrano, soprattutto in Premiership e in Celtic League. Come ha fatto Barbieri, una decina d’anni fa. «Avevo già giocato per il Canada U.19, ma quando mi chiesero di venire in Italia non ci pensai troppo su».
    L’invito è a non sottovalutare assolutamente il Canada: «Sono una squadra tosta, composta da atleti veri. Forse un po’ debole in mischia, ma solida in difesa e, grazie a Cudmore, competitiva un touche. Dietro hanno gente tecnica e veloce, che milita in Europa. Un’ala come Van der Merwe può capovolgere la partita in qualsiasi momento. Guai a prenderli sottogamba, a pensare magari di aver vinto. Loro non mollano mai». Oggi il Canada sfida l'Italia ad Elland Road, la casa del Leeds United di calcio, nella seconda giornata della Coppa del Mondo.

COSI' IN CAMPO

ITALIA: McLean; L. Sarto, Benvenuti, Garcia, Venditti; Allan, Gori; Vunisa, Minto, Zanni; Furno, Geldenhuys; Cittadini, Ghiraldini (cap), Rizzo. A disp. Giazzon, Aguero, Castrogiovanni, Fuser, Mauro Bergamasco, Palazzani, Canna, Campagnaro. All. Brunel.

CANADA: Evans; P. Mackenzie, Hearn, Braid, Van der Merwe; Hirayama, J. Mackenzie; Ardron (cap), Moonlight, Dala; Cudmore, Sinclair; Wooldridge, Barkwill, Buydens. A disp. Carpenter, Sears-Duru, Tiedemann, Olmstead, Gilmour, Mack, Trainor, Jones. All. Crowley.

Arbitro: Clancy (Irlanda)

Si gioca a: Leeds, Elland Road, ore 15.30 it.

In Tv: Diretta SkySport 2, differita su Mtv alle 18.

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