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La Coppa del Mondo di rugby? E' proprio una barba

La Coppa del Mondo di rugby? E' proprio una barba

A Inghilterra 2015 sembra sia stato vietato l’uso del rasoio. E tra le squadre più irsute c’è l’Italia

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di Francesco Volpe

mercoledì 30 settembre 2015 09:49

Sergio Parisse è arrivato a Londra e si è unito alla Nazionale nel ritiro di Cobham, a sudovest di Londra. Ma dal momento in cui il capitano azzurro, dal capo glabro come una palla di biliardo, si è tuffato nel clima della Coppa del Mondo deve aver scoperto di essere clamorosamente... fuori moda. Eh sì, perché questo è un Mondiale con la barba. Anzi, con le barbe. E che barbe! Sulle prime sembravano un marchio di fabbrica dei canadesi. Più di un terzo della squadra nordamericana fa chiaramente a meno del rasoio. Ray Barkwill, Hubert Buydens ma soprattutto Evan Olmstead, rookie del Mondiale, che sembra la controfigura di Gesù, o più prosaicamente di Bjorn Borg, mito del tennis.

Poi però sono sbarcate le altre nazionali e gli inglesi hanno temuto una nuova invasione vichinga, mille anni dopo la vittoria di re Aroldo II a Stamford Bridge. Il principe William è stato sorpreso a scherzare con il barbone di Jake Ball, irsuta seconda linea gallese, il pilone neozelandese Charlie Faumuina si è presentato con una massa di lanugine degna di una pecora merino, ma il primato assoluto spetta a Josh Strauss. Il sudafricano equiparato della Scozia la barba se la fece crescere ironicamente nell’attesa che la fidanzata si trasferisse da lui a Johannesburg, ma la perse quasi subito (la barba, non la fidanzata), tagliata dai compagni di squadra dei Golden Lions per festeggiare un trionfo in Currie Cup (...) E in Casa Italia? Beh, nel campo siamo tra i migliori. Chistolini (bionda), Garcia e Giazzon (rossa), Rizzo (castano rossa), Aguero (castana) e Vunisa (nera) hanno barbe degne di nobili assiri, ma furoreggia anche il pizzetto allargato a corredare il mento. Mentre Martin Castrogiovanni sbuffa e borbotta: nessuno gli ha ancora pagato il copyright.

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