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O'Shea, prima vittoria. Ma che brutta l'Italia!

O'Shea, prima vittoria. Ma che brutta l'Italia!
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Gli azzurri rischiano grosso contro gli Usa a San José (24-20): decidono due mete di Gega e la precisione di Canna. E il nuovo c.t. rompe il ghiaccio

 di Francesco Volpe

domenica 19 giugno 2016 06:04

Un successo e nulla più per l’Italia, che contro gli Stati Uniti, n.17 al mondo, suda le proverbiali sette camicie per evitare un flop imbarazzante. Appena quattro punti di scarto nel test-match di San José, in California (24-20), la più risicata vittoria in cinque sfide con le Eagles: quattro anni fa a Houston erano stati addirittura venti (30-10). Il nuovo c.t. azzurro Conor O’Shea può brindare al primo successo della sua gestione, ma probabilmente avrà anche capito che i problemi cui dovrà mettere mano sono ben più seri e complessi di quanto si aspettasse. Scarsa qualità, mancanza di personalità, ricambi contati anche per questi livelli. In più la costante incapacità di inanellare due prestazioni all’altezza: l’Italia che ha perso una settimana fa contro i Pumas argentini avrebbe fatto un sol boccone dei combattivi ma limitati americani. Invece… Alla fine due mete per parte (del tallonatore Gega, da penaltouche, le due azzurre) e a decidere è la precisione di Carlo Canna, 14 punti, con un drop e 4/4. L’ultimo piazzato allo scadere, dopo aver rischiato il sorpasso Usa. Domenica 25 ultimo impegno stagionale contro il Canada a Toronto. Servirà un’altra Italia.

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