Coronavirus, rugby: federazione Usa presenta istanza fallimento

L'emergenza Coronavirus ha comportato una significativa perdita di entrate

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NEW YORK - La federazione Usa di rugby ha deciso di presentare istanza di fallimento per problemi finanziari aggravati dalla sospensione dell'attività a causa del coronavirus. La decisione è arrivata dopo la votazione del cda e del congresso federale del Rugby Usa. La perdita delle quote associative primaverili ed estive e il ritiro della sponsorizzazione hanno "comportato una significativa perdita di entrate", e il consiglio nazionale e il congresso dello sport hanno concordato domenica scorsa che la presentazione del 'capitolo 11' (che consente alle imprese che lo utilizzano una ristrutturazione a seguito di un grave dissesto finanziario) combinata con prestiti approvati dalla federazione internazionale World Rugby, fosse "la migliore piattaforma per affrontare le sfide in modo rapido ed efficiente e fornire una base per la stabilità futura. L'attuale sospensione delle attività causate dall'attuale pandemia di COVID-19 ha accelerato le attuali sfide finanziarie che il sindacato deve affrontare e un processo di riorganizzazione sarà ora portato avanti con il contributo del World Rugby", ha dichiarato oggi la federazione statunitnse.

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