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Italrugby, Smith: "Nuovo cammino basato su ottimi risultati dei giovani"

Il ct della Nazionale azzurra: "Voglio costruire una collaborazione ancor più solida con Benetton e Zebre: anche da qui passa la costruzione del nostro Dna"

Italrugby, Smith:
© Getty Images

PARMA - Il primo raduno dell'ItalRugby per la stagione 2020/21 si è concluso con una serie di riunioni mattutine incentrate sulla revisione degli allenamenti effettuati a partire da lunedì. Al termine del ritrovo d'inizio della nuova annata sportiva ha parlato il ct Franco Smith, che si è concentrato innanzitutto sul rinnovamento della sua Nazionale: "L'intenzione è sempre stata quella di guardare avanti, oltre una grande generazione di grandi atleti come Parisse o Ghiraldini, creando un nuovo cammino per l'Italia e sviluppando un Dna basato sugli ottimi risultati che i giovani delle ultime stagioni di Under 20 hanno ottenuto. C'è molto talento nei giovani italiani, un aspetto confortante con cui guardare al prossimo ciclo quadriennale".

"Quintin Kruger sa come allenare intensità"

Un nuovo progetto dunque per la selezione azzurra, decisa a puntare sui giovani: "Questi ragazzi che si affacciano o che hanno iniziato a confrontarsi con l'altissimo livello internazionale devono imparare a giocare in stadi che speriamo tornino presto ad essere pieni, a gestire una pressione diversa a quella a cui sono abituati e che può indurli a sbagliare sul campo: la mia esperienza, quella di Tronky, Giampiero, Corrado, Marius potrà aiutarli a canalizzare questa pressione in modo positivo. Quintin Kruger, il nuovo responsabile della preparazione, ha lavorato con me negli ultimi cinque anni e sa come allenare l'intensità e la forza che voglio vedere sul campo dalle mie squadre".

"Voglio costruire collaborazione con Benetton e Zebre"

Il selezionatore dell'Italrugby ha anche fissato i punti chiave del ciclo appena inaugurato: "Nuove abitudini, una nuova cultura, un'etica del lavoro elevatissima sono i pilastri su cui costruire la nostra Nazionale. Tutti noi allenatori conosciamo bene l'ambiente italiano, io ho allenato una delle franchigie in passato, conosco il modo di lavorare e voglio costruire una collaborazione ancor più solida con Benetton e Zebre: anche da qui passa la costruzione del nostro Dna". Infine Smith ha fatto un commento sul primo raduno stagionale: "In questi giorni abbiamo avuto l'opportunità di lavorare con meno pressione, non avendo partite all'orizzonte, e di concentrarci su alcuni dettagli senza pensare agli avversari o, viste le limitazioni, al contatto".

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