Sei Nazioni, tutto esaurito per le partite dell'Italia contro Scozia e Inghilterra© Getty Images

Sei Nazioni, tutto esaurito per le partite dell'Italia contro Scozia e Inghilterra

Olimpico sold out il 7 febbraio e il 7 marzo: le dichiarazioni di Duodo, Mezzaroma e Onorato
Chiara Zucchelli
4 min

Il grande rugby torna a riempire l'Olimpico. E no, non è vero che sono soprattutto stranieri convinti di vedere l'Italia perdere. Il grande rugby torna a riempire l'Olimpico perché l'Italia cresce: "Nelle gare contro Scozia e Inghilterra abbiamo realizzato già due sold out all'Olimpico. Tutto questo grazie all'appeal che il rugby sta raggiungendo grazie anche al lavoro delle strutture federali," ha ammesso Andrea Duodo, presidente della federazione italiana rugby, durante la presentazione del Sei Nazioni all'Olimpico. "Negli ultimi anni la nostra squadra ha dato forti segnali di miglioramento - ha aggiunto - abbiamo raggiunto competitivà rispetto alle nazionali più storiche. Oggi diamo idealmente il calcio d'inizio e nonostante il nostro sport si appresti a vivere un cambiamento epocale perché parteciperemo alla Nations Cup nei mesi di luglio e novembre, il Sei Nazioni rimane e sarà il nostro focus principale, è il torneo più sentito dell’anno”. L'Italia giocherà il 7 febbraio contro la Scozia e il 7 marzo contro l'Inghilterra, unica nazionale a non essere mai stata battuta dagli Azzurri. God save the King, quindi, ma anche God Save gli azzurri di Quesada, chiamati a confermarsi dopo i progressi degli ultimi anni.

Sei Nazioni, le parole di Mezzaroma e Onorato

"L'Olimpico si conferma lo stadio delle nazionali, è un impianto polivalente insieme a tutto il parco del Foro Italico - ha spiegato Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute -. Abbiamo messo a disposizione spazi più grandi con l'area che è tornata a disposizione dopo la disinstallazione della Grand Stand Arena e speriamo questo sforzo possa andare incontro alle esigenze dei tifosi. Siamo poi orgogliosi, come Sport e Salute, di ospitare per la quindicesima volta la nazionale italiana per quello che sta diventando un evento al quale bisogna esserci. Una crescita che si riflette in termini di biglietteria e affluenza. Siamo felici di un interesse che aumenta di anno in anno. Sui nostri social seguiremo due società, una impegnata con i ragazzi con lo spettro della sindrome di autismo e l'altra con i detenuti, raccontando la quotidianità e l'esperienza allo stadio". Soddisfatto anche l'assessore ai grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato: "Per il Sei Nazioni di rugby abbiamo voluto continuare questa preziosa collaborazione con la Federazione per coinvolgere migliaia di studenti di Roma. Il progetto con le scuole è molto importante perché il rugby è la disciplina sportiva che più di ogni altra incarna e trasmette i valori più alti e nobili dello sport, come il rispetto dell'avversario e delle regole, la correttezza e la lealtà. Aspetti imprescindibili. Questa iniziativa impreziosisce il Sei Nazioni che per Roma è un appuntamento fondamentale. Genera occupazione, crea nuovi flussi turistici con decine di migliaia di spettatori che arrivano dall'estero e migliora la visibilità di Roma a livello mondiale: in tre anni, secondo lo studio di Teha Group, sui social le partite del torneo a Roma hanno raggiunto 332,2 milioni di persone con oltre il 70% delle attivazioni dall'estero. E poi sviluppa l'economia con un impatto che nel 2025 è stato di 6,3 milioni, in crescita del 19% sul 2023


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