Giapponesi maratoneti straordinari: Tokyo Marathon in 76 sotto le 2h20’00”, mentre in Italia…

Tanti straordinari risultati alla Tokyo Marathon 2020 di domenica 1 Marzo.
Giapponesi maratoneti straordinari: Tokyo Marathon in 76 sotto le 2h20’00”, mentre in Italia…
Cesare Monetti

TOKYO – Domenica 1 Marzo si è svolta la Tokyo Marathon 2020, gara aperta solo agli atleti élite per prevenire la diffusione dell’infezione da coronavirus. Tantissimi top runner al via e, in effetti, lo spettacolo non è mancato.

Con 2h04’15’’ la vittoria al maschile è andata all’etiope Biranhu Legese, già vincitore lo scorso anno ma quest'anno con un crono migliorato di 33''. A 34'' e 36'' di distanza Bashir Abdi e Sisay Lemma, rispettivamente secondo e terzo e al quarto posto assoluto Suguru Osako con 2h05'29'', primo giapponese nonché nuovo primatista giapponese sulla distanza regina. Un vero trionfo che lo porta direttamente alle Olimpiadi che quest'anno si svolgeranno nei confini di casa sua, Tokyo 2020. Chi vorrà andare alle Olimpiadi e prendere il suo posto ha solo un’ultima possibilità questa domenica alla Lake Biwa Marathon e dovrà fare un crono migliore, dunque migliore ulteriormente il primato nazionale giapponese.

Un'analisi dei tempi mostra che nelle prime dieci posizioni vi sono ben quattro giapponesi, l'ultimo dei quali, il 10° assoluto, con un crono di 2h07’05’’. Tempo di una spicciolata di secondi migliore del primato italiano di 2h07’19’’, recentemente registrato da Eyob Faniel alla maratona di Siviglia. 

Desta particolare interesse il fatto che al di sotto di 2h07'45'', quindi nelle prime 16 posizioni, troviamo ben 10 nipponici, mentre sono ben 19 sotto il muro delle 2h10’ (2h09’50” per il 28 assoluto Hidekazu Hijikata) e sono ben 76 gli atleti giapponesi sotto il muro delle 2h20’00” (86° posto di Yu Ichitsuka con 2h19’59”) . Nei 107 atleti arrivati al traguardo, l’ultimo in 2h42’17”, non vi sono atleti europei.

Si potrebbe dire che la maratona non era aperta a tutti e, giocoforza, i cittadini del posto siano stati tra i pochi ammessi alla partecipazione di questo evento che avrebbe dovuto contare 38.000 finisher. Nei confini di casa nostra, l'attuale top ten 2019 vede al primo posto Yassine Rachik (2h08'05''), virtualmente al di fuori della classifica che include i primi dieci giapponesi e al 10° posto Luca Parisi con 2h18'01'' per cui, a meno di performance inaspettate, in un evento italiano non avremmo avuto un simile risultato e sotto le 2h20’ solo circa 10 atleti al traguardo.

Al femminile, una straordinaria Lonah Chemtai Salpeter 2h17’45’’ fa l'en plein migliorando il suo primato e quello del percorso di ben due minuti, oltre a stabilire il primato femminile israeliano ed il sesto miglio tempo all time mondiale. Un vero e proprio trionfo che mette in secondo piano l'ottimo 2h18'35'' di Dibaba Birhane, anch'esso primato del percorso in assenza del risultato della Salpeter. Solo decima la prima donna giapponese Yamaguchi Haruka con 2h30'31''. 

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