Parlano le maratone rimandate: Brescia, Milano, Treviso, Padova, Rimini…Si faranno?

Continua l’inchiesta di Corriere dello Sport e Tuttosport nel mondo podistico italiano. Il coronavirus ha bloccato tutte le gare italiane ed estere. Oggi hanno risposto alle nostre domande 5 maratone che hanno dichiarato di non voler saltare l’anno sperando di poter correre in autunno. Sarà possibile?

Cesare Monetti

Ultimo atto dell’inchiesta di questi giorni da parte di Corriere dello Sport e Tuttosport in merito alla situazione organizzativa delle tante gare italiane che sono state annullate o che dovranno essere organizzate in maniera difficoltosa a causa del Covid-19. Oggi abbiamo interpellato gli organizzatori delle maratone di Brescia, Rimini, Treviso, Milano e Padova che nelle scorse settimane avevano pubblicamente dichiarato di posticipare il proprio evento nella stagione autunnale e dunque di non annullare totalmente la gara per passare direttamente al 2021. C’è fermento perché il loro svolgimento nei mesi dopo l’estate provocherebbe molto probabilmente uno sconvolgimento e una rottura di equilibrio con tutte le altre gara, maratone o mezze, che normalmente invece sono programmate in autunno. Queste le loro risposte:

PARTE 1 – Venezia, Lago Maggiore, Ravenna

PARTE 2 – Verona, Firenze, Pisa

PARTE 3 - Parma, Torino, Palermo, Reggio Emilia

PARTE 4 - Brescia, Rimini, Treviso, Milano, Padova 

8 MARZO – BRESCIA ART MARATHON – Loretta Pagliarini

In quale data avete riprogrammato il vostro evento?

Attendiamo conferma della fidal per 11 ottobre

Quali tipi di autorizzazione avete? Comune? Fidal? Altri enti?

Autorizzazione da parte del Comune e da parte della polizia municipale già avuta. Per noi sono fondamentali . L’evento occupa praticamente l’intera città.

Quali opzioni avete lasciato ai partecipanti già iscritti?

Appena avremo la data daremo agli iscritti in precedenza più opzioni: confermati tutti gli iscritti per la nuova data- possibilità di cambio nome- passare al prossimo anno.

Pensate che l’inserimento nel già calendario affollato d’autunno possa danneggiare gli altri eventi e l’equilibrio dell’intero sistema podistico italiano?

 Per quest’anno tutti comprenderanno il momento e accetteranno di buon grado . Questa la nostra speranza.

Dopo l’estate finalmente sarà possibile organizzare gare podistiche in Italia? Se sì, con quali eventuali limitazioni? (no assembramenti, spazi di 1 metro, partenza scaglionata, no spogliatoi, no ristori etc).

L’estate è troppo vicina, meglio pensare all’autunno.

Quale ‘mondo running’ italiano ed estero ci troveremo da settembre in poi, dopo il coronavirus? Più povero di sponsor e aziende? Comuni che incentiveranno in misura maggiore per non perdere indotto turistico?

Credo che da parte di tutti, Comuni, istituzioni e sponsor emergerà la voglia di ripresa. Gli investimenti saranno ridotti e  anche gli organizzatori si adegueranno limitando le iniziative collaterali ma  concentrandosi sulle gare. Per la partecipazione straniera seguiremo le direttiva del governo (potrebbe non essere consentito ancora l’ingresso libero )

Che tipo di aiuto vi attendete dalla Fidal?

Meno rigidità nell’organizzare i nuovi calendari cercando di dare spazio a tutti, dilazionare il pagamento delle tasse Fidal. 

 

22 MARZO – RIMINI MARATHON – Socio  e addetto stampa Simone Campolattano

In quale data avete riprogrammato il vostro evento?

Per la data al momento preferiamo non divulgare l'informazione per rispetto della Federazione finché non abbiamo ufficialità, degli iscritti e delle altre Maratone per non creare confusione.

Quali tipi di autorizzazione avete? Comune? Fidal? Altri enti?

Siamo sotto l'egida Fidal, e abbiamo come sempre le autorizzazioni dalla Provincia e dai Comuni interessati.

Quali opzioni avete lasciato ai partecipanti già iscritti?

Agli iscritti diamo la possibilità di mantenere la iscrizione già effettuata nella speranza di farla nel 2020, nel caso slittasse direttamente al 2021 vedremo come comportarci.

Pensate che l’inserimento nel già calendario affollato d’autunno possa danneggiare gli altri eventi e l’equilibrio dell’intero sistema podistico italiano?

Per quanto riguarda la data di una eventuale riprogrammazione l'importante è scegliere delle date non già occupate nel rispetto delle precedenti maratone già presenti.

Dopo l’estate finalmente sarà possibile organizzare gare podistiche in Italia? Se sì, con quali eventuali limitazioni? (no assembramenti, spazi di 1 metro, partenza scaglionata, no spogliatoi, no ristori etc). Quale ‘mondo running’ italiano ed estero ci troveremo da settembre in poi, dopo il coronavirus? Più povero di sponsor e aziende? Comuni che incentiveranno in misura maggiore per non perdere indotto turistico?

Non siamo noi sicuramente a dover decidere in quale modo poter far svolgere gli eventi ma dovremmo attenerci ad eventuali direttive, ci auguriamo che come in ogni settore anche quello del running possa godere della voglia di tornare a riprendere la vita precedente con anche maggiori aiuti da parte delle amministrazioni...noi siamo a Rimini ed il turismo è il nostro pane.

Che tipo di aiuto vi attendete dalla Fidal?

Dalla Fidal ci aspettiamo una decisione quanto prima della riformulazione dei calendari che immagino sarà complessa...questo è già un grande aiuto per la programmazione.

 

29 MARZO – TREVISO MARATHON – Presidente Aldo Zanetti

In quale data avete riprogrammato il vostro evento?

Visto che chiedere si può, noi abbiamo chiesto alla FIDAL, non programmato e comunicato una data,  al momento ne stiamo vedendo altre possibili, ma aspettiamo di concordare il tutto insieme alla FIDAL Nazionale e Comitato Regionale.

Quali tipo di autorizzazione avete? Comune? Fidal? Altri enti?

Non abbiamo alcun problema per le autorizzazioni il Comune di Treviso e i Comuni dove passa la Maratona sono concordi sul cercare di rimetterla in calendario. Noi lo facciamo per rispetto degli atleti già iscritti e per il territorio che ci ospita

Quali opzioni avete lasciato ai partecipanti già iscritti? (tipo andare al 2021 o fare la gara in settembre-ottobre…)

Abbiamo lasciato diverse opzioni, come quelle sopra descritte ma anche di scegliere di partecipare ad altre manifestazioni da noi organizzate. In ogni caso una volta decisa la data avremo modo di ufficializzare tutte le varie opzioni.

Pensate che l’inserimento nel già calendario affollato d’autunno possa danneggiare gli altri eventi e l’equilibrio dell’intero sistema podistico italiano?

Il sistema podistico Italiano è già affollato e molto “anarchico” perché non ci sono solo le manifestazioni FIDAL ma ci sono altre , moltissime manifestazioni non controllate da nessuno. Quindi inserirsi in una domenica dove non ci sono già altre maratone non credo sia un problema. Chi ha deciso di fare Venezia o Verona farà Venezia e Verona e sicuramente non andrà a fare altre maratone inserite ora in calendario.

Dopo l’estate finalmente sarà possibile organizzare gare podistiche in Italia? Se sì, con quali eventuali limitazioni? (no assembramenti, spazi di 1 metro, partenza scaglionata, no spogliatoi, no ristori etc).

Non credo sarà così facile mettere assieme migliaia di persone. Non so quale Sindaco o Prefetto ci darà l’autorizzazione se la situazione è rischiosa. Se invece a Luglio (ho visto che si prevedono già dei Campionati Nazionali di Atletica) ci si potrà muovere ed allenarsi, sicuramente a settembre si potranno anche probabilmente correre le maratone. Non è possibile rispettare distanze e non avere ristori, magari fare senza degli spogliatoi si e partenze scaglionate pure.

Quale ‘mondo running’ italiano ed estero ci troveremo da settembre in poi, dopo il coronavirus? Più povero di sponsor e aziende? Comuni che incentiveranno in misura maggiore per non perdere indotto turistico?

Sarà più povero di tutto, ma più ricco di voglia di fare, di correre, di voler riprendere la normalità. Sicuramente gli Sponsor faranno più fatica, i Comuni vorranno incentivare ma con quali risorse? Dovremmo farci carico di tante cose e TUTTI essere pronti a vedere le cose in maniera diversa. Si può correre anche con poco, basta un paio di scarpe, un completino, una tuta e poi tanta voglia di mettersi insieme a gareggiare. Sicuramente io spero che il “dopo coronavirus” serva a far si che il nostro mondo venga da TUTTI percepito come una grande risorsa per il paese.

Che tipo di aiuto vi attendete dalla Fidal?

Mi aspetto, un grande coraggio da parte di tutti per rialzarsi e continuare, un po’ più di ordine, scelte precise e lungimiranti. Non mi aspetto sostegni economici, magari un aiuto nella promozione soprattutto verso l’estero, dobbiamo riuscire a portare tanti, tanti, atleti da tutto il mondo alle nostre belle manifestazioni. Quindi vanno aperte collaborazioni con chi gestisce i trasporti e il turismo a tutti i livelli.

5 APRILE -  MILANO MARATHON – Responsabile Mass Events RCS Active Team - RCS Sport Andrea Trabuio

Dopo l’estate finalmente sarà possibile organizzare gare podistiche in Italia? Se sì, con quali eventuali limitazioni? (no assembramenti, spazi di 1 metro, partenza scaglionata, no spogliatoi, no ristori etc)

Che dopo l’estate si possa tornare ad organizzare gare podistiche è più un auspicio che una certezza. Ad oggi non sappiamo quale sarà la situazione e le disposizioni alle quali attenersi nella seconda parte di stagione. Sperando che la fase acuta dell’epidemia sia scemata, e non ci sia una seconda ondata, resta poi la grande incognita del distanziamento sociale e cosa rappresenteranno le prescrizioni relative ad esso per la nostra disciplina. Ad oggi non so rispondere, anche se auspichiamo un rientro alla normalità il prima possibile, organizzare una maratona con le limitazioni che sono riportate nella domanda mi pare realmente complicato. Credo sia opportuno attendere ancora qualche settimana prima di esporsi su un tema così delicato e suscettibile di modifiche giorno dopo giorno

Favorevole o contrario all’inserimento  nel calendario autunnale delle competizioni annullate in questa prima parte dell’anno? Quali le soluzioni?

Io rappresento una gara che inevitabilmente abbiamo dovuto annullare nella data prevista. Le maratone sono eventi molto complessi, con una gran quantità di stakeholders di cui tenere conto e ad oggi non abbiamo preso alcuna posizione, non abbiamo indicato una data alternativa per il 2020 o rimandato tutto al 2021. Proprio per l’incertezza che vi è in questo momento, ci pare poco serio parlare senza essere entrati in contatto ed esserci confrontati con tutte le Istituzioni coinvolte nel nostro progetto. Essendo peraltro il nostro evento nel capoluogo della regione più colpita, ci prendiamo tutto il tempo per le nostre riflessioni. Parlo di confronto con istituzioni cittadine e sportive, sponsor, runner, ci sono in gioco interessi diversi e anche posti di lavoro. Sono consapevole della complessità del gestire tale situazione e degli interessi contrapposti che possono esserci con manifestazioni già calendarizzate nella seconda parte della stagione (peraltro su questo tema vedo anche poca solidarietà tra colleghi quanto piuttosto la difesa del proprio orticello), ma certamente questa è una situazione del tutto eccezionale, alla quale non eravamo preparati, e tale anomalia deve essere gestita con modalità al di fuori della consuetudine.

Quale ‘mondo running’ italiano ed estero ci troveremo da settembre in poi, dopo il coronavirus? Più povero di sponsor e aziende? Comuni che incentiveranno in misura maggiore per non perdere indotto turistico?

Nelle mie risposte alle domande precedenti si trova implicitamente la risposta anche a questa. Ad oggi non sappiamo se a settembre sarà tutto passato, come sarà la situazione economica generale, se la gente avrà voglia di muoversi in Italia e all’estero come prima, quali prescrizioni ci troveremo a dover soddisfare quali organizzatori di eventi, come le aziende ripartiranno dopo questa lunga sosta forzata e quali investimento potranno fare nel nostro settore. Lo scenario è in costante evoluzione e certamente questa situazione porterà ad una revisione del modello esistente.  E credo potrà anche esserci una selezione tra le diverse realtà organizzative ora sul mercato.

Che tipo di aiuto vi attendete dalla Fidal?

La FIDAL dovrebbe fare quello che non sempre è riuscita a fare in passato, e cioè mettere gli organizzatori dìnelle migliori condizioni per poter fare al meglio il proprio lavoro. Il che significa molte cose, erogare servizi all’altezza delle aspettative e dei costi sostenuti dagli organizzatori, facilitare le iscrizioni con regole coerenti ed adeguate alle diverse casistiche, gestire un calendario in modo corretto pretendendo da tutti degli standard organizzativi di un certo livello per il bene di tutti, se vogliamo anche con incentivi e punizioni per chi non rispetta le regole. Poi, se vogliamo scendere nel particolare, cercare di dare supporto a tutti gli organizzatori che hanno subito danni a seguito di questa contingenza difficilmente prevedibile

19 APRILE – PADOVA MARATHON – Presidente Assindustria Sport Leopoldo Destro.

In quale data avete riprogrammato il vostro evento?

La Padova Marathon è stata riprogrammata per domenica 20 settembre 2020.

Quali tipo di autorizzazione avete? Comune? Fidal? Altri enti?

Quelle dei comuni interessati ed è stata fatta richiesta alla Fidal.  Dai Comuni attraversati dal percorso è emersa forte la richiesta di cercare una data alternativa per contribuire a ridare fiducia a un territorio ridotto allo stremo dall’emergenza che stiamo attraversando.

Quali opzioni avete lasciato ai partecipanti già iscritti? (tipo andare al 2021 o fare la gara in settembre-ottobre…)

Abbiamo dato ai nostri iscritti la possibilità di scegliere se tornare a correre lungo le strade di Padova a settembre o rinviare al 2021.

Pensate che l’inserimento nel già calendario affollato d’autunno possa danneggiare gli altri eventi e l’equilibrio dell’intero sistema podistico italiano?

Sicuramente ci saranno sovrapposizioni negli eventi autunnali, ma nessuno può ignorare che stiamo attraversando un'emergenza che non ha precedenti. Non possiamo ragionare come se si trattasse di una situazione "normale".

Dopo l’estate finalmente sarà possibile organizzare gare podistiche in Italia? Se sì, con quali eventuali limitazioni? (no assembramenti, spazi di 1 metro, partenza scaglionata, no spogliatoi, no ristori etc).

Nessuno può rispondere con certezza sul fatto che sarà possibile ripartire in autunno, ma ovviamente è l'auspicio di tutti che si riesca a farlo, perché vorrà dire che avremo messo alle spalle la drammatica situazione di oggi. Per quanto concerne le eventuali limitazioni, quelle suggerite sono soluzioni sensate: ciò che possiamo dire è che agiremo di concerto con le autorità competenti, mettendo in campo tutte le misure atte a garantire la massima sicurezza possibile ai partecipanti.

Quale ‘mondo running’ italiano ed estero ci troveremo da settembre in poi, dopo il coronavirus? Più povero di sponsor e aziende? Comuni che incentiveranno in misura maggiore per non perdere indotto turistico?

Di sicuro anche il mondo dello sport non sarà più quello di prima, ma è una considerazione che vale per l'intera società. L'emergenza attraversata lascerà inevitabili cicatrici in tutti i settori. Allo stesso tempo - e il dialogo costante con le amministrazioni locali ce lo ha confermato - riteniamo che eventi come il nostro possano contribuire al rilancio dell’economia e del turismo.

Che tipo di aiuto vi attendete dalla Fidal?

Riteniamo che il Consiglio federale dello scorso 27 marzo abbia tracciato la strada, mostrando di avere chiaro il quadro delle cose da fare e presentando una serie di provvedimenti mirati al sostegno delle società.

 

 

 

Commenti