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Lunedì inizia a correre con "Dal divano a 6km in 6 settimane", le risposte ai tuoi dubbi

Durante la partecipazione al programma per correre/camminare "Dal divano a 6km in 6 settimane" avrai sicuramente avuto dei dubbi, proviamo a risolverli insieme. 

Lunedì inizia a correre con
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Per raggiungere al meglio il nostro obiettivo "Dal divano a 6 km in 6 settimane" abbiamo cercato di prevedere i vostri dubbi, leggi le nostre FAQ e consulta la nostra guida "6 in movimento" QUI. 

Cosa fare se salto gli allenamenti?

La continuità nell’impegno in questo percorso di cambiamento è un fattore molto importante. Tuttavia saltare un allenamento non è un problema, il fisico non ne risente se la mancanza è sporadica. Qualora non potessi evitarlo, per quella settimana procedi con un allenamento in meno e continua con quelli previsti per la settimana successiva. Qualora per cause di forza maggiore dovessi saltarne due, la settimana successiva ricomincia con le tre sedute della settimana in cui le hai saltate. Se, sempre per causa di forza maggiore, dovessi saltare tutte e tre le sedute, la settimana successiva inizia ripetendo integralmente le sedute della settimana antecedente a quella che hai saltato.

Meglio allenarsi la mattina o il pomeriggio?

Non c’è un meglio o un peggio in assoluto ma la situazione cambia da fisico a fisico, e soprattutto in base alle opportunità e agli impegni che ci riserva il quotidiano. Certamente riuscire a pianificare la propria seduta subito al mattino offre maggiori garanzie di successo, rispetto al farlo nel corso della giornata o alla sera, quando la stanchezza ed eventuali imprevisti possono piu? facilmente compromettere l’impegno pianificato. 

Meglio correre a digiuno?

Correre o camminare a digiuno o in fase digestiva è indifferente, il metabolismo durante l’allenamento subisce delle alterazioni sia ormonali che fisiche. ovviamente molto importante è l’intensità dell’allenamento e a digiuno è meglio non esagerare su questo aspetto del lavoro altrimenti si rischiano spiacevoli controindicazioni come eccessivi cali glicemici con sensazioni di fastidiosa debolezza al limite della perdita dei sensi. È altresì importante evitare di correre immediatamente dopo aver mangiato un pasto completo.

Le scarpe sono davvero importanti?

I piedi sono gli unici segmenti corporei che toccano terra, in pochi centimetri quadrati sorreggono un peso che, in proporzione, nessun edificio sarebbe in grado di sostenere. Inoltre in maniera dinamica i nostri piedi ci sospingono nella corsa e nel cammino variando continuamente l’assetto della loro struttura biomeccanica. come detto nella sezione tecnica del periodo 1 la scelta delle giuste scarpe è di fondamentale importanza.

La corsa è indicata per chi soffre con le ginocchia?

Tutto il nostro corpo è una struttura biomeccanica pluriarticolare. correre significa aumentare i carichi gravitazionali. Sicuramente le articolazioni sono le piu? soggette a fastidiosi dolori. La noia che si avverte alle ginocchia il piu? delle volte è dovuta a cause riconducibili a un errato appoggio del piede a terra, ad una scarpa sbagliata, a ritmi di corsa non adeguati, oppure a fasi di allenamento troppo lunghe. Il piu? delle volte il problema può essere risolto potenziando il quadricipite. Seguire le indicazioni tecniche di questo Book ti consentirà sicuramente di fare le cose nel modo corretto. come già detto nella sezione iniziale del Book, in presenza di eventuali patologie muscoloscheletriche il cammino è sicuramente l’attività suggerita.

Si può correre sotto la pioggia?

Indubbiamente può accadere di correre sotto la pioggia, come d’altronde accade in paesi dove la pioggia cade copiosamente e frequentemente. Sicuramente non può essere questa un fattore demotivante. L’importante è non rimanere bagnati al termine dell’allenamento, in special modo nei periodi invernali. Inoltre correre sotto la pioggia, superati i primi momenti di resistenza mentale, risulta una esperienza divertente e liberatoria: provare per credere.

Come gestire gli allenamenti se faccio altre attività?

Innanzi tutto dobbiamo identificare di quali attività parliamo. Se svolgiamo allenamento in sala tonificazione possiamo utilizzare la seduta di corsa o cammino sia come fase di riscaldamento che come fase di defaticamento finale, mentre, se facciamo altre attività sportive o sport di squadra, ti consigliamo di utilizzare la corsa a giorni alterni quando non ti alleni e non pratichi le altre discipline, ne riceverai un gran beneficio in termini di preparazione atletica.

Si può correre subito dopo mangiato?

Dipende molto dalle abitudini anche se biologicamente e per fisiologia non è consigliato. Però come spesso accade per necessità e per tempistica ci si ritrova a correre anche subito dopo i pasti. Ti consigliamo in tal caso di moderarti a tavola e mantenerti il piu? possibile su alimenti di facile consumo, leggeri e poco proteici. In alcuni casi esistono dei veri e propri pasti sostitutivi, integratori o energizzanti. I tempi per la digestione sono soggettivi così come le risposte fisico atletiche post pasto, gestisci al meglio le sensazioni e i segnali che ti invia il tuo organismo.

Si può correre con il kway?

Purtroppo è una abitudine diffusa quanto scellerata che si riscontra spesso nei campi di allenamento. molti credono di accelerare il consumo dei grassi mentre al contrario accade che l’unica cosa che si perde siano i liquidi, rischiando una severa disidratazione. Evita l’uso sconsiderato di materiale non traspirante, anche sotto la pioggia. .

 Correre fa bruciare più grassi che camminare?

Secondo un recente studio pubblicato su Journal of clinical endocrinology and metabolism viene indicata la camminata costante e decisa (a 4km/h) come l’attività fisica per eccellenza che maggiormente brucia i grassi sedimentati, anche piu? della corsa. La corsa tuttavia è maggiormente indicata per bruciare le calorie acquisite con i pasti. In poche parole entrambe le attività, se praticate con costanza, ci consentono di mantenerci in perfetta forma. 

 Che differenza c’è tra correre e camminare?

L’unica vera grande differenza tra le due andature è nella fase di volo. mentre nella corsa abbiamo una fase di volo durante la quale nessun segmento corporeo è a contatto con il suolo, nella camminata anche veloce o Fastwalking c’è sempre il contatto del piede con il terreno, con conseguente scarico gravitazionale del peso in maniera contenuta e moderata su tutto il corpo.

Correre e camminare aiuta anche lo sviluppo muscolare Total Body?

L’uomo è una catena cinetica, in cui una parte del corpo non può prescindere da un’altra. Correre o camminare è il gesto tecnico piu? completo per attivare tutta la muscolatura, il retto dell’addome denominato anche core control è il baricentro di attivazione e coordinazione dell’intera struttura, pertanto correre o camminare è una vera opera di scultura dell’intero organismo. 

C’è un limite d’età per cominciare a correre o camminare?

Non ci sono limiti temporali per migliorare se stessi sia in fisicità che in emotività. Ricorda che l’attività fisica ossigena tutti gli organi ed i primi a beneficiarne sono proprio gli organi vitali. L’importante è iniziare nel giusto modo e proseguire meglio.  

Come superare la pigrizia?

La sedentarietà porta alla sedentarietà, così come l’attività fisica strutturata porta a una richiesta crescente di movimento e a una maggiore vigoria fisica. Segui il programma con costanza e usa tutti i trucchi e le strategie motivazionali del Book. Coinvolgi qualcuno ad allenarsi con te.

Tutti possono correre?

Sicuramente ci sono delle patologie discriminanti che sconsigliano la corsa, come tutte quelle articolari legate a ernie discali del rachide. È anche vero però che una buona tonicità del core control determina un miglioramento della postura e questo allevia tutte le sintomatologie tipiche del rachide. Il dolore è accentuato dalla fase di volo e successiva ricaduta a terra, quindi il Fastwalking non avendo fase di volo non ha controindicazioni a livello articolare.

La visita medica è necessaria?

Questo percorso di allenamento è molto graduale e progettato proprio per consentire il giusto avvio per chi proviene da periodi di inattività fisica. In ogni caso, per qualsiasi tipo di attività sportiva, il parere di un medico qualificato è sempre importante. Per l’eventuale partecipazione a competizioni agonistiche o per il tesseramento con enti sportivi è obbligatorio il certificato del medico curante o del medico dello sport.

Come gestire eventuali dolori del giorno dopo?

Il percorso è costruito in modo molto graduale per garantire un adeguato adattamento corporeo alla nuova attività. La giornata di riposo raccomandata tra le varie sessioni settimanali di allenamento, così come gli esercizi di stretching, servono proprio a favorire un adeguato recupero. Tuttavia piccoli dolore o fastidi di tipo muscolare possono presentarsi e sono da considerarsi normali adattamenti fisiologici destinati a scomparire. L’eventuale permanenza  o aggravamento va sottoposta al parere del medico.

Il percorso migliore per allenarsi?

Dividiamo la risposta in due: la prima riguarda l’aspetto paesaggistico naturalistico: piu? il percorso è piacevole piu? ne giova la nostra emotività; la seconda si basa sulla conformazione e   consistenza del terreno che andiamo a calpestare; per esempio, un parco con pavimentazione naturale e morbida aumenta il comfort dell’appoggio del piede a terra, rispetto a un percorso asfaltato; è anche vero però che un percorso piu? pulito e regolare favorisce il corretto appoggio del piede, prevenendo rischi articolari e traumi distorsivi. Il nostro consiglio è di variare il percorso il più possibile evitando terreni irregolari in caso di corsa su sterrato.

Salita o discesa?

Sia per la corsa che per il cammino, effettuare il gesto in salita migliora nettamente la forza Total Body, mentre nella discesa aumentano nettamente i carichi, cosa che può diventare veramente controproducente. Ove possibile scegliere percorsi pianeggianti e in caso di impossibilità adattare le andature evitando gli affanni in salita e le velocità elevate in discesa. 

Correre su Tapis Roulant fa male?

Sicuramente il gesto atletico naturale è sempre preferibile, tuttavia le moderne attrezzature sono di eccellente qualità. Per riprodurre una corsa piu? naturale possibile è importante impostare la pendenza all’1%.

Cosa fare se si avverte dolore addominale?

Può accadere a volte di sentire dolore addominale durante la corsa, sempre per il concetto di catena cinetica (il nostro corpo reagisce sempre a una nostra richiesta), quindi può succedere che, se il ritmo da noi sostenuto durante l’allenamento è troppo elevato, la nostra milza ci avvisa generando un deposito eccessivo di tossine. In questo caso rallenta e, se necessario, cammina. 

Cosa fare se non si riesce a sostenere fino in fondo un allenamento?

Il programma è costruito per accompagnarti in modo graduale e con un idoneo adattamento fisiologico all’incremento delle sedute di allenamento. Seguendo correttamente le indicazioni sulle andature non dovresti avere questo tipo di problema. Tuttavia un naturale livello di fatica durante l’allenamento è del tutto normale. Tuttavia, qualora il livello di fatica risulti insostenibile, riduci l’andatura fino eventualmente, ove necessario, a completare l’intera seduta periodo con la sola fase di cammino. Per non incorrere in questo tipo di problematica è molto importante: evitare di saltare gli allenamenti settimanali, inserire sempre almeno un giorno di riposo tra una seduta e l’altra, attenersi alle corrette andature (vedi la prima sezione tecnica a pagina 15), non eseguire piu? minuti di quelli indicati anche se si ritiene di avere energia per poterlo fare.

Si possono aumentare i minuti di allenamento previsti?

Il programma è costruito per accompagnarti in modo graduale e con un idoneo adattamento fisiologico all’incremento delle sedute di allenamento. Per questa ragione l’aumento dei minuti di allenamento è assolutamente da evitare. a mano a mano che aumenta il nostro stato di forma e motivazione, può accadere di sentirsi particolarmente bene e di desiderare di prolungare le nostre sessioni. È importante non farlo, l’eccessivo impegno comprometterebbe la corretta gradualità del percorso. Ci sarà tempo e modo per arrivare alle sedute più prolungate.

 

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