Tokyo, niente Olimpiadi ma si torna a correre le gare su strada

Tokyo riparte, una corsa su strada che dimostra come sia possibile tornare alla normalità con le gisute misure

Cesare Monetti

Piccoli segnali di rinascita a ToKyo la città che avrebbe dovuto ospitare le Olimpiadi tra poche settimane ed invece si trova ancora quasi bloccata dal Covid19 come gran parte del mondo.

Il 21 giugno si è svolta la 22^ Smile Marathon lungo le rive del fiume Arakawa a Tokyo con partenza e arrivo nel parco Ojima Komatsugawa. Tante distanze, 30 km, mezza maratona, 10 km, 5 km e 3 km family run. Per evitare assembramenti il ritiro dei pettorali è stato scaglionato, il personale indossava le protezioni e ha misurato la temperatura dei partecipanti che hanno dovuto compilare una autocertificazione sulle proprie condizioni di salute.

Non sono stati allestiti area docce e deposito bagagli ad eccezione di oggetti di valore che sono stati sigillati prima in una busta di plastica con chiusura a cerniera. Inoltre, sono state individuate diverse aree da utilizzare per poter esguire gli esercizi di riscaldamento. Dopo la partenza ad onde è stato possibile abbassare la mascherina, niente chip ma tempi di arrivo presi a mano e diplomi di partecipazione spediti online.

Un segnale positivo che, però, evidenzia come sia necessaria la comprensione del problema sia da parte dell'organizzazione, che mette in atto le regole, sia da parte dei partecipanti che devono rispettarle. Questo comporta un aggravio dei costi ma al momento sembra essere l'unica strada. 

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