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Emanuele Tornaboni: A Roma il running in crescita, i Get Ready di Acea Run Rome The Marathon progetto straordinario

Emanuele Tornaboni, Il Presidente del Due Ponti Sporting Club parla di runner, degli allenamenti Get Ready della Acea Run Rome The Marathon e del difficile periodo legato al COVID

Emanuele Tornaboni: A Roma il running in crescita, i Get Ready di Acea Run Rome The Marathon progetto straordinario

ROMA – “Ho corso 14 maratone in giro per il mondo, da Stoccolma a New York, da Parigi a Dublino e poi certamente la maratona di Roma. Tre volte, stupenda. Il running a Roma è in grossa evoluzione”, queste le prime parole appena incontrato il Presidente Emanuele Tornaboni che poi così ha continuato: “Per gli appassionati della corsa a Roma in questi anni si è fatto un bel lavoro. La Fidal regionale sta dando un buon indirizzo, giuste direttive. Lockdown a parte ormai si può gareggiare ogni domenica in competizioni di qualità, divertenti, ben fatte”.

IL CLUB - Se lo dice Emanuele Tornaboni c’è da crederci perché lui, insieme al fratello Pietro, è lo sport a Roma. Entrambi sono gli ideatori e proprietari del Due Ponti Sporting Club, il circolo sportivo più famoso e in voga della capitale ormai da quasi trent’anni, anche se le origini risalgono addirittura al 1983 quando Emanuele terminò la carriera di nuotatore. Centinaia i vip che in questi anni hanno frequentato il circolo Due Ponti, tanti gli aneddoti che si potrebbero raccontare, uno su tutti è quando hanno giocato sui suoi campi una parte dei match degli Internazionali di Tennis stelle come Agassi, Sampras, Sharapova e le sorelle Williams. Una struttura extralarge e polivalente composta da 6 palestre, 3 piscine, campi di calcio, tennis e Padel oltre che, naturalmente, un percorso dedicato al running tutto intorno a club. “Condivisione, divertimento, wellness sono la motivazione che spinge la maggior parte dei nostri atleti a correre, con una sana attenzione alla competizione, anche interna, con tante simpatiche sfide che rendono gli allenamenti e le gare sempre più appassionanti” fa sapere Emanuele.

CHI CORRE - “Come società sportiva dedicata al running siamo 150 associati, il mondo amatoriale in Italia e a Roma ha numeri sempre più importanti, in forte crescita, lo si vede nelle gare ma anche a occhio in giro. Oggi rispetto anche solo a dieci anni fa corrono le persone più impensabili, il corridore è una persona sempre più attenta a se stessa, al proprio benessere. Ed è cambiato anche il modo, oggi non si corre più solo nei circoli, ma si parte e si arriva direttamente da casa, è lo sport di tutti, sempre aperto”. Tornaboni è un entusiasta, un runner che conosce bene la materia sia come professionista che da innamorato della corsa: “E’ un modo di vivere, corrono la casalinga, la ragazzina diciottenne mentre ascolta musica oppure il pensionato che ha settant’anni, tutti possono farlo, correre fa bene e chi inizia non smette più, anche perché appena frequenta un circolo, una squadra, un team, entra a far parte di una comunità, si sente incluso, acquisisce una nuova famiglia”.

Con il lockdown tante cose sono cambiate, anche in meglio: “Decine di persone che hanno iniziato a correre in questi difficili mesi mi hanno contattato in questi giorni – dice Emanuele – vogliono fare gare e allenamenti, i numeri stanno aumentando ancora. La corsa è fatica, ma quando finisci un allenamento stai bene, ti senti un dio, la soddisfazione è totale e non equiparabile con alcun altro sport”.

Emanuele Tornaboni: A Roma il running in crescita, i Get Ready di Acea Run Rome The Marathon progetto straordinario

LA MARATONA - Corsa che a Roma da ottobre 2019 ha visto il grande ritorno della maratona più importante d’Italia con il nuovo progetto ‘Acea Run Rome The Marathon’, evento annullato in marzo causa Covid19 e che ora è previsto il 21 marzo 2021, primo giorno di primavera: “Il progetto della nuova maratona di Roma mi è piaciuto da subito – ammette Tornaboni – in particolare l’idea dei ‘Get Ready’ gli allenamenti di gruppo in preparazione della 42km o della staffetta Acea Run4Rome. Abbiamo svolto qui al Club Due Ponti ben due sessioni di allenamento e non vedo l’ora che si possano ripetere in previsione del 2021. Quella dei ‘Get Ready’ è un’idea geniale, oserei dire futuristica e bisogna riconoscerlo, molto impegnativa e non credo vi sia gara al mondo che svolga un simile programma, lo reputo straordinario. In questa maniera si crea appartenenza al gruppo e di conseguenza si stimola il legame verso la propria città e al suo evento, si crea empatia. E’ come fosse un circolo sportivo itinerante per tutta la città visto che si è svolto in tutte le zone di Roma con oltre 300 partecipanti in tante occasioni. E’ un progetto che andrebbe esportato in tante città, anche estere, per far conoscere Roma e la Acea Run Rome The Marathon. Così com’è il nostro sostegno sarà totale”. Get Ready che si sono svolti anche negli altri circoli sportivi della Capitale come Maximo Sport & Fitness, il Forum Sport Center, Villa York Sporting Club Roma e il Dabliu Eur.

Emanuele Tornaboni: A Roma il running in crescita, i Get Ready di Acea Run Rome The Marathon progetto straordinario

IL BLOCCO - Coronavirus che ha bloccato tutto lo sport italiano, anzi mondiale, per intere settimane, comprese tutte le strutture sportive e dunque anche il Due Ponti Sporting Club da sempre aperto invece 7 giorni su 7: “Siamo ripartiti con grande difficoltà perché le normative per ogni disciplina sportiva sono differenti, ma ci siamo riusciti. Oggi il vero problema di tutte le strutture sono gli spogliatoi dove vi sono forti limitazioni per le docce, il posizionamento degli indumenti, il divieto di uso di attaccapanni. In tutto questo ci riteniamo fortunati, abbiamo cinque ettari da sfruttare, palestre con grandi finestroni ormai costantemente aperti, abbiamo portato tanti macchinari all’aperto così da poter offrire una struttura assolutamente in regola e poter far allenare le persone in sicurezza. Abbiamo igienizzazione sempre attiva con oltre 40 distributori di gel, tutto funziona”, ma le preoccupazioni del Presidente Tornaboni ci sono: “L’affluenza ora è comunque solo del 60% rispetto al normale, speriamo sia solo un fase temporanea, la preoccupazione va però al mese di ottobre o novembre. Cosa accadrà? Vi sarà una nuova emergenza e dunque un nuovo blocco?”. Domande che non possono ora trovare risposta, iniziamo a correre, poi si vedrà

 

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