La nuova corsa di Valeria Benassi: “Vivo una nuova dimensione, benessere di mente e corpo”

Il programma 6Più ha cambiato le abitudini di vita di Valeria Benassi. Da oggi cammina e corre all’alba di ogni nuovo giorno. E’ più felice, sta meglio fisicamente ed è calato lo stress. E la sua famiglia è dalla sua parte
La nuova corsa di Valeria Benassi: “Vivo una nuova dimensione, benessere di mente e corpo”
Cesare Monetti

Ci sono i sedentari per scelta, poco inclini all’attività fisica, e quelli che avrebbero bisogno di una giornata di 27 ore per trovare il tempo per fare sport.

In entrambi i casi riuscire a movimentare la propria staticità è sempre più importante, tenuto conto dello stile di vita moderno. Tutti possono farcela, basta avere la giusta motivazione, sognare obiettivi possibili, non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà e, magari, creare la propria routine virtuosa.

Valeria Benassi, 47 anni è Direttrice Humans Resources in una prestigiosa azienda di Milano, mamma di 3 figli e blogger per “Le Nuove Mamme”. Valeria ha sempre vissuto con una sorta di senso di colpa l’idea di praticare sport, in quanto avrebbe dovuto sottrarre tempo a lavoro e famiglia, finendo con il negarlo a se stessa. Durante la prima fase di lock-down, Valeria ha avuto l’occasione di seguire un webinar attraverso il quale ha conosciuto il programma 6più-human potential, ideato da Max Monaco e Andrea Giocondi, (quest’ultimo atleta olimpico e coach per la Acea Run Rome The Marathon) e la cui mission risiede nel reclutare i sedentari ostinati e insegnar loro a cercare dentro di se gli stimoli per iniziare a fare movimento fisico e la forza per continuare.

Hai mai praticato degli sport? Quando e perché hai smesso?

“Da ragazza mi piaceva nuotare e camminare in montagna, al punto da essere diventata Capo Scout, ma ad essere sincera non sono mai stata molto sportiva. Lavoro e famiglia hanno contribuito ad esasperare questa situazione, fino allo scorso anno vivevo a Roma e anche gli spostamenti in una città così complessa non hanno aiutato. Così mi sono trovata ad essere una sedentaria per obbligo.”

Come hai conosciuto 6più e cosa ti ha spinto a seguirne la corrente?

“Ho seguito l’intervento di Max Monaco ospite in un webinar. Mi ha conquistata con la sua verve e la capacità di catalizzare l’attenzione su tutti quelli che rappresentavano i miei limiti e i miei dubbi. Penso che la mia mente fosse particolarmente ricettiva su questo tema e che l’incontro con Max abbia fatto il resto. E’ stato come essere illuminati, ho raccattato scarpe e abbigliamento e il giorno dopo sono uscita a correre.”

Da quando segui il programma hai cambiato abitudini, come hai “guadagnato” il tempo per allenarti?

“Ho iniziato a seguire il programma concretamente da due mesi, tre o quattro volte a settimana mi alzo prestissimo per poter rientrare in tempo per preparare i bambini per la scuola. Svolgo circa un’ora di attività, alterno corsa e camminata ma nelle ultime settimane sono istintivamente portata quasi solo a correre, il che per me è un bellissimo traguardo. Durante la colazione condivido il mio risultato con il gruppo creato da Max e Andrea, è una spinta emotiva eccezionale, mi sento in buona compagnia.”

Cosa pensa la tua famiglia di questa nuova Valeria?

“All’inizio erano scettici e, specialmente i miei figli, sembravano preoccupati quando mi vedevano uscire con il cattivo tempo. Mio marito mi ha dato spesso della matta, in senso buono, visto che anche lui è rimasto folgorato qualche anno fa dal ciclismo, quindi credo che mi capisca bene. Ci siamo divisi bene i compiti”.

Quale il tuo stato d’animo oggi?

Tutti hanno notato che sono più serena e felice, sento che mi pervade un vero e proprio benessere. Io stessa mi sono resa conto che questo tempo dedicatomi ha un effetto amplificatore su quello che riesco a dare agli altri, sono più concentrata in tutte le attività per il resto della giornata e molto meno stressata. A volte mi pento di non essermi data questa chance prima, ma poi penso di essere fortunata ad aver accolto questo cambiamento nella mia vita, evidentemente prima non ero pronta o non era proprio possibile.”

 Quali altri vantaggi hai trovato nello svolgere questa attività sportiva?

“Mentre corro ascolto audiolibri, saggi piuttosto impegnati a cui non riuscivo mai a prestare la giusta attenzione. Poter combinare una crescita intellettuale ed una attività fisica senza togliere tempo a famiglia e lavoro rappresenta il non plus ultra! Gli effetti benefici della corsa sono una tale rivelazione che ho deciso di proporre la pratica dello sport anche a livello aziendale, sfruttando i protocolli WHP (Workplace Health Promotion).”

Viviamo una fase difficile per la socialità, pensi che il dover affrontare questo programma in solitaria rappresenti un valore aggiunto o un elemento negativo?

“Mi piace moltissimo correre da sola, ma non ho avuto la possibilità di condividere con gli altri a causa della pandemia. Da una parte penso che correre in gruppo potrebbe rappresentare una sfida per migliorarmi, essendo io piuttosto competitiva, dall’altra verrebbe a mancare questa bolla in cui mi sono ritagliata il mio spazio. Per ora va bene così, forse un domani, quando magari la motivazione dovesse scemare…”

Quale messaggio, secondo te, è in grado di trasformare una persona sedentaria in una che segue un programma definito d’allenamento?

“C’è un mondo di emozioni positive e di benessere fisico e mentale che vi aspetta, vale la pena fare fatica e sopportare gli insuccessi e le difficoltà per viverle.”

 Con quali emozioni descriveresti il tuo percorso per invitare qualcuno ad unirsi a te nel seguire il programma? 

“Benessere, ottimismo, entusiasmo. Ho sempre voglia di migliorare, di non lasciarmi abbattere!”

Perché il programma 6più funziona? Non avresti potuto farcela da sola?

“Il programma funziona perché mi ha guidata nella pianificazione dell’attività e nel superamento di tanti ostacoli tecnici ed emotivi. Grazie a 6più ho superato la paura del fallimento, ora non mi fermerò più, ho voglia di provare le emozioni di una competizione di corsa, che pur essendo uno sport individuale credo siano diverse quando si vivono collettivamente, come in una gara. E poi ho un sogno, il mio obiettivo è quello di tornare a Roma, questa volta per correre la Maratona della città più bella del mondo.”

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