Lisa Magnago, assistente di gara all’Acea Run Rome The Marathon: “Il Covid ha riportato il nostro impegno nel loro ruolo antico”

Domenica 19 settembre Lisa Magnago sarà in gara per la sua 13^ maratona di Roma, tutte da pacer, ma quest’anno causa restrizioni Covid e normative l’impegno degli assistenti di gara sarà differente
Lisa Magnago, assistente di gara all’Acea Run Rome The Marathon: “Il Covid ha riportato il nostro impegno nel loro ruolo antico”
Cesare Monetti
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ROMA - Li chiamano angeli custodi, assistenti di gara, pacer, pace-maker, in gara sono quelli con i palloncini, con lo zaino da cui spunta una bandiera, hanno attaccati pettorali con indicazioni cronometriche e portano sempre una ventata di allegria e messaggi positivi.

Nel tempo si sono trasformati in una spalla su cui i runner possono appoggiarsi nei momenti di difficoltà, per un incoraggiamento a non mollare o ad allungare il passo, perché con la loro esperienza sanno interpretare le emozioni dei maratoneti, ma quest’anno gli assistenti di gara tornano a vestire i panni che originariamente li volevano in gara per supportare l’organizzatore proprio nel momento in cui si scende ‘in strada’.

 

Sarà tra questi 104 runner speciali anche Lisa Magnago, romana di madre danese, classe 1976, ha all’attivo 162 maratone e non solo, 35 di queste infatti sono ultramaratone. Sono invece ben 50 le sue maratone da pacer, un numero che la inserisce di diritto tra quelli che si definiscono “esperti”, che non falliranno la propria missione. L’amore per la sua città l’ha portata a correre la maratona di Roma per ben 13 volte e tutte da pacer. “Sono innamorata della mia città, della corsa e del mio ruolo da pacer, è una naturale conseguenza che non potessi mancare alla Alba Edition Special Race”, ha detto Lisa, emozionata.

REAL TIME - Sarà un’edizione speciale anche per il compito da pacer. Con le numerose onde di partenza e l’allungarsi dei tempi tra “lo sparo” ed il passaggio effettivo sotto l’arco di partenza, i runner nelle retrovie sarebbero stati penalizzati. Per questo, si è deciso che i pacer quest’anno faranno partire i loro cronometri al passaggio sotto l’arco di partenza, quando accenderanno i motori delle loro gambe, a ritmo di metronomo. “Avremo un ritmo costante per tutta la gara non dovendo recuperare il classico gap che normalmente ci penalizza quando dobbiamo inseguire il ‘tempo dallo sparo’- ha detto Lisa -. Per chi ci incontrasse e volesse unirsi a noi sarà facile fare i calcoli del tempo con cui arriverà al traguardo”, ha aggiunto.

 

ASSISTENTI - Quest’anno, inoltre, gli assistenti di gara avranno un ruolo ancora più completo e speciale: quello di supportare l’intera organizzazione nell’assicurare uno svolgimento dell’evento ordinato e attento alle norme di sicurezza in tema covid. “Si ritorna al primo ruolo del pacer, quando era anche un assistente di gara con il compito di sorvegliare ed intervenire in caso di eventuali criticità. Il Covid ci impone il distanziamento in griglia, l’obbligo di indossare la mascherina per i primi 500 m e poi in zona arrivo, ricorderemo ai runner i comportamenti da adottare e, una volta abbassata la mascherina, indosseremo i panni degli angeli custodi dei runner”, ha concluso Lisa.

 

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