Correre più forte e niente infortuni, le 5 regole d'oro valide per tutti

A tutte le età e a tutti i livelli, dai principianti ai grandi professionisti ci sono 5 regole d'oro da tenere sempre in grande considerazione per non infortunarsi e per correre più forte
Correre più forte e niente infortuni, le 5 regole d'oro valide per tutti
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Correre è stupendo, il vento in faccia, la libertà, il tempo per sé stessi, per rigenerarsi mentalmente magari dopo una stressante giornata lavorativa oppure all’alba per godere di una luce stupenda e di un momento unico. Correre però sottopone il fisico a uno stress fisico importante per non dire usurante. Il fisico va gestito, soprattutto dopo tanti anni e con il crescere dell’età. A 20 anni è una cosa, a 40 un’altra, a 55 anni ancora di più e bisogna ancora di più porre attenzione ai dettagli.

Per migliorare i propri tempi, per non infortunarsi mai, per pensare solo al bello della corsa ci sono cinque errori da non fare, anzi cinque regole essenziali da seguire:

Recupero e riposto, sempre!

Il recupero è il più grande allenamento che un runner amatoriale possa fare. Sia il recupero ‘quotidiano’ tra un allenamento e l’altro, dunque lasciare le giuste pause anche di uno o due giorni magari dopo una gara o un allenamento di ripetute molto tirate e non ‘strafare’, ma anche un recupero che può essere di qualche settimana, magari nel periodo estivo più caldo. Il tempo di ricaricare le pile e di dare al fisico (muscoli e apparato tendineo) di recuperare al meglio e ristabilirsi. Uno o due volte l’anno…dieci giorni/due settimane di pausa sono meglio che continuare ad allenarsi sommando stanchezza a stanchezza che porta solo logorio fisico. I professionisti lo fanno…perché non possono adeguarsi anche gli atleti amatori?

Inserire subito l’allenamento integrativo

Integrare gli allenamenti con esercizi di forza, mobilità articolare, flessibilità muscolare come lo stetching, inserire nuoto o bicicletta per variare. La corsa è uno sport d’impatto e sottopone il fisico a uno stress molto importante e il fisico dopo un po’ non regge più. Bisogna aiutarlo a diventare più forte e robusto, più stabile e sciolto allo stesso tempo. Su cosa lavorare: muscoli delle gambe, la catena posteriore, i piedi e le caviglie e il ‘core’ ovvero bacino-glutei e addominali. Per essere un buon atleta amatore e vedere miglioramenti è fondamentale inserire due volte la settimana degli esercizi complementari e integrativi, togliendo se necessario anche una sessione di pura corsa. Si evitano infortuni e si va più forte.

Allenati anche senza allenarti

Gestire il proprio corpo e i propri muscoli, rigenerandoli e rendendoli sempre nuovi. Ogni settimana, quasi ogni giorno oltre all’allenamento che porta a macinare chilometri bisognerebbe aiutare il fisico a ricostituirsi e ricostruirsi attraverso massaggi, vasche giacciate, rulli massaggianti. Fondamentale per il recupero, come detto sopra l’allenamento più importante.

Cambia le scarpe

Una buona regola è quella di variare le proprie calzature da running, non correre sempre con le stesse ma cambiarle a seconda del tipo di corsa e di allenamento che si deve fare. Il corpo sarà più pronto a variazioni e adattamenti, riducendo la possibilità di infortunarsi.

Parola d’ordine ‘pazienza’

La pazienza è la virtù dei forti. E dunque per essere forti ci vuole…pazienza. Quindi ‘Keep Calm and run’, ovvero mantieni la calma e corri, allenati. Soprattutto quando si è all’inizio la fatica si fa sentire il doppio e i risultati arrivano solo se si ‘tiene botta’. Bisogna continuare, perseverare, tenere duro. E i risultati arriveranno, anche in breve, ma all’inizio mai mollare e avere pazienza. Lo stato di forma crescerà e le gambe piano piano inizieranno a girare. Dopo un po’ i risultati e miglioramenti saranno molto ampi, passi da gigante, poi piano piano si diventerà più stazionari e anche solo variare e migliorarsi di pochi secondi sarà frutto di tanto allenamento fatto con ‘pazienza’, quindi con il tempo necessario alla crescita.


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