Livigno paradiso degli sportivi, i consigli di Gianalberto Vietti per allenarsi al meglio in altura

Allenarsi in altura, i vantaggi della pratica sportiva sul piccolo Tibet. Percorsi e attività per tutti. Sabato 20 luglio, chiamata a raccolta alla Stralivigno per i runner. I suggerimenti del Responsabile Area Sportiva di Aquagranda Gianalberto Vietti
Livigno paradiso degli sportivi, i consigli di Gianalberto Vietti per allenarsi al meglio in altura
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Immersa nel verde di una natura che qui ha dato il meglio di sé, tra montagne, laghi, corsi d’acqua e una vallata che lascia senza fiato per la sua bellezza, con i suoi 1816 m s.l.m. ed il conseguente beneficio dell’allenamento in altura, Livigno è sempre di più il paradiso per tutti gli sportivi.

Quanti sport!

Non c’è limite allo sport che si può praticare a Livigno, opportunità per tutti, dagli amanti delle due ruote in tutte le sue versioni, di corsa trekking, hiking, escursioni, degli sport d’acqua, come il classico nuoto in piscina ma anche kayak, stand up paddle, pedalò, golf, tennis, equitazione e sport aerei, per ammirare la bellezza della valle dal proprio parapendio e tanto altro ancora.

Sono tantissimi gli sportivi, professionisti e non, che scelgono di trascorrere sul “Piccolo Tibet” le proprie vacanze, consapevoli di poter migliorare la propria performance al contempo beneficiando di un ambiente naturalmente rilassante.

Altitude training

Allenarsi in altura permette agli atleti di stimolare adattamenti che possono migliorare il loro utilizzo di ossigeno e aumentare la loro capacità di resistenza, un risultato che, però, richiede un approccio attento e consapevole. Tra i principali cambiamenti fisiologici, la necessità di adattarsi ai più bassi livelli di ossigeno, con conseguente stimolazione della produzione di eritropoietina (EPO), a sua volta responsabile dell’incremento della produzione di globuli rossi. Come diretta conseguenza, il maggior numero di globuli rossi, responsabili del trasporto di ossigeno dai polmoni ai muscoli, può migliorare la capacità di un atleta di utilizzare l'ossigeno durante l'esercizio.

L’altro aspetto da non sottovalutare, che può migliorare la tolleranza all'esercizio e la capacità di resistenza complessiva, è che l'allenamento in quota può incidere positivamente sulla capacità di un atleta di gestire alti livelli di anidride carbonica (CO2).

Acclimatamento: live high, train low

Perché l’allenamento sia efficace, è importante essere consapevoli che, in altura, si osserverà una netta riduzione delle proprie prestazioni ed è quindi necessario apportare opportune modifiche per evitare frustrazione e/o infortuni. “Dal punto di vista fisiologico c’è tanta letteratura per la bontà degli allenamenti in altura” fa sapere Gianalberto Vietti, Responsabile Area Sportiva Aquagranda - “Fondamentale è avere coscienza e rispettare il periodo di acclimatamento. I primi tre giorni sono i più difficili, cercare prestazioni sportive in queste prime 72 ore è inutile e quasi deleterio. Ci vogliono allenamenti solo di tipo aerobico, dopo si inizieranno ad introdurre training di qualità”.

Il corpo, infatti, ha bisogno di tempo per adattarsi ai bassi livelli di ossigeno e all'aumento dello stress a cui è sottoposto, questo significa che bisognerà partire con un carico di esercizio che solo gradualmente potrà essere aumentato. Tra le strategie più in voga, il protocollo live-high, train-low, per il quale il vivere ad alta quota viene considerato parte dell’allenamento che va completato, appunto, allenandosi a regimi meno intensi. In merito al periodo corretto di allenamento in altura, Gianalberto Vietti non ha dubbi: “Il periodo perfetto sono tre settimane, certo non è facile per gli amatori magari con le famiglie programmare un periodo così lungo, però chi può è senz’altro valido”, commenta Gianalberto. Vietti. Il dubbio è sempre anche su quando conviene tornare in pianura per ottenere il massimo del beneficio: “Non c’è una vera regola, è anche un po’ soggettivo. Alcuni atleti, anche professionisti, preferiscono stare qui da noi a 1800 metri fino all’ultimo giorno e poi scendere in pianura e gareggiare. Altri prediligono scendere 15 giorni prima. Quel che è certo che i 1800 metri di altitudine di Livigno sono l’ideale, un’altezza adeguata per lavori di qualità e non solo esclusivamente aerobici. Tanti atleti si allenano a 1800 m e poi vanno a dormire in alto a 3000 m”.

Alimentazione

Oltre ad adattarsi all'altitudine, è anche importante che gli atleti di resistenza prestino molta attenzione alla loro alimentazione e idratazione durante l'allenamento ad altitudini elevate. La pressione atmosferica più bassa ad altitudini elevate può portare a una maggiore perdita di acqua attraverso la respirazione e la sudorazione, rendendo più facile per gli atleti disidratarsi. Si raccomanda agli atleti di consumare molti liquidi, tra cui acqua e bevande sportive, per rimanere idratati. Inoltre, gli atleti che si allenano in alta quota potrebbero anche dover adattare il loro apporto calorico per tenere conto dell'aumento del dispendio energetico associato all'allenamento ad altitudini elevate.

Dal punto di vista alimentare poche ma basilari regole per avere il massimo beneficio dagli allenamenti al fresco dell’altura: “Non ci sono grandi differenze alimentari, senz’altro va implementata l’idratazione, in maniera importante. Quindi sì, bere tanto tanto tanto. La disidratazione è più alta a causa della quota, dell’aria con meno ossigeno e anche a causa del sole che quando c’è è veramente forte sulla pelle. A livello alimentare è importante mangiare di più per non dire tanto. Senza accorgersene gli amatori qui a Livigno si allenano molto di più che durante l’anno, fanno più volumi ed hanno più tempo perché sono in ferie, fanno più volumi. Importante integrare sempre”.

I running camp

Allenarsi in altura ha anche un altro grandissimo vantaggio, quello di sconfiggere il caldo cittadino e dei litorali marini e il suo effetto debilitante. Livigno è dunque l’altopiano italiano per eccellenza dove allo stesso tempo coesiste il clima ideale per vivere una vera e propria vacanza e allenarsi sotto la guida professionale di tanti coach professionisti che organizzano altrettanti training camp. La località è da sempre meta di preparazione di atleti professionisti, Centro di Preparazione Olimpica CONI, e, in preparazione ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, sarà possibile incontrare tanti atleti iridati che saranno protagonisti della kermesse estiva. 

Da maggio a luglio in preparazione dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 abbiamo avuto o avremo in queste settimane le nazionali di Australia, Belgio, Italia, Germania, Danimarca, Giappone, Brasile. Ma ancora francesi o i marciatori cinesi. Molte le loro discipline quali atletica leggera, nuoto, canoa e canottaggio, marcia, triathlon. Un paradiso per gli sportivi ma anche grande qualità dei momenti di relax grazie a tante attività del paese e shopping con tantissimi negozi e divertimento con tanti locali”.

Stralivigno

Sabato 20 luglio torna la Brooks Stralivigno, tradizionale appuntamento con la 21 km, anche in forma di staffetta, da correre su un percorso che coinvolge la ciclopedonale e i sentieri caratteristici della stupenda natura incontaminata di Livigno. Partenza a 1816 m s.l.m. per andare a caccia dei 2030 m s.l.m. (200 D+) prima di rientrare presso il centro wellness e sportivo di Aquagranda. E’ possibile iscriversi sul sito di Brooks Stralivigno o, dal 19 luglio in avanti, soltanto in presenza, presso l’ufficio gare. 

 

 


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