
Cinque percorsi tra le colline da correre almeno una volta
Prima di iniziare c'è una premessa che vale più di qualsiasi itinerario. Non esistono posti più belli o più adatti di altri per correre. Ognuno sceglie la propria strada, spesso senza nemmeno sapere il perché. C'è chi trova ispirazione davanti al mare, chi si sente a casa tra le montagne, chi non rinuncerebbe mai a un lungo lungo un lago e chi, invece, ritrova sé stesso tra le strade di collina.
Non esistono motivi fisiologici, né criteri scientifici capaci di spiegare queste preferenze. Succede e basta. Alcuni luoghi diventano familiari dal primo passo, altri richiedono tempo prima di essere compresi. E va bene così.
Il nostro contributo non vuole stabilire classifiche o individuare il percorso perfetto. Vorremmo soltanto suggerire qualche strada che merita di essere vissuta, lasciando poi a ogni runner il piacere della scoperta.
Perché, in fondo, il concetto è uno soltanto. La corsa è dove c'è strada.
Che sia asfaltata, bianca, in salita o in discesa, poco importa. Conta la voglia di partire, lasciarsi guidare dal ritmo e arrivare un po' più lontano di dove eravamo quando abbiamo iniziato.
Anche questa volta gli itinerari che proponiamo nascono da esperienze reali. Strade percorse, raccontate e, qualche volta, anche sofferte.
Pochi consigli, ma sempre utili. Parti con calma, lascia che sia il terreno a suggerirti il ritmo e non avere fretta di arrivare. Le colline insegnano una cosa semplice: ogni salita ha una fine e ogni discesa è un invito a riprendere fiato.
Si parte di corsa e si torna di corsa. Dosa le energie, stringhe ben allacciate. Si parte.
La Via Francigena: Colle di Val d'Elsa – Siena
Località: Colle di Val d'Elsa (SI) – Siena (SI)
Distanza: 20 km A/R
Dislivello: 350 m D+
Fondo: Asfalto
Impegno: Medio
Ideale per: Fondo medio e preparazione maratona.
Non serve essere pellegrini per capire il fascino della Via Francigena. Basta correrne un tratto. Da Colle di Val d'Elsa a Siena si attraversa una delle campagne più belle della Toscana, seguendo una strada che per secoli ha accompagnato viandanti, mercanti e pellegrini diretti a Roma. Oggi il ritmo è diverso, ma lo spirito del viaggio resta lo stesso. Chilometro dopo chilometro si impara che, a volte, la meta conta meno della strada percorsa.
Il castello nascosto: Sant'Andrea di Suasa – Castello di Loretello
Località: Sant'Andrea di Suasa (AN) – Castello di Loretello (AN)
Distanza: 16 km A/R
Dislivello: 320 m D+
Fondo: Asfalto
Impegno: Medio
Ideale per: Fondo collinare.
Le Marche custodiscono piccoli tesori lontani dalle rotte più conosciute. Il Castello di Loretello è uno di questi. La strada si arrampica dolcemente tra campi coltivati, filari e boschi fino a raggiungere uno dei borghi fortificati meglio conservati della regione. Qui il silenzio accompagna il passo e la sensazione è quella di aver scoperto un luogo che il tempo ha deciso di proteggere.
Tra storia e spiritualità: Cividale del Friuli – Castelmonte
Località: Cividale del Friuli (UD) – Castelmonte (UD)
Distanza: 18 km A/R
Dislivello: 500 m D+
Fondo: Asfalto
Impegno: Medio-Alto
Ideale per: Richiami di forza.
La salita verso Castelmonte è conosciuta da ciclisti e runner friulani. Tornante dopo tornante il panorama si apre sulla pianura e il Santuario diventa il punto di riferimento da raggiungere. È una strada che insegna pazienza, costanza e rispetto della salita, qualità che ritroveremo puntualmente quando arriverà il momento di affrontare una maratona.
Dalle colline al mare: Calatafimi – Castellammare del Golfo
Località: Calatafimi Segesta (TP) – Castellammare del Golfo (TP)
Distanza: 22 km A/R
Dislivello: 400 m D+
Fondo: Asfalto
Impegno: Medio-Alto
Ideale per: Lunghi collinari.
Partire dall'entroterra siciliano e ritrovare il mare chilometro dopo chilometro è un'esperienza difficile da dimenticare. La strada alterna saliscendi regolari e panorami sempre più aperti sul Golfo di Castellammare. Un itinerario che racconta due anime della Sicilia: quella delle colline e quella della costa, unite da un nastro d'asfalto che sembra invitare a non fermarsi mai.
La via del rock: Marano sul Panaro – Zocca
Località: Marano sul Panaro (MO) – Zocca (MO)
Distanza: 18 km A/R
Dislivello: 450 m D+
Fondo: Asfalto
Impegno: Medio-Alto
Ideale per: Potenza aerobica.
C'è chi arriva a Zocca per una piadina, chi per respirare l'aria dell'Appennino modenese e chi, inevitabilmente, perché è il paese di Vasco Rossi. La salita da Marano è continua, regolare e mai banale. Le gambe lavorano, il fiato trova il suo ritmo e la testa, quasi senza accorgersene, inizia a canticchiare qualche ritornello. Il panorama ripaga la fatica, ma il ricordo di questa corsa va ben oltre il dislivello.
Dalla Via Francigena alla via del rock
C'è chi corre per cercare il silenzio e chi per ritrovare energia. C'è chi parte senza una meta precisa e chi ha già in mente ogni tornante. Dalla Via Francigena alla via del rock passano castelli, borghi, colline e strade che sembrano aspettare soltanto un paio di scarpe da running.
Abbiamo attraversato laghi, mare, montagne e colline. Venti itinerari diversi, uniti da un unico filo conduttore: il piacere della scoperta.
Non abbiamo cercato i percorsi più belli. Abbiamo cercato quelli che, almeno una volta, meritano di essere corsi.
Perché il luogo perfetto non esiste.
Esiste il momento giusto.
Ed esiste una strada.
La corsa è dove c'è strada.
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