Coppa del mondo, sciabola sul podio a Madrid: è bronzo per Curatoli, Repetti, Gallo e Torre

Battuta la Germaia 45-35 per il terzo posto. Il ct Zanotti: «Encomiabile Curatoli, bravi i giovani». Le ragazze nella prova di Hammamet sono arrivate quarte: Criscio, Battiston, Passaro e Gregorio hanno perso la sfida con la Francia per entrare in zona medaglia
Coppa del mondo, sciabola sul podio a Madrid: è bronzo per Curatoli, Repetti, Gallo e Torre© BIZI TEAM

Un terzo posto prezioso, di grande valore e ricco di significati. Archiviata la gara individuale con il bellissimo secondo posto (per la terza volta in questa stagione) di Luca Curatoli, nella tappa di Coppa del Mondo di sciabola maschile a Madrid oggi l’Italia si è messa al collo un prestigioso bronzo nella prova a squadre. Prestazione esaltante per gli azzurri, sancita dal successo nel match per il terzo gradino del podio contro la Germania. Il CT Nicola Zanotti ha schierato una formazione assolutamente inedita con Luca Curatoli, Giovanni Repetti, Michele Gallo e Pietro Torre. Ieri, infatti, il quartetto azzurro ha perso Luigi Samele che, d’intesa con il Commissario tecnico e lo staff medico, è rimasto ai box a scopo precauzionale a causa di un problema fisico. Il capitano non ha tirato, ma ha fatto gruppo, supportando i compagni dalla panchina accanto al Responsabile d’arma e al maestro Leo Caserta. 

Dunque, con Curatoli unico reduce dei Giochi Olimpici di Tokyo, spazio all’esperto ma di fatto volto nuovo in squadra Repetti, e a due giovanissimi quali Gallo (ieri eccellente gara da “top 8” per lui) e Torre (argento individuale e oro a squadre ai Mondiali Under 20 di un mese fa a Dubai). Un team mai visto prima, che ha risposto però benissimo alla chiamata del CT Zanotti. Ammessi di diritto al tabellone da 16 per ranking, gli azzurri hanno debuttato battendo la Spagna padrona di casa con il punteggio di 45-37, offrendo poi un’autentica prova di forza nei quarti di finale, quando hanno superato con un perentorio 45-22 gli Stati Uniti. In semifinale l’Italia ha lottato alla pari contro l’Ungheria in un assalto a lungo sul filo dell’equilibrio e risolto solo nelle battute conclusive in favore dei magiari per 45-38. Il quartetto italiano però non ha mollato, disputando una grande finale per il terzo posto con la Germania: meritatissimo il successo con il risultato di 45-35 per gli azzurri che hanno così riportato il tricolore sul podio a squadre in Coppa del Mondo e reso ancor più dolce il weekend di Madrid.  

Grande soddisfazione nelle parole del CT azzurro Nicola Zanotti, che ha sottolineato l’apporto di tutti per il raggiungimento del risultato. “Encomiabile Luca Curatoli che ha fatto due giorni di gare fino in fondo senza mai risparmiarsi, poi c’è stato uno straordinario esordio dei due giovani Pietro Torre e Michele Gallo e, quando quest’ultimo ha avuto qualche problema fisico, anche Giovanni Repetti ha dato il suo contributo ed è stato bravissimo. Abbiamo fatto il massimo che potevamo. E un’altra bella cosa è stata la presenza di Luigi Samele a fondo pedana, che non ha potuto tirare oggi, ma che ha sostenuto la squadra e, insieme a Curatoli, ha visto con piacere l’ottima prestazione dei più giovani”.

La nazionale di sciabola femminile dell'Italia chiude al quarto posto la gara a squadre della tappa di Coppa del Mondo di Hammamet. Martina Criscio, Michela Battiston, Eloisa Passaro e Rossella Gregorio. guidate dai maestri Andrea Aquili e Benedetto Buenza, hanno iniziato la loro prova dal tabellone dei 16 contro la Romania, in un assalto condotto dall'inizio alla fine e concluso sul 45-39. Ai quarti un incontro al cardiopalma contro l'Ungheria: le azzurre hanno sempre dovuto rincorrere, arrivando anche a -10 rispetto alle magiare, ma hanno poi saputo ricucire il distacco e, grazie a un'ottima ultima frazione di tutte, hanno conquistato l'accesso alla semifinale mettendo a segno la stoccata del 45-44. 

Niente da fare per il quartetto italiano in semifinale contro la Corea, che ha vinto col punteggio di 45-31 e si è poi aggiudicata la vittoria finale della prova contro il Giappone. Nel match decisivo per il podio Rossella Gregorio ha preso il posto di Martina Criscio. Le azzurre hanno incontrato la formazione della Francia in un assalto equilibrato fino a metà (24-25), quando poi le transalpine hanno limitato gli errori e hanno messo la firma sul terzo posto, chiudendo sul 45-31.

Corriere dello Sport - Stadio

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