Coppa del Mondo paralimpica, sabato ricco con il fioretto: tre argenti e un bronzo

Secondo gradino del podio per Matteo Betti, Rossana Pasquino e Leo Rigo. Marco Cima è terzo. Domani gran finale con le gare a squadre e le open "miste"
Coppa del Mondo paralimpica, sabato ricco con il fioretto: tre argenti e un bronzo
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VARSAVIA – È un sabato ricco per la scherma azzurra a Varsavia. Nella terza giornata della tappa di Coppa del Mondo Paralimpica nella Capitale polacca, che ha chiuso il programma delle gare individuali, per l’Italia sono arrivate altre quattro medaglie: tre argenti, per Matteo Betti nel fioretto maschile categoria A, Rossana Pasquino nella sciabola femminile B e Leonardo Rigo tra i fiorettisti C, poi il bronzo di Marco Cima nel fioretto maschile B. Una giornata densa di risultati ed emozioni.

Nel fioretto maschile categoria A è arrivata “una medaglia soltanto”, con il secondo posto di Matteo Betti, ma sarebbero probabilmente stati due gli italiani sul podio se il senese delle Fiamme Azzurre non avesse incontrato nel “derby” dei quarti di finale il compagno Emanuele Lambertini, che ha invece chiuso al sesto posto.
Sia Betti che Lambertini hanno condotto una gara a ritmi altissimi fin dal principio, vincendo tutti i rispettivi assalti (sei su sei) della fase a gironi. Entrati entrambi di diritto nel tabellone da 32, il toscano che si allena al Pisascherma ha regolato per 15-2 il francese Henry e poi con il punteggio di 15-6 l’ucraino Mahula. Parallelamente, l’emiliano delle Fiamme Oro, prodotto della Zinella Scherma, superava 15-2 Alhaddad, portacolori del Kuwait, e poi il tedesco Haupt per 15-10. È stato a quel punto che i destini dei due azzurri si sono incrociati, nel match che valeva un posto sul podio e che ha visto Betti battere Lambertini per 15-11 in una sfida “classica” per i Campionati Italiani.
Lo spettacolo azzurro, però, è continuato in semifinale dove Matteo Betti s’è imposto con un netto 15-6 sull’ucraino Andrii Demchuk, assicurandosi un posto in finale contro il polacco Michal Nalewajek, che ha prevalso 15-11.

Secondo podio in tre giorni per Rossana Pasquino. Dopo aver stravinto la prova di sciabola, oggi la campana delle Fiamme Oro ha sfiorato un’incredibile doppietta chiudendo al secondo posto nella spada femminile categoria B. L’argento è figlio della sconfitta in finale contro la thailandese Saysunee Jana, nella rivincita di quella che era stata la sfida decisiva di giovedì tra le sciabolatrici.
La “prof” sannita, che si allena tra il Club Schermistico Partenopeo e l’Accademia Olimpica Beneventana, ha fatto percorso netto ai gironi, con cinque vittorie in altrettanti assalti, e poi ha superato con un doppio 15-9 prima la thailandese Seepak e poi la Tong, portacolori di Hong Kong, assicurandosi così la “zona medaglie”. Quindi, mettendo ancora in pedana tanta voglia di vincere, Rossana Pasquino s’è imposta in semifinale sulla polacca Pacek con il risultato di 15-13, scrivendo in copia-incolla la finale di due giorni fa, stavolta ad appannaggio della Jana che l’ha fatta sua con il punteggio di 15-6. Ma per “Ross” resta una prova da applausi.
Sempre tra le spadiste B, 14esima posizione per Alessia Biagini. L’atleta del Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo, dopo un girone non semplice (un successo e quattro ko) ha lottato alla pari contro la forte atleta di casa Pacek, poi salita sul terzo gradino del podio, perdendo soltanto all’ultima stoccata (15-14 per la portacolori della Polonia).

Come per Rossana Pasquino, è arrivata la medaglia-bis anche per Leonardo Rigo: 48 ore dopo il bronzo nella spada, il giovane portacolori della Zinella Scherma San Lazzaro di Savena ha concluso con un brillante secondo posto la prova di fioretto maschile categoria C.
Leo, che ha chiuso un girone equilibratissimo con due vittorie e altrettante sconfitte, ha avuto ragione per 15-9 in semifinale del lettone Valainis, arrendendosi solo in finale – con lo stesso punteggio, stavolta a suo sfavore – contro il giapponese Fujita. Per Rigo, però, un ottimo argento che arricchisce il bottino della sua trasferta polacca.

Eccellente bronzo, poi, per Marco Cima. Al rientro in campo internazionale dopo un lungo stop, il romano delle Fiamme Oro s’è ripresentato nel fioretto maschile categoria B con una prestazione di gran livello. En plein di vittorie al girone, così Cima ha cominciato una giornata da ricordare, che l’ha visto battere prima il francese Vadon (15-9) e poi il thailandese Kingmanaw (15-12) nel match che gli è valso la certezza del podio. È stato l’ucraino Naumenko a chiudere all’azzurro le porte della finale, ma per il fiorettista che si allena al Club Scherma Roma il terzo gradino del podio è sicuramente un risultato molto significativo.
Nella stessa gara di fioretto maschile categoria B, nono posto per Michele Massa. Il giovane dell’Accademia Scherma Fermo era stato protagonista, al pari di Marco Cima, di un ottimo girone, con quattro vittorie e una sola sconfitta. Poi però, da numero 5 del tabellone, Massa è stato eliminato dal thailandese Kingmanaw (15-10) nell’assalto che metteva in palio un posto tra i “top 8”, acquisendo comunque altra preziosa esperienza internazionale.

Un discorso, la crescita attraverso queste esperienze, che vale pure per Sofia Brunati, che nella spada femminile B ha concluso al 17esimo posto. Dopo un discreto girone (due successi e tre ko), l’atleta del Circolo della scherma di Lecco è stata fermata per 15-10 dalla statunitense Jensen.

Con questo bel sabato azzurro, vanno così in archivio le prove individuali dell’IWAS World Cup di Varsavia che hanno visto l’Italia, guidata dal Coordinatore del settore paralimpico Dino Meglio e dai CT Simone Vanni per il fioretto, Francesco Martinelli per la spada e Marco Ciari per la sciabola, salire in tutto sette volte sul podio. Oltre alle quattro medaglie di oggi, infatti, giovedì erano arrivati il trionfo di Rossana Pasquino nella sciabola femminile categoria B e il terzo posto di Leonardo Rigo nella spada maschile C, ieri invece il bronzo di Edoardo Giordan tra gli sciabolatori categoria A.

La tappa della Coppa del Mondo Paralimpica nella Capitale polacca si concluderà domani con le gare a squadre di spada femminile (il terzetto delle azzurre sarà Pasquino-Biagini-Brunati), fioretto maschile (l’Italia schiererà Betti, Lambertini, Massa e Cima) e sciabola Open, quest’ultima con la formula sperimentale che prevede formazioni composte da due uomini (Giordan e Paolucci) e due donne (Mogos e Pasquino). Un’altra occasione importante per chiudere nel migliore dei modi un weekend che sta regalando ottime indicazioni e soddisfazioni alla scherma azzurra.


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