
Scherma italiana all’esame Mondiale: a Tbilisi un mix tra veterani ed esordienti
Un selezionato mix tra veterani ed esordienti per dare la caccia alle medaglie e confermare le buone sensazioni di un 2025 fin qui di buon livello. È la ricetta con cui la scherma italiana si presenta all’esame del Mondiale che scatta quest’oggi a Tbilisi. Un appuntamento importante perché è la prima rassegna iridata del quadriennio che porterà a Los Angeles 2028. Nell’ultimo mondiale, nel 2023 a Milano, fu trionfo azzurro: primi nel medagliere con dieci podi, tra cui gli ori di Tommaso Marini, Alice Volpi e delle squadre di fioretto femminile e spada maschile. Poi i Giochi di Parigi sottotono, ma il nuovo anno è partito con 59 podi totali in Coppa del Mondo e il record di 13 medaglie negli Europei di Genova (anche se con tre ori, due in meno rispetto a Basilea 2024). Insomma, è tanta la curiosità per un Mondiale tra campioni affermati e promesse che scalpitano.
Scherma, tra veterani ed esordienti: Fiamingo subito in pedana
A proposito di veterani, a guidare il gruppo azzurro sarà la capitana Arianna Errigo, alla tredicesima partecipazione a un Mondiale. Doppia cifra anche per Rossella Fiamingo, che a dispetto del suo palmares di livello assoluto sarà in pedana già quest’oggi nelle fasi preliminari della spada. Sui 26 italiani in gara, sono 13 i medagliati ma figurano anche 6 esordienti assoluti: si tratta di Anna Cristino, Matteo Neri, Gianpaolo Buzzacchino e Sara Kowalczyk, oltre agli Under 20 Matteo Galassi e Mariella Viale. Una curiosità riguarda Guillaume Bianchi, che farà il suo esordio a livello individuale, visto che nell’edizione del 2022 al Cairo gareggiò solo a squadre, contribuendo all’oro nel fioretto. E poi c’è Giulia Rizzi, che torna a un Mondiale dopo sette anni, con in dote l’oro nella spada a squadre a Parigi 2024. Ma le novità non sono finite qui, perché sarà il primo appuntamento iridato anche per tre ct su quattro, ovvero Simone Vanni nel fioretto maschile, Andrea Terenzio nella sciabola maschile e Andrea Aquili nella sciabola femminile. L’unico confermato è Dario Chiadò nella spada.
Le speranze azzurre al Mondiale di Tbilisi
Detto della grande tradizione dell’Italia nella scherma, è inevitabile che la nostra squadra parte con ambizioni di medaglia in tutte le armi. Le eccellenze derivano in particolare dal fioretto, sia per quanto riguarda la squadra maschile e sia per quanto riguarda quella femminile, che ritrova anche Martina Favaretto (numero uno del ranking) dopo un infortunio. E poi la spada femminile, attesa da una conferma dopo l’exploit delle ultime Olimpiadi, mentre al maschile l’esordio di Galassi è da seguire con particolare attenzione.
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