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A Tbilisi scatta l’allarme Marini: nostalgia di Cerioni nel giorno flop della scherma italiana

Azzurri a secco nel fioretto maschile e nella spada femminile: le prime finali ai Mondiali sono un fallimento e c'è chi rimpiange il passato
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Roale
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3 min

Pubblicato il 24.07.2025, 11:52

Comincia male il percorso dell’Italia ai Mondiali di scherma in corso a Tbilisi. Un vero flop nella prima giornata di finali che ha visto protagonisti il fioretto maschile e la spada femminile. Nonostante si tratti del primo torneo iridato post Olimpiadi, un fattore che porta sempre con sé diversi elementi di incertezza, infatti, la storia della scherma italiana presuppone aspettative alte. Che, in questo caso, sono state disattese. Nessun azzurro sul podio, con Rossella Fiamingo, Alberta Santuccio e Filippo Macchi a fermarsi a un passo, uscendo ai quarti di finale. Ancora peggio è andata al campione iridato di Milano 2023, Tommaso Marini, che fa scattare qualche piccolo campanello d’allarme.

Marini e lo sfogo a Tbilisi: nostalgia di Cerioni?

Innanzitutto, il primo riguarda un’uscita di scena decisamente prematura, addirittura ai sedicesimi di finale contro il giapponese Nagano. Non il risultato che ci si aspettava, dopo il flop alle Olimpiadi nella gara individuale (arrivò l’argento, invece, a squadre). Ma, soprattutto, dopo la gara Marini ha fatto dichiarazioni importanti, che riportano in attualità il tema della separazione con Stefano Cerioni, sostituito alla guida del fioretto da Simone Vanni. “Sapevo che alcune non andavano e stiamo cercando di risolvere. Per me è stato un cambiamento drastico”, ha detto. C’è già nostalgia di Cerioni? D’altronde, difficile dimenticare così facilmente un tecnico che ha portato in dote un totale di 152 podi, tra maschile e femminile, nelle varie competizioni, come ricordò lo stesso Cerioni nei mesi scorsi nel suo sfogo dopo essere stato accantonato dalla federazione.

Le parole di Vanni

Per quanto sia “traumatico” e rumoroso il flop di ieri, non ci si può certo fermare al primo ostacolo, e il lavoro prosegue. Lo stesso Marini non ha fatto drammi, spiegando che serve tempo per conoscere il nuovo team, e viceversa. “Non c’è nulla di rotto”, assicura. Allo stesso modo, Vanni non arretra e anzi rilancia le proprie ambizioni in vista dei prossimi appuntamenti, ovvero i preliminari del fioretto maschile a squadre e il tabellone principale del fioretto femminile, entrambi in scena domani: “Questa giornata senza medaglie dà ancora più carica e compattezza in vista della gara a squadre”, spiega Vanni. La missione, quindi, è ripartire subito per cancellare una giornata nerissima.

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