© Federscherma Impresa degli sciabolatori azzurri: oro ai Mondiali di scherma paralimpica!
IKSAN (COREA DEL SUD) - Uno straordinario bis per l'Italia della sciabola, che dopo l'oro conquistato a Tblisi nei Mondiali della scherma olimpica festeggia anche quello conquistato oggi (3 settembre) sulle pedane di Iksan dalla nazionale paralimpica. Un trionfo storico quello ottenuto nella prova a squadre da Edoardo Giordan, Mattia Galvagno, Gianmarco Paolucci e Andrea Jacquier che in semifinale hanno battuto - non era mai accaduto in passato - la corazzata Cina per 45-44 e in finale, con lo stesso punteggio, sempre all’ultima stoccata, hanno superato anche l’Ucraina facemmo risuonare le note dell’Inno di Mameli al Mondiale in Corea del Sud.
Sciabolatori azzurri d'oro al Mondiale paralimpico di Iksan 2025
Il team guidato dal commissario tecnico Antongiulio Stella, affiancato in panchina dal maestro Giuseppe Costanzo, ha debuttato negli ottavi di finale affrontando e battendo i padroni di casa della Corea del Sud in un match sempre condotto, gestito con grande solidità e chiuso sul punteggio di 45-31. Nei quarti gli azzurri hanno offerto un’altra prova di forza, imponendosi per 45-39 sulla Polonia ed entrando così tra le migliori quattro al mondo. In semifinale, poi, gli sciabolatori italiani hanno scritto una pagina storica della scherma paralimpica, battendo per la prima volta la Cina nella storia di questa specialità. È accaduto nel modo più spettacolare possibile: in rimonta, all’ultima stoccata, al tramonto di un assalto batticuore. La squadra azzurra è stata bravissima a restare sempre nel match, lottando punto su punto, i cinesi hanno tentato l’allungo in quello che è solitamente il momento decisivo di un incontro a squadre, arrivando all’alba dell’ultima frazione avanti di 8 (punteggio di 32-40). In quel momento è salito in pedana Edo Giordan che con un recupero inarrestabile ed entusiasmante ha portato l’Italia sul 44 pari, prima dell’esplosione di gioia per l’attacco del 45-44, che ha regalato il pass per la finale. Ultimo atto contro l’Ucraina con un copione simile: azzurri sempre nel match, avversari avanti poco prima dell’ultima frazione (34-40) e Giordan che rimonta ancora, per portare l’Italia della sciabola maschile sul tetto del mondo.